Advertising

The Ad Store guarda al futuro con una convention

I rappresentanti internazionali dell marchio di agenzie di pubblicità e comunicazione nato nel 1993 a New York grazie a Paul Cappelli si sono riuniti nei giorni scorsi a Parma. Temi della convention le nuove sfide del mercato e le possibilità di sviluppo del marchio nei paesi dell'est e mediorientali.

32 milioni di fatturato, 175 dipendenti, 15 agenzie dislocate in 11 paesi. Questi sono i numeri del system di The Ad Store, il marchio internazionale di agenzie di pubblicità e comunicazione nato nel 1993 a New York grazie a Paul Cappelli. I rappresentanti internazionali si sono riuniti nei giorni scorsi a Parma, sede centrale di The Ad Store Italia, ospiti di Natalia Borri, presidente e direttore creativo dell'agenzia italiana.

Temi della convention le nuove sfide del mercato e le possibilità di sviluppo del marchio nei paesi dell'est e mediorientali: il prossimo step in questa direzione sarà l'apertura di una nuova agenzia targata Ad Store in Quatar seguita da altre quattro nell'area del Golfo Persico. Crescita e sviluppo sono le parole chiave della convention 2009 che ha visto affrontato anche l'argomento della ristrutturazione del progetto di corporate governance internazionale.

"Oggi il brand è di proprietà di una società inglese partecipata al 51% dall'agenzia fondatrice di New York e al 49% da The Ad Store Italia e viene dato in licenza – spiega Marco Morosini responsabile dello sviluppo -; stiamo valutando una riorganizzazione in ottica di holding partecipata dove le agenzie del gruppo possano diventare socie".