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Spot Napoli pulita: la voce di Contri (Pubblicità Progresso)
E' pronto uno spot di 40" per presentare Napoli
ripulita dalla spazzatura. Realizzato da Life Longari & Loman
su iniziativa del Governo e di Pubblicità
Progresso. Andrà in onda tra poco in
televisione e avrà come
protagonista l'attrice Elena Russo, che è stata al centro della telefonata tra
Silvio Berlusconi e Agostino Saccà intercettata e diffusa nel 2007. Lo spot
mostra le immagini in bianco e nero di una donna sommersa dai
sacchetti di spazzatura e quando alcune persone l'aiutano a
risistemarsi le immagini appaiono a colori. La creatività è del
direttore creativo Andrea Concato. La cdp è Mercurio
Cinematografica, con la regia Fabrizio Ferri.
A seguito della pubblicazione sui principali organi di stampa della notizia di questo spot, in alcuni casi corredata da alcune note di gossip, oggi, Alberto Contri, Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, ha inviato alla stampa una lettera in cui rende note le motivazini di questa iniziativa pubblicitaria.
Egregio Direttore,
a fronte dei giudizi malevoli e maliziosi comparsi ieri
su vari siti, blog e organi di stampa, le chiedo un po' di ospitalità per
raccontare come è nato il progetto dello spot sul tema dei rifiuti. Poiché è
stata indirettamente chiamata in gioco anche l'onorabilità professionale di una
Fondazione di alta reputazione come Pubblicità Progresso, in quanto suo
Presidente pro-tempore, desidero raccontare come stanno le cose e permettermi
anche qualche commento.
Nell'ambito di una oramai
pluriennale convenzione tra la Protezione Civile e Pubblicità Progresso per la
cura della comunicazione del Dipartimento, a fine novembre il Sottosegretario
Bertolaso ci ha chiesto di realizzare con urgenza uno spot che – come inizio di
un progetto lungo e articolato – spiegasse che dopo l'intervento del governo,
una grossa parte di responsabilità nel tenere Napoli pulita sarebbe stata d'ora
in poi dei cittadini, in particolare tramite la raccolta differenziata. Poiché
come al solito c'erano pochissime risorse a disposizione, trattandosi di un tema
assai importante per il paese, abbiamo chiesto alla Life, Longari&Loman,
l'agenzia che aveva realizzato la campagna 2008 di Pubblicità Progresso (quella
sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro, realizzata su ispirazione e
d'intesa con il Quirinale) di fare uno scatto di reni e di regalarci ancora un
bel progetto creativo. Così è avvenuto: il progetto – immediatamente assai
apprezzato – prevedeva il coinvolgimento di uno dei registi/fotografi più
quotati e ricercati nel mondo, Fabrizio Ferri, che lavorando abitualmente a New
York, aveva una finestra temporale di permanenza in Italia molto breve.
L'accurato casting realizzato da Andrea Concato – anche lui direttore creativo
di livello internazionale – ha individuato tre attrici egualmente adatte per la
parte della napoletana verace, pur nella differenza d'età (Ranieri, Autieri,
Russo). Per motivi vari la Ranieri e la Autieri non sono state disponibili, per
cui la scelta definitiva è stata per la Russo, che ha svolto ottimamente il
ruolo richiesto. Certo che ci siamo posti il problema dei possibili gossip, ma
abbiamo ritenuto avrebbe fatto aggio su tutto la qualità del progetto creativo.
Vediamo con dispiacere che non è così: da nessuna parte si riscontra una parola
sull'eccellente lavoro di Ferri, né sulla qualità di uno spot che si distanzia
notevolmente dalla solita comunicazione un po' retorica, e che – con toni
tutt'altro che trionfalistici e assai pacati - invita i cittadini e gli ospiti a
collaborare. Infatti il testo recita: "Napoli aveva un problema, il Governo è
intervenuto...e quando il Governo, lo Stato, fa qualcosa, è come se lo facessero
tutti gli italiani. Ma ora ci vuole l'impegno di tutti, chi ci vive e chi ci
viene. Facciamo in modo che resti così...è più bella no? Napoli, bella ieri,
bella oggi, bella domani". Invece di chiedersi se la recitazione della Russo sia
stata all'altezza del progetto, giù con le illazioni. Invece di chiedersi se lo
spot fa parte di un progetto più ampio sulla promozione della raccolta
differenziata, avanti con i giudizi pesanti che sarrebbero "giustificati" da
quanto successo in passato. Con grande superficialità e disprezzo per quanti
hanno lavorato gratuitamente o al costo (come noi, l'agenzia, la casa di
produzione) pur di realizzare un progetto professionalmente ben fatto, e senza
alcun bisogno di indulgere in piaggerie. Per carità, può anche non piacere. Ma
possibile che il commento prevalente della stampa italiana riguardi la storia
delle passate raccomandazioni a favore della Russo? Possibile che si preferisca
nel suo complesso dare spazio ai fantagossip invece di informarsi? Vedo in
definitiva che rimangono sempre più veri due detti, uno popolare, "honi soit qui
mal y pense", e uno di Enzo Biagi "il bene non fa storia".
Alberto Contri Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso

