Advertising

Speciale Cannes. Press: Italia a mani vuote. Grand Prix a Usa per la campagna di S&S NY per P&G

Cannes. Giovanni Porro, giurato italiano nella categoria: "La creativita' italiana non vince perche' semplicita', impatto e capacita' di sintesi, i requisiti di base del  Festival, non corrispondono ai criteri di progettazione delle nostre pagine stampa. Mancano una progettualita' condivisa in agenzia e un lavoro strategico a monte". Al Brasile il maggior numero di ori, 3.

(Cannes). La sequenza di Leoni di bronzo inaugurata dall'Italia nei primi due giorni del Festival, con il Direct prima e con l'Outdoor poi, subisce una brusca frenata nella categoria Press, dove il nostro Paese non ottiene neanche un Leone. Nessuno dei tre lavori in shortlist, infatti ( l'annuncio per l'abbigliamento in cashmere Mariella Merendino di DDB Milano e i due soggetti per i caschi Bye di 1861 United) ha ottenuto il consenso della giuria presieduta da Bob Scarpelli.

Il Grand Prix e' stato assegnato agli Usa, con i tre soggetti Soy Sauce, Mayo e Ketchup della campagna firmata Saatchi&Saatchi New York per il detersivo Ultra tide stain remover di P&G . "Un'incoronazione decisa all'unisono - ha spiegato oggi il presidente di Giuria durante la conferenza stampa al Palais - molto chiara a tutti i giurati fin dal primo giorno di lavori. Un'idea semplice, fresca, che racconta in modo diretto il benefit del prodotto con un visual originale e innovativo". I tre soggetti, infatti, descrivono il potere sbiancante del detersivo P&G attraverso una pagina fitta di figure umane dello stesso colore, all'interno delle quali campeggia una 'macchia' con persone di diverso colore. Facile il gioco sotteso: che siano due squadre antagoniste di football o due altri generi di concorrenti, per la macchia non c'e' scampo.

Semplici e chiari anche i criteri con cui i giurati hanno giudicato i lavori in shortlist: "Abbiamo premiato l'idea piu' sorprendente – ha spiegato Scarpelli -, la sua migliore esecuzione, la capcita' della pagina e del visual di catturare l'attenzione di chi la guarda con impatto e sintesi visiva e le emozioni che trasmette".
Ci si domanda perche' queste caratteristiche non si ritrovino nei lavori italiani. Lo abbiamo chiesto a Giovanni Porro (nella foto), giurato italiano nella categoria Press e direttore creativo esecutivo di Euro Rscg, che ha commentato ad ADVexpress: "Si dice sempre che la colpa del livello scadente della campagne italiane sia dei clienti che non comprendono i trend emergenti. In realta' c'entrano anche le agenzie, in alcuni casi incapaci di raggiungere le vette creative internazionali perche' non adeguatamente strutturate. La verita' e' che osservando i progetti creativi iscritti quest'anno al Festival si notano un'estrema capacita' di sintesi e a monte, un profondo lavoro di planning e una precisa strategia definita che spesso mancano alle nostre campagne perche' non c'e' una professionalita' condivisa. Quel che salta all'occhio, inoltre, negli progetti degli altri Paesi, e' un grande valore che va al di la' dell'idea geniale di un creativo, ma e' frutto di un lavoro strutturato tra agenzia e cliente, tra media e strategia, che poi puo' portare alla vittoria di un Leone a Cannes. Sembra invece che i requisiti alla base di questo Festival non corrispondano ai criteri di progettazione delle nostre pagine stampa".

A proposito di Leoni, quest'anno la giuria ne ha assegnati 12 d'oro, 24 d'argento e 36 di bronzo. Numeri che indicano un trend di crescita rispetto all'anno scorso, sia nei Gold Lions, che nel 2006 erano 11, sia nei Silver, che nella passata edizione del Festival erano, in questa categoria, 16. In leggera flessione i Leoni di Bronzo, nel 2006 se ne contavano 46.

Dando un'occhiata al medagliere, salta all'occhio il Brasile, che si porta a casa il maggior numero di Leoni d'Oro, 3. Seguono nella classifica, a pari merito, a quota 2, Singapore, la Thailandia e gli Usa. Infine, 1 leone dorato per Argentina, Sud Africa e Uk. Fa incetta di premi Singapore, che si aggiudica ben 9 Leoni, seguito da Brasile e Uk che ne ottengono 7 e da Argentina, Thailandia e Usa, a quota 6.
5 Leoni vanno a Francia e Spagna e 4 all'India. Tirando le somme, un paniere di premi soddisfacente, che rispecchiano un livello creativo definito buono dalla giuria. Tra i lavori iscritti, alcuni hanno brillato in modo particolare, tanto da essere stati in lizza per il Grand Prix. Tra questi, come ha indicato Scarpelli, la campagna Axe di Lowe Bull Johannesburg per Unilever Sa Home & Personal Care proveniente dal Sud Africa; i soggetti di Glide Dental Floss di P&G firmati da S&S New York, la campagna Havaianas Film realizzata da AlmapBbdo Sao Paulo per Sao Paulo Alpargatas; il progetto Deparment Store di Ddb London per Harvey Nichols (Uk); la campagna University di Publicis Brasil Sao Paulo per Mckenzie University e la stampa dell'Antismoking Message per Adesf firmata Neogama/Bbh Sao Paulo.

Elena Colombo

In allegato in altro a destra le tabelle dei vincitori in formato xls
Guarda l'intervista al giurato italiano Giovanni Porro con un click su http://tgcannes.advexpress.it