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Una campagna da 2 mln per il Nuovo Palacongressi di Rimini

La realizzazione del nuovo Palacongressi, che sarà inaugurato tra 22 mesi, prevede un investimento di circa 110 milioni di euro. A sostegno, prevista un'articolata campagna stampa di grande impatto.

Oggi a Rimini la posa della prima pietra del nuovo Palacongressi, che sarà inaugurato tra 22 mesi, con un investimento di circa 110 milioni di euro, sostenuto da soci pubblici e privati. A supporto, è prevista una campagna di comunicazione firmata dall'agenzia Unica del valore di 2 milioni di euro da qui al 2009. La campagna locale per il Nuovo Palacongressi di Rimini è stata progettata con alcuni obiettivi di fondo ben specifici. Informare non tanto su ciò che sta per accadere, cosa già nota attraverso la stampa, ma sull'importanza che la nuova struttura ha per tutti, sulla portata economica e di immagine che riveste. Coinvolgere facendo sentire come patrimonio di tutti l'importante investimento che si va a realizzare, invitando i cittadini e le categorie economiche a prepararsi ad un evento che li riguarderà da vicino. Far riflettere su implicazioni economiche e occupazionali che ad un primo approccio potrebbero non risultare evidenti.

Pertanto non si è preoccupata di raccontare la struttura che attraverso la stampa, le azioni di p.r., i materiali stampati e informatici ed i lavori in corso visibili a tutti è e sarà sempre più conosciuta. Descrivere le caratteristiche tecniche che si dà per scontato siano all'altezza del progetto vista la novità, la modernità' e la paternità' della realizzazione.

La strada scelta è quella di incuriosire con una campagna teaser che fa emergere la comunicazione dall'affollamento usuale e costringe lo spettatore a fermarsi e farsi delle domande. Tre soggetti sono stati protagonisti di questa operazione, andando a puntualizzare alcune tematiche care alla città e agli abitanti. In particolare sono state utilizzate immagini di piatti come metafora delle necessità quotidiane degli ospiti e quindi delle strutture necessarie ad accoglierli (ristoranti, alberghi ecc.), di taxi come metafora di una necessità logistica di elevate dimensioni, di arrivi tramite non solo la viabilità ordinaria ma attraverso le principali vie di accesso collettive (ferrovia e aeroporti), di shopper evocative di un mondo commerciale che auspichiamo essere propositivo per il futuro.

La teaser, iniziata con un interlocutorio 'quanti piatti (taxi, shopper) serviranno', prosegue con un più esplicativo "dal 2009 aspettiamo molti ospiti in più" e si risolve in una fase di spiegazione del messaggio che annuncia il lancio la posa della prima pietra. Con un meccanismo tipico della pop art che trasforma gli oggetti quotidiani, apparentemente poveri di immagine, in forme da riscoprire in un ruolo diverso, i visual utilizzati colpiscono l'immaginario collettivo grazie alla facilità di interpretazione e fanno riferimento a messaggi più complessi. La forte dominante del colore arancione deriva da una delle componenti cromatiche del logo ed è quindi responsabile del tono visivuale di tutta la comunicazione. Le scelte del lettering e della disposizione grafica degli elementi ha contribuito a creare un'immagine distintiva che ha permesso una riconoscibilità prolungata della comunicazione attraverso i tre step, assicurando una forte sinergia di messaggio e una permanenza nella memoria della città per tutto il tempo delle uscite, pause comprese.

In particolare il pay off 'Servite tutti, servirà a tutti' è il perno fondamentale della comunicazione. Il verbo "servire"' sottolinea in maniera efficace e inequivocabile il ruolo del Palacongressi nei riguardi del territorio, evidenziando il suo aspetto di portatore di benessere e di iniziativa estremamente interattiva con i cittadini. Esalta con forza il coinvolgimento totale con le categorie economiche e con tutti coloro che vengono chiamati a partecipare attivamente (e non solo a subire) un'iniziativa pensata per tutta la città. Nel ribaltamento semantico del verbo, dapprima letto come invito alla città (servite tutti) e poi come evocativo del ruolo che il Palacongressi avrà per il circondario (servirà a tutti), deriva un piacevole gioco di parole che ne garantisce forte memorabilità e capacità di coinvolgimento.