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Speciale Cannes. Al Gore: 'Servono il cuore e le idee dei comunicatori per salvare il pianeta'

(Cannes) Ex vicepresidente degli Stati Uniti, premiato con l’Oscar come produttore del film-documentario “An Inconvenient Truth” (Una scomoda verità), oggi fervente ambientalista, Al Gore si è rivolto ai professonisti della comunicazione per lanciare un appello: “Aiutateci – ha detto – perché comunicare il problema del mutamento climatico è il primo passo verso la sua soluzione”.

(Cannes) Ex vicepresidente degli Stati Uniti, premiato con l'Oscar come produttore del film-documentario "An Inconvenient Truth" (Una scomoda verità), oggi fervente ambientalista, Al Gore (nella foto) si è rivolto ai professonisti della comunicazione per lanciare un appello: "Aiutateci – ha detto – perché comunicare il problema del mutamento climatico è il primo passo verso la sua soluzione".

"Inglese, francese, tedesco e tutte le principali lingue occidentali usano una sola parola per definire la crisi – ha esordito –. Nelle lingue orientali, al contrario, la parola si compone di due simboli: il primo vuol dire pericolo; il secondo opportunità. Una storia che molti conoscono, ma che mai come in questo caso risponde al vero, perché la crisi climatica e ambientale che stiamo attraversando è la piu' grande fra quelle che l'umanità si è mai trovata ad affrontare, è globale e non possiamo che affrontarla globalmente. Oggi siamo in una situazione in cui molte aziende si stanno affrettando ad adottare un approccio responsabile alla sostenibilità: lo stanno chiedendo i consumatori, gli azionisti, i partner e i dipendenti. Ma attenzione: quando si tratta di comunicare questo approccio e' essenziale che i messaggi, cosi' come l'impegno delle aziende, siano assolutamente veritieri". E ha proseguito: "Siamo anche in una situazione di 'push and pull', dove i sentimenti e le emozioni collegate alle marche di queste aziende hanno acquisito un potere economico enorme: piu' i loro messaggi che riguardano l'ecosistema sono chiari, piu' questi sentimenti riescono a crescere.

Associandosi a questa causa il brand value non puo' che crescere. Restandone lontani, al contrario, si perde un'opportunita' enorme. L'opportunita', inoltre, per chi adotta soluzioni migliorative dal punto di vista ambientale, può trasformarsi anche in profitto". Gore ha quindi chiarito la ragione della sua presenza a Cannes. "Il primo dei nostri problemi è insito nella stessa psicologia umana: se ci sono cattive notizie tendiamo a non pensarci, a rimuoverle.

Il secondo è che mai nella nostra storia ci siamo trovati in una situazione simile, e non abbiamo alcuna esperienza di come risolvere una crisi di questa portata. Ed è nell'affrontare questo genere di barriere che l'incredibile forza dell'advertising può tornare utilissima. Dobbiamo sfruttare la risorsa che ci viene da Internet, dal fenomeno dei contenuti generati dagli utenti: una potenza che non ha precedenti. Prima facendo sì che le persone si rendano conto del problema, e poi per comunicare loro le opportunità di cui ho parlato prima. Abbiamo bisogno di un'ondata di verità che spazzi via tutti i preconcetti e le falsità, ed è per questo che sono qui a chiedere aiuto a voi, i professionisti della comunicazione. Prestateci il vostro cuore, oltre che le vostre idee! Potrete così rappresentare la differenza cruciale fra il successo e il fallimento.

In questa era di comunicazione globale, dove l'advertising è leader, comunicare questo messaggio deve essere parte della soluzione. Il rischio è che fra qualche decennio i nostri figli e nipoti ci chiederanno conto del perché non abbiamo fatto nulla".

Tommaso Ridolfi