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Tbwa/Italia: +8% nel 2006. Obiettivo 2007: +10%

Continua l'andamento positivo dell'agenzia guidata da Marco Fanfani (Ceo) e Fabrizio Russo (Cco) grazie anche a nuovi clienti come McDonald's, Bnl e Findomestic. Raddoppiato il fatturato rispetto al 2002. Fedele Usai nominato Direttore Generale dell'Ufficio di Roma.

Prosegue il trend positivo di crescita di TBWA/Italia. L'agenzia del gruppo Omnicom, infatti, che dal 2002 - anno che ha visto l'ingresso di Marco Fanfani (Ceo) e Fabrizio Russo (Cco) (nella foto), nella filiale italiana del Network pubblicitario del Gruppo - traccia una parabola ascendente nei dati di fatturato, ha messo a segno nel 2006 un +8% ed ha iniziato il 2007 con un obiettivo ambizioso, superare il 10% . A fare da cornice alla presentazione ai giornalisti di risultati e previsioni, come di consueto, un invito a pranzo, quest'anno alla Trattoria milanese 'Torre di Pisa', dove Fanfani e Russo hanno fatto il punto non solo sull'agenzia ma anche sul mercato, sul Festival di Cannes e sul tema gare.

L'Agenzia

Antipasto e primi, ovviamente, all'insegna dell'agenzia, di cui il Ceo e il Cco hanno commentato l'andamento. "Anche quest'anno– ha dichiarato Fanfani – per il quinto anno consecutivo, Tbwa/Italia ha raggiunto e superato gli obiettivi, andando oltre la meta preannunciata del 6,5% e crescendo più del mercato, che si è attestato sul 2,5%. Il tutto ha portato l'agenzia a raddoppiare praticamente il fatturato previsto del 2002, senza nessuna acquisizione, a parità di perimetro". "Altro risultato importante – ha aggiunto Fanfani – è l'equa ripartizione del fatturato tra clienti internazionali e clienti acquisiti localmente, che può essere indicato come 50/50%".

Altrettanto rosea la prospettiva per il 2007, soprattutto grazie al ventaglio di clienti acquisiti nel 2006, come Eni, Bnl, Fs, Ipo Piaggio, Grandi Salumifici Italiani, quattro nuovi prodotti di casa Henkel (Pril, General, Perlana, Bio Presto), Fox International Channel . "Con l'eccezione di Ferrovie – ha spiegato Fanfani – tutti i clienti entrati in portfolio nel 2006 hanno confermato la loro fiducia all'agenzia anche per il 2007, anno in cui, nei primi mesi, si sono aggiunti McDonald's e Findomestic. Per questo prevediamo di superare ampiamente l'obiettivo del +10% del fatturato concordato con l'Head Quarter, nonostante l'uscita di un cliente come Fs e l'avvio di una gara da parte di Poste Italiane". Il trend positivo ha consentito all'agenzia di raggiungere un organico di circa 130 persone, che, con le Società controllate e collegate, supera le 200. " La crescita ha reso necessario rafforzare il management – ha sottolineato Fanfani – con la nomina di Fedele Usai a Direttore Generale dell'Ufficio di Roma".

L'integrazione delle discipline

L'ottimo andamento dell'agenzia riflette la sinergia con le strutture che appartengono al Gruppo, in particolare Agency.com ( il cui fatturato, come sottolineato da Fanfani, cresce del 30% l'anno e proviene, per il 35%, da clienti in comune con Tbwa) e Tequila Italia , con cui, ha aggiunto Fanfani: "Esiste una sinergia e un lavoro di team continuo. Una strategia integrata che risponde alla logica della Connection, strumento operativo creato dal Gruppo nel mondo in risposta alle nuove esigenze del mercato. A dimostrazione del nostro impegno sul fronte dell'integrazione delle discipline abbiamo creato la figura del connection manager, sia a Roma che a Milano, con il compito di individuare tutte le opportunità di comunicazione integrata all'interno dei nostri clienti. Inoltre, tra il 2006 e i primi mesi del 2007 si sono svolti 7 Disruption Day, seminari applicativi tra cliente ed agenzia della filosofia che ci contraddistingue, la Disruption".

La sigla del gruppo Omnicom si contraddistingue anche per un grande fermento sul fronte creativo, con un reparto giovane, dinamico, esperto in molte discipline ma con grandi specializzazioni, che, nei primi sei mesi del 2007, ha lavorato a oltre 20 commercials, tra Roma e Milano. "Non dimentichiamo l'impulso dato alle attività su tutti gli altri mezzi – ha precisato Fabrizio Russo – come dimostrano le attività di connection del progetto You&Agip. Il nostro impegno nell'ambito della creatività ci fa prospettare un Festival di Cannes 2008 con molti progetti in gara".

L'Italia a Cannes

Tasto dolente il Festival di Cannes, dove l'Italia, anche quest'anno, non ha dato gran prova delle proprie potenzialità. Perchè? Alla domanda, che si ripete ogni anno, risponde Fabrizio Russo. "La responsabilità principale è del Sistema. In Italia l'industria è limitata, la classe politica è anziana, le agenzie di pubblicità hanno un peso ridotto e nessuna ha saputo affermarsi con forza a livello internazionale. La comunicazione pubblicitaria, con queste condizioni, non riesce a diventare un elemento competitivo sul mercato. Serve un sistema forte e clienti che sappiano investire in creatività di qualità, come P&G che quest'anno a Cannes si è fatta notare grazie al proprio coraggio e alla capacità di credere nella professionalità dei creativi."

La questione gare

Un altro tema spinoso per la comunicazione pubblicitaria del nostro Paese, le gare, è stato affrontato quest'oggi da Marco Fanfani e Fabrizio Russo. "Apprezziamo molto l'iniziativa intrapresa da AssoComunicazione per dare maggiore trasparenza allo svolgimento delle gare – hanno dichiarato il Ceo e il Cco dell'agenzia – e da parte nostra siamo soliti aderire solo a quelle consultazioni che rispettano i criteri suggeriti dall'Associazione, ovvero la comunicazione da parte dell'azienda del numero di agenzie partecipanti, la disponibilità di un rimborso spese e la disposizione di una tempistica adeguata. La nostra adesione alla gara Intimissimi attualmente in corso e alla trascorsa gara delle Ferrovie dello Stato è stata decisa proprio per via della correttezza con cui queste gare, a nostro parere, si sono svolte. Unica pecca, della gara Intimissimi, non riguarda la procedura, a nostro parere corretta, ma il tipo di servizio richiesto all'agenzia. Sono altre le gare da monitorare come esempi di gestione scorretta e di giochi al ribasso delle remunerazioni, fattori che impediscono il ricorso a professionisti, con le conseguenze ormai note sul livello della creatività. Se le agenzie non vengono remunerate correttamente non possono garantire un servizio creativo di alto livello, frutto della capacità di talenti creativi e ovviamente le campagne pubblicitarie italiane non riescono a competere sul terreno dell'eccellenza internazionale di Cannes".

"In generale – hanno concluso Fanfani e Russo – le gare non sono l'unico metodo per conquistare new business. Spesso preferiamo cercare nuovi clienti presentando l'agenzia e le sue produzioni. Non siamo un'agenzia aggressiva su questo fronte, anche se siamo sensibili al new business e stiamo valutando l'ipotesi di creare una figura specifica in agenzia che si occupi strategicamente di questa funzione. Il comitato esecutivo che si riunirà in questi giorni, valuterà questa possibilità". Attualmente, l'agenzia è coinvolta anche nella gara Poste Italiane e in quella per la creatività radio di Vespa.

Elena Colombo