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Speciale Cannes. In cerca della Big Idea
(Cannes)La caccia alla Big Idea inizia con alcune domande, quelle classiche: "Come arrivano le grandi idee?" "Cos'è che rende un'idea, la Big Idea? La creatività o l'efficacia (= vendite)?". E prosegue con le risposte, sempre le stesse: i creativi e le agenzie da una parte, i clienti, dall'altra. Separati alla nascita.
Ma non sempre è così, almeno a giudicare dal seminario promosso oggi a Cannes da IdeaManagement, società di formazione e istituto di ricerca tedesco specializzato nel training di advertisers e agenzie in tema di comunicazione pubblicitaria e creatività, durante il quale il fondatore Ralf Langwos (nella foto) ha introdotto il modello double champions, cioè le campagne che coniugano soluzioni creative geniali e grandi risultati di mercato.
L'efficacia creativa, dunque, ecco la Big Idea che mette d'accordo tutti. Dopo aver studiato centinaia di campagne dal 1996 al 2007 e aver individuato oltre 100 soggetti double champions, i consulenti di Idea Management sono arrivati a una definizione di efficacia creativa come "la combinazione inaspettata di fatti connessi a un certo prodotto o brand capace di far arrivare al consumatore un messaggio utilizzando una prospettiva inaspettata".
Per tutte le agenzie in ascolto, ecco alcune preziose regole per perseguire l'efficacia creativa:
- Andare oltre la realtà, ma restando sempre ben collegati con i valori e le caratteristiche del brand. In due parole, stay true
- Ricercare sempre un'unica proposizione, seguire una sola strada. Be focused
- Provare a entrare in contatto il più possibile con la vita reale del proprio target group. Be different, competivive, but playful
- Fornire un esperienza il più possibile multisensoriale
- Cercare di intercettare quanti più punti di comprensione possibile nel cervello del consumatore.
I risultati di queste strategie sembrano garantiti, il Ritorno sull'Investimento dei clienti è assicurato e anche le agenzie avranno finalmente il proprio ROI, Return on Ideas.

