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Speciale Cannes. Wildfire Brands: il successo sull'onda della tecnologia dal volto umano
(Cannes-dal nostro inviato) Leo Burnett Worldwide in collaborazione
con il magazine inglese Contagious in occasione della
conferenza 'Wildfire: Ideas tha spread and Sell' tenuta oggi presso la
sala Debussy del Palais di Cannes, hanno fornito nuovi spunti per operare
nel mondo dei media digitali, tornando su un tema introdotto proprio
qui nel 2006: i Wildfire Brands.
Richard Dale (nella foto a sinistra), engagement planning director Leo
Burnett,
e Paul Kemp Robertson (nella foto a destra), editorial director di
Contagiuous, hanno ribadito che i
Wildfire brand sono quei marchi che puntano contemporaneamente su tecnologia e
sul valore della 'connessione' tra persone. "Catturare l'immaginazione delle
persone – ha spiegato Robertson – stimolare il passaparola e sfruttare al
massimo la
tecnologia per creare community compatte, questi sono i must di un Wildfire
brand".
Dal momento in cui la competizione tra marchi per attirare l'attenzione del consumatore è sempre più dura, un'altro fattore di successo secondo i relatori è l'audacia. L'assunzione di rischi e la capacità di reggere e superare eventuali fallimenti, sono indubbiamente delle chiavi del successo, soprattutto nel campo della creatività.
"Per creare un Wildfire brand – ha affermsto Dale –non sono necessarie solo sensibilità e competenza, ma anche e soprattutto una grande dose di coraggio e intuizione".
Tra i marchi citati come 'Wildfire' durante la conferenza compaiono la piattaforma per web tv Joost, Nintendo Wii, Pret à Manger, Innocent and Dove.
Per quanto riguarda il 2008, tra i brand emergenti sono stati menzionati l'operatore di telefonia mobile Blyk, indirizzato ai giovani e completamente gratuito grazie a un sistema di raccolta pubblicitaria; Stikfas, compagnia di giochi fondata in Singapore ed ora in rapida diffusione in tutta l'Asia; e LifeCake, piattaforma web ispirata a Facebook, YouTube e Wikipedia lanciata un mese fa.

