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IED compie 60 anni: il network celebra l’anniversario con il manifesto “Plural Intelligences”

Per il suo sessantesimo anno, il Network europeo lancia una riflessione sul design come pratica relazionale che connette intelligenza umana, artificiale e naturale. Il tema sarà esplorato nel 2026 attraverso un articolato Public Program internazionale — con tappe tra Italia, Spagna e New York — e la pubblicazione del Journal Notes. Dalla Design Week di Milano ai festival di arte digitale, la più grande scuola di design europea trasforma l’anniversario in un laboratorio globale per indagare come la pluralità di voci e tecnologie possa progettare futuri sostenibili.

L’Istituto Europeo di Design rivela Plural Intelligences, il tema dedicato al 60° anniversario dalla sua fondazione, che ricorre nel 2026. Plural Intelligences sarà esplorato attraverso due attività: un Public Program, nei Paesi del network Italia, Spagna e nell’hub culturale Casa IED a New York, e il lancio del Journal Notes on Plural Intelligences. Fondato a Milano nel 1966, oggi IED è il più grande Network europeo di scuole di Arte e Design. Forma professionisti capaci di interpretare e guidare l’evoluzione delle industrie creative, e investe in alta formazione con l’obiettivo di creare occasioni di crescita per le giovani generazioni e quindi di crescita economica per il Paese.

IED è una design community globale che alimenta relazioni fra persone, natura, sistemi e tecnologie in un grande laboratorio-network che riconosce nelle relazioni forme diverse e plurali di intelligenza. Plural Intelligences affronta come l'intelligenza non risieda solo in un individuo o in un sistema, ma prenda forma attraverso le relazioni e grazie alle relazioni si trasformi. Questo è possibile in un sistema che consideri tutte le forme di intelligenza: la human intelligence - quella individuale delle persone e quella collettiva delle società; l’AI - artificial intelligence - l’intelligenza delle macchine e dei digital environment; la natural intelligence - l’intelligenza ambientale, degli animali, delle piante e degli ecosistemi naturali. 

Il design è una delle pratiche che storicamente e più profondamente ha fatto della pluralità di contributi il suo valore fondante, per affrontare e migliorare problemi a elevato grado di complessitàDesign quindi non solo come forma e funzione, ma come l’esito di un processo relazionale che accoglie differenze, media prospettive e interviene a diversi livelli per progettare alternative future – dichiara Riccardo BalboDirettore Accademico Gruppo IEDIl tema Plural Intelligences indaga il design come pratica relazionale plurale e delinea il manifesto IED che orienta la riflessione introdotta con il nostro 60° anniversario. Attraverso un Public Program nelle città in cui sono presenti i campus IED e il lancio del Journal «Notes on Plural Intelligences», coinvolgiamo e sensibilizziamo la nostra grande community internazionale – fatta di Alumni, docenti, studenti, istituzioni e imprese, partner accademici – su come il design possa contribuire al miglioramento del pianeta attraverso l’ascolto e il contributo di una pluralità di voci in collaborazione e non in opposizione fra loro.” 

IL JOURNAL NOTES ON PLURAL INTELLIGENCES

Il Journal, a cadenza bimestrale e scaricabile dal sito IED, esplora il tema delle intelligenze plurali in cinque uscite, ognuna delle quali raccoglie interviste e contributi che riflettono sui modi di pensare, agire e relazionarsi nel mondo contemporaneo. Il concetto di intelligenza viene indagato da diverse prospettive che danno il titolo alle cinque uscite – Together ApartNow-Here-LandFuture MemoriesMaterial World e Never Not Learning – e che approfondiscono come questa si riveli nelle relazioni, nei luoghi, nella memoria, nei materiali e nei processi di apprendimento. Espone molteplici punti di vista, solleva nuove domande e mette in luce progetti che aprono conversazioni su come i giovani percepiscano la complessità del mondo, proponendo alternative e immaginando futuri possibili. 

Il primo numero di Notes on Plural Intelligences esplora il tema Together Apart: in un mondo sempre connesso ma profondamente frammentato, ci sentiamo parte di una collettività ma al contempo distanti: siamo circondati da informazioni e tecnologie ma percepiamo un senso di lontananza emotiva, sociale e fisica. In questa condizione non possiamo più pensare che l'intelligenza sia confinata in un individuo, una disciplina o un sistema, poiché sappiamo che si esprime nelle relazioni. 

La prima uscita del Journal si apre con il contributo intervista “Taking the time to renew our illusions” di Andrea Colamedici e Maura Gancitano, fondatori di Tlon. Spazio poi all’articolo firmato da Damiano Gui, Senior Advisor in Strategic Design per Havas e all’intervista a Fabiola Nardecchia, AIX Director. 

Il numero ospita inoltre un visual essay che racconta, attraverso le immagini di progetti di studenti IED, la tensione tra presenza umana e mediazione tecnologica, tra identità personale ed esperienza collettiva. Infine, l’articolo “This must be the place. Gender expression in Iran in the age of internet” con il contributo dell’Alumnus IED Amir Mansour Kalantari. 

PUBLIC PROGRAM

Il Public Program di Plural Intelligences accoglie alcune delle voci e degli appuntamenti più autorevoli del panorama contemporaneo, si snoda per un anno ed è diffuso nelle città del network IED in Italia, Spagna e nell’hub culturale Casa IED a New York. Il programma completo di tutti gli appuntamenti è in continuo aggiornamento sul sito IED.

Fra i TALK in programma, Casa IED a New York ospita il 7 aprile Adama Sanneh, CEO e Founder di Moleskine Foundation per dialogare sul tema "creativity for social good", dopo aver già ospitato Giorgia Lupi, information designer e partner di Pentagram e Cecilia Alemani, Direttrice & Chief Curator di High Line Art. Due le Masterclass in collaborazione con il Circolo del Design a Torino: Vivien Tauchmann il 16 aprile e Gabriel Fontana l’11 maggio. IED Barcellona nell’ambito di IED Muses Talks ospita il 6 maggio Silvia Brandi, architetto e manager culturale, cofondatrice e direttrice di FarmLab in Austria.

Molteplici le partecipazioni a EVENTI e FESTIVAL: IED Barcellona si inserisce l’11 aprile con un evento nel calendario di Barcelona Capital Mundial D’Arquitectura, IED Kunsthal Bilbao il 24 aprile partecipa alla sfilata di upcycling collection di Fashion Revolution Show mentre IED Madrid in occasione di MMMAD - Festival Urbano de Arte Digital de Madrid ospita in sede dal 16 al 26 aprile una mostra installazione. Il 16 maggio, all’interno del calendario di Openhouse di Roma, inaugura La Città Insegna il ciclo di lezioni all'aperto che culmina con appuntamenti aperti alla città. Il 3 luglio, IED a Videocittà racconta al Gazometro di Roma il futuro dei linguaggi creativi attraverso installazioni immersive, realtà virtuale, videoarte, music AV show, talk e performance. 

In occasione della Design Week di Milano, Fondazione Francesco Morelli e IED organizzano la terza edizione di The Gitch Camp, il campeggio urbano gratuito per gli studenti di tutto il mondo a Milano durate la settima del design. Quest’anno il camp sarà allestito negli spazi dell’ex Macello di Porta Vittoria ed entrerà a far parte del progetto più ampio di rigenerazione urbana che interessa tutta l’area. Alla Design Week, IED Milano presenta inoltre - all’interno della mostra evento INTERNI MATERIAE presso l’Università degli Studi di Milano - VIVO – Abitare l’emergenza, evoluzione di un progetto di tesi del Corso Triennale in Interior Design e partecipa a Dropcity con il progetto sul tema accoglienza FARE POSTO – Cronache e Design dal Centro Sammartini, del Biennio in Interior Design con il supporto della FFM.

Fra le PRESENTAZIONI PROGETTUALI il 10 aprile secondo episodio di Ti Vorrei Dire - The Searchlight con l’inaugurazione a Torino in Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo della mostra fotografica dedicata. Il 28 aprile a Firenze ultima tappa di In corpo presente, progetto artistico con la partecipazione di Jacopo BenassiSabato De Sarno e Sissi e con una performance finale, esito del percorso sviluppato insieme a un gruppo transdisciplinare di studenti. Il public program accoglie inoltre da luglio a settembre i DEGREE e i FASHION SHOW organizzati dai Campus IED in occasione della chiusura dell’anno accademico.