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Stv DDB è al fianco della Lega del Filo d’Oro per aiutarla a comunicare il proprio impegno
Un’impronta come visual per far riflettere sulla bellezza di una carezza da parte dei bambini sordociechi. Hanno lavorato alla campagna stampa, on air dai primi di gennaio, l’art director Luca Santina e il copywriter Giuseppina Sabbarese.
Stv DDB è al fianco della Lega del Filo d’Oro per aiutarla a comunicare, a far conoscere il grande lavoro che fa con le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Una collaborazione importante, un cammino intenso che ha portato all’ideazione della campagna stampa per le eredità in vita . Un gesto concreto per tanti bambini, ragazzi e adulti che vivono solo di gesti.
La Lega del Filo d’Oro, infatti, si occupa da 50 anni dei sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, donando sollievo, cure e un percorso di crescita a bambini, adulti e alle loro famiglie. Un impegno costante, un lavoro svolto con amore che necessita, però, di strumenti sempre nuovi, spazi ben curati, personale qualificato.
Ogni donazione risulta, quindi, fondamentale ma i lasciti testamentari sono quelli che permettono di costruire strutture nuove e di fare lavori di importante entità. E, fortunatamente, sono sempre di più le persone che decidono di donare parte del proprio patrimonio per essere accanto ai bambini sordociechi, per sempre.
Ma spesso un lascito si fa attendere. Per questo, la Lega del Filo d’Oro ha deciso di informare i suoi benefattori sulla possibilità di donare parte della propria eredità mentre si è ancora in vita: un gesto importante che permette all’associazione di andare avanti e, allo stesso tempo, ai donatori di vedere realizzato il frutto della loro solidarietà. Non verranno, infatti, semplicemente ricordati ma potranno essere ringraziati dai bambini dell’associazione che hanno un solo modo per dire loro grazie: toccarli, abbracciarli.
Ed è proprio su questo concetto che fa leva la campagna ideata dalla stv DDB per raggiungere l’obiettivo della Lega del Filo d’Oro: un’impronta come visual per far riflettere sulla bellezza di una carezza da parte dei bambini sordociechi. Bambini che cercano affetto, che trovano tutti i modi possibili per comunicare la loro gratitudine. L’impronta, inoltre, diventa il simbolo, la linea guida visiva delle eredità in vita e la ritroviamo nel sito, sui materiali informativi. Perché il “grazie” di chi non può dire grazie vale molto di più.
Hanno lavorato alla campagna stampa, on air dai primi di gennaio, l’art director Luca Santina e il copywriter Giuseppina Sabbarese.
Per maggiori informazioni consulta il sito www.legadelfilodoro.it/landing/eredita-in-vita/2014/index.html
La Lega del Filo d’Oro, infatti, si occupa da 50 anni dei sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, donando sollievo, cure e un percorso di crescita a bambini, adulti e alle loro famiglie. Un impegno costante, un lavoro svolto con amore che necessita, però, di strumenti sempre nuovi, spazi ben curati, personale qualificato.
Ogni donazione risulta, quindi, fondamentale ma i lasciti testamentari sono quelli che permettono di costruire strutture nuove e di fare lavori di importante entità. E, fortunatamente, sono sempre di più le persone che decidono di donare parte del proprio patrimonio per essere accanto ai bambini sordociechi, per sempre.
Ma spesso un lascito si fa attendere. Per questo, la Lega del Filo d’Oro ha deciso di informare i suoi benefattori sulla possibilità di donare parte della propria eredità mentre si è ancora in vita: un gesto importante che permette all’associazione di andare avanti e, allo stesso tempo, ai donatori di vedere realizzato il frutto della loro solidarietà. Non verranno, infatti, semplicemente ricordati ma potranno essere ringraziati dai bambini dell’associazione che hanno un solo modo per dire loro grazie: toccarli, abbracciarli.
Ed è proprio su questo concetto che fa leva la campagna ideata dalla stv DDB per raggiungere l’obiettivo della Lega del Filo d’Oro: un’impronta come visual per far riflettere sulla bellezza di una carezza da parte dei bambini sordociechi. Bambini che cercano affetto, che trovano tutti i modi possibili per comunicare la loro gratitudine. L’impronta, inoltre, diventa il simbolo, la linea guida visiva delle eredità in vita e la ritroviamo nel sito, sui materiali informativi. Perché il “grazie” di chi non può dire grazie vale molto di più.
Hanno lavorato alla campagna stampa, on air dai primi di gennaio, l’art director Luca Santina e il copywriter Giuseppina Sabbarese.
Per maggiori informazioni consulta il sito www.legadelfilodoro.it/landing/eredita-in-vita/2014/index.html


