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5 trend nel programmatic fondamentali per gli operatori di marketing

Più controllo nelle pianificazioni da parte dei brand; Progressi nella lotta anti- frodi e nella viewability; integrazione dei sistemi di misurazione offline e online; Realtà Cross- Device; il Programmatic mobile.  Queste le cinque tendenze delineate sulla stampa estera da  Martin Kelly, chief executive e co-founder di Infectious Media, che sostiene come il 2015 sarà l'anno dell'esplosione del programmatic, soprattutto in ambito mobile.
Il Programmatic nel 2015 uscirà dalla sua nicchia e diventerà una risposta fissa agli obiettivi legati all'advertising digitale degli operatori marketing. Lo sostiene Martin Kelly, chief executive e co-founder, di Infectious Media, che sulla stampa estera mette in evidenza cinque trend del programmatic da tenere ben presenti da parte di chi opera nell'industry della comunicazione.

Il manager sottolinea come il 2014 sia stato l'anno dell'esplosione del Programmatic ed è cresciuto il numero di grandi brand che hanno deciso di investire in questo marketplace. In Uk addirittura il Programmatic ha raggiunto il miliardo di sterline, esattamente il doppio di quanto valeva nel 2013. E la crescita di questo strumento ha trainato la corsa del display adv, così come del search adv.

Ecco cosa accadrà quest'anno:


1. I brand acquisiranno più controllo

Molti marchi non intendono occuparsi direttamente del buying in tv e in generale delle attività di programmatic buying. Ma crescono la loro esigenza e la richiesta di controllo e questo li spingerà a farsi coinvolgere nelle nuove modalità 'tecnologiche' di acquisto media e nella gestione dei dati.  Le company favorevoli a lavorare con un ampio range di piattaforme programmatiche dimostreranno di essere i partner più attrattivi per i brand.


2. Progressi nelle frodi e nella viewability

L'intera industry sa che frodi e la visibilità efficace online sono due delle questioni prioritarie da affrontare Nel 2015 sono attesi nuovi accordi e misure, soprattutto da parte di IAB e ISBA,  che possano intervenire efficacemente per evitare i rischi connessi soprattutto alle frodi e al loro impatto negativo sulla crescita dell'industry.

3. L'integrazione delle misurazioni offline e online

Un Sacro Graal del marketing online è sempre stato quello di unire la misurazione di quanto avviene in rete con quanto succede fuori dal mondo digitale, nello spazio fisico degli store dove vivono molti marchi. Nel 2015 questo tipo di strumenti diventerà realtà. 

4. Realtà Cross- Device

Quest'anno ci si aspetta che Google e Facebook rendano disponibili per le misurazioni e per le attività di buying  i dati riguardanti i loro utenti cross- device. Dati importanti per creare efficaci sistemi di adv crossmediale che non potranno passare inosservati ai brand più attenti.

5. Programmatic mobile

Secondo IAB, più del 30% dell'ad spending in programmatic è stato sul mobile nel 2014, trainato soprattutto dal business legato al download delle app. Grazie al nuovo scenario multipiattaforma, il mercato del mobile programmatic crescerà continuamente, guidato da un panel di investitori che credono nei nuovi sistemi di misurazione multidevice e soprattutto nei nuovi canali digitali. 


EC