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Una donna crocefissa per combattere gli stupri: è polemica

Ha suscitato reazioni da più parti la creatività realizzata da Arnold Worldwide per la campagna dedicata alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne e ideata per conto della onlus Telefono Donna . Il Comune si oppone: manifesti lesivi del sentimento religioso dei cittadini. Maurizio Maresca , Ad Arnold Worldwide: "Appoggio dai blog".

Ha scatenato un vero e proprio putiferio la creatività sviluppata da Arnold Worldwide per la campagna dedicata alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne (in programma il prossimo 25 novembre), commissionata all'agenzia dalla onlus Telefono Donna .

Soggetto della campagna, da veicolare su stampa e affissione, una donna nuda, che appare sdraiata con le braccia aperte e le gambe unite, come se fosse crocefissa. Il claim recita: 'Chi paga per i peccati dell'uomo?'. Un'immagine senza dubbio forte, che ha suscitato reazioni da più parti. Maurizio Cadeo, assessore all'arredo, al decoro urbano e al verde del Comune di Milano, ritiene che la foto possa ledere il sentimento religioso dei cittadini e pertanto dichiara che si opporrà in tutti i modi all'affissione dei manifesti.

Diverso ovviamente il parere di Maurizio Maresca (nella foto), Ad di Arnold Worldwide, che trova fuori luogo un'azione censoria da parte del Comune, dal momento che l'intento della campagna è soltanto quello di rappresentare il dramma vissuto dalle donne stuprate, parificando i sessi. L'atteggiamento del Comune, a parere di Maresca, rimanda a un'ideologia sessista che poteva avere senso solo una cinquantina di anni fa.

Contattato da ADVexpress, Maresca ha dichiarato: "Non immaginavamo certamente di suscitare tutte queste polemiche con questa campagna, anche se almeno questo polverone può avere il vantaggio di riportare l'attenzione sul problema, di cui purtroppo si parla poco, nonostante tutti ne conoscano l'esistenza. Tuttavia trovo piuttosto triste il fatto che le critiche ci vengano mosse proprio da chi dovrebbe invece appoggiarci in questa iniziativa. Ci sono state mosse molte accuse, dalla blasfemia alla strumentalizzazione, ma il nostro unico intento era quello di appoggiare Telefono Donna sensibilizzando l'opinione pubblica sull'argomento. Certamente il segnale che abbiamo voluto dare è forte, ma è importante anche l'occasione, si tratta infatti della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, forse se si fosse trattato di un evento con eco soltanto nazionale avremmo pensato a un tipo di messaggio differente".

Anche Stefania Bartoccetti , presidente di Telefono Donna, si mostra sorpresa dalla reazione degli esponenti del Comune, anche perchè pare che i 500 manifesti siano già stati stampati, dopo un primo via libera uscito proprio dagli uffici comunali.

Il re delle campagne provocatorie, Oliviero Toscani, non ha mancato di intervenire nella diatriba. Il fotografo, a sua volta nel mirino lo scorso anno per un'immagine shock contro l'anoressia, non vede di buon occhio la censura e la ritiene anche in questo caso inadeguata.

Il destino della 'donna crocefissa' è per il momento ancora incerto. Mentre impazza la polemica, non rimane che attendere il 25 novembre per vedere se i discussi manifesti l'avranno vinta sui muri della città. "Aspettiamo la decisione ufficiale da parte del Comune - ha spiegato ad ADVexpress Maresca - Intanto la campagna è già partita sulle promocard e nei prossimi giorni dovrebbe apparire anche su alcune testate che hanno offerto i propri spazi. Per quanto riguarda il web, non è stata prevista alcuna pianificazione, ma l'argomento è molto dibattutto sui blog. Anzi, siamo molto confortati dal fatto che la maggior parte dei navigatori ci sostenga. Sinceramente mi sembra assurdo che l'unica campagna ideata per combattere questa 'croce' che affligge la nostra società venga attaccata".