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Vigorelli:"L'arte di Toscani non va contro l'etica"
Il vice presidente di D’A, L, V, BBDO si schiera a favore di Toscani in risposta alle dichiarazioni del presidente di Pubblicità Progresso, Alberto Contri, secondo cui la controversa campagna di Nolita inciterebbe le ragazze all'anoressia.
Contrario all'affermazione del presidente di Pubblicità Progresso, Alberto Contri, per cui la campagna di Toscani farebbe danni mostruosi incitando le ragazze all'anoressia è Gianpietro Vigorelli, vice presidente e direttore creativo dell'agenzia pubblicitaria D'Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO.
"La pubblicità di Toscani mostra un problema e lo rende noto alla gente e ciò non significa spingere le ragazze verso un modello di comportamento, anzi. Mostrare queste ragazze, vittime di un problema di salute nella loro "bruttezza", a mio avviso, ha l'obiettivo opposto". Secondo Vigorelli, infatti, quella di Toscani è "una comunicazione spinta da una marca forte e proprio per questo motivo ha una grande risonanza".
E aggiunge " Toscani ha un modo molto forte di comunicare e di mostrare le immagini, pregno di contenuti e dal valore artistico indiscutibile. E' in grado di occupare in maniera intelligente spazi di moda riempiendo le "vetrine" dei giornali con contenuti interessanti legati sia a temi di attualità che ad argomenti di interesse sociale". Nulla di male, insomma, se un'azienda affronta temi etici, come quello dell'anoressia: "il lavoro di Toscani e delle aziende per le quali si inventa le pubblicità iperboliche che tutti noi conosciamo, è paragonabile a quello degli artisti sovvenzionati dalla Chiesa nei secoli scorsi. Senza di loro non avremmo le bellezze artistiche che oggi andiamo a visitare nei musei. Insomma: è un Caravaggio dei nostri tempi"

