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SCF e Adver Performance: on air la campagna per la musica legale
SCF Società Consortile Fonografici, collecting society che
in Italia gestisce i diritti discografici, dà il via alla prima campagna di
comunicazione per educare e sensibilizzare il pubblico sul tema dell'utilizzo di
musica nel rispetto dei diritti discografici.
A partire da oggi, SCF promuoverà attraverso la radio la cultura della legalità, con una campagna che prevede due soggetti ed è interamente giocata sull'ironia.
Gli spot, della durata di 30 secondi, sono ambientati in un ristorante e nel
salone di un barbiere, dove i protagonisti sono gli stessi esercenti che, per
intrattenere i propri ospiti, si cimentano nell'interpretazione improbabile di
brani musicali, invece di affidarsi alle registrazioni originali.
On air per
due settimane, gli spot coinvolgeranno i principali network radiofonici
nazionali (Radio Deejay, M2O, RTL 102,5, Radio 105 e RDS), e sei emittenti
locali (Discoradio, Gammaradio, Company, R. Sabbia, Subasio e Subasio Roma).
La campagna è stata realizzata da Adver Performance con la collaborazione di Business Press, agenzia di consulenza e servizi di comunicazione, che da tre anni collabora con SCF per le attività di ufficio stampa e marketing communication.
Radio, web, stampa specializzata e direct mailing, sono il mix di strumenti scelti per la realizzazione di un progetto comunicativo integrato: siti web ad alta frequentazione e la stampa verticale legata alla bar culture, all'universo degli studi dentistici e a quello dei saloni di hairdressing, sono i mezzi scelti per raggiungere in maniera capillare i pubblici di riferimento.
"Quest'anno SCF dà il via alla prima campagna di comunicazione strutturata, per sensibilizzare gli operatori sul tema della diffusione di musica e del rispetto dei diritti - commenta Sergio Paolella, direttore gestione diritti di SCF -. Si tratta di un prezioso strumento di supporto ed integrazione all'attività svolta dalla nostra rete di agenti, impegnata in prima linea sul territorio, al fine di informare gli utilizzatori che accanto al diritto d'autore dovuto a Siae, è necessario riconoscere un compenso per i diritti di artisti e produttori discografici, rappresentati in Italia da SCF".
"L'obiettivo della campagna è ambizioso - conclude Gianluigi Chiodaroli (nella foto), presindente di SCF -. La sensibilizzazione degli operatori che diffondono musica all'interno dei propri esercizi è infatti una precondizione per far sedimentare anche nel nostro paese quella che noi chiamiamo cultura della legalità, che nasce dalla condivisione di un principi fondamentale: la musica è certamente un bene universale, ma non è un bene gratuito, e per utilizzarla occorre riconoscere i diritti di tutte le parti che hanno contribuito alla sua realizzazione",
La campagna è stata realizzata dalla direzione creativa di Michele Moscon (art director), che ha coordinato il copywriter Piera D'Adamo. Casa di produzione Push Pull. Pianificazione a cura di Adver Performance.

