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Spot Renault:'la famiglia allargata' fa discutere

La campagna di Renault New Scenic firmata Publicis, in cui si mostra un padre che in auto va a prendere i figli provenienti da due diversi matrimoni genera la reazione dell'arcivescovo di Bologna che lo legge come 'un invito alla poligamia'. Andrea Baracco, direttore marketing Renault e Alessandro Cedrone , Deputy General Manager Publicis Roma: "Nello spot solo un aspetto attuale della realtà quotidiana trasformato in un momento di intrattenimento positivo".

La nuova campagna di Renault New Scenic firmata Publicis Paris e adattata per il nostro Paese da Publicis Italia  fa discutere.

La 'famiglia allargata' al centro dello spot, che segue le corse in auto di un padre di famiglia che corre da una scuola a una piscina a una scuola di danza per passare a prendere i suoi figli, provenienti dai suoi due matrimoni, ha destato le critiche dell'arcivescovo di Bologna, il cardinal Carlo Caffarra. Come si legge su un articolo apparso oggi su Repubblica, l'arcivescovo ha letto il messaggio dello spot come 'un invito alla poligamia'.

"A noi dispiace di aver urtato la sensibilità dell'arcivescovo - ha commentato ad ADVexpress Andrea Baracco, direttore marketing Renault Italia - . Riteniamo che il cardinale non abbia saputo interpretare appieno lo spirito dello spot che, semplicemente, rappresenta in modo ironico un aspetto ormai parte della società attuale.  Non c'è alcuna questione etica o morale. La campagna, inoltre, è stata pianificata nei principali mercati europei dopo una serie di test nei quali la creatività è risultata essere compresa facilmente". La casa automobilistica, inoltre, si prepara al lancio di nuovi modelli nel secondo semestre, in particolare New Clio, Scenic XMode e Megane Sportour che saranno al centro di campagne pubblicitarie.

"L'obiettivo originario della campagna - afferma Alessandro Cedrone , Deputy General Manager di Publicis Roma e responsabile del cliente Renault - è stato semplicemente quello di esaltare la spaziosità della New Scénic 7 posti. Un obiettivo che è stato trasformato creativamente mettendo in scena un padre collaborativo e premuroso alle prese con l'animata quotidianità familiare. Non era assolutamente intenzione della campagna inneggiare alla poligamia o al divorzio. Anche questa creatività, come spesso accade nel mondo della pubblicità, ha semplicemente colto un aspetto attuale della realtà quotidiana e lo ha trasformato in un momento di intrattenimento positivo, a favore del prodotto e delle sue caratteristiche. In definitiva, ancora una volta Renault dimostra con il suo stile di comunicazione di essere un marchio al passo con i tempi, capace di abbandonare la classica e scontata  retorica pubblicitaria e di includere nel proprio mondo le tante famiglie, così dette allargate, che rappresentano ad oggi una parte integrante della nostra realtà sociale, concetto sottolineato anche dal claim dello spot che recita "Renault Scénic. Facciamo posto a tutte le famiglie"