Digital

Allo IULM si fa agenda di Agenda Digitale

Si è tenuto oggi, Lunedì 21 marzo, presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, il convegno che ha illustrato il progetto lanciato da Peter Kruger mirato a rendere consapevole il paese sull'importanza di affrontare il futuro digitale. L'iniziativa, nata con una pagina sul Corriere della Sera, ha un sito che conta 21.000 utenti e una pagina Facebook con 11.000 iscritti.
Si è tenuto oggi, Lunedì 21 marzo, il convegno 'Facciamo agenda di Agenda Digitale' presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano.

All'incontro hanno preso parola il Preside della facoltà di Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Pubblicità Gianni Canova, l'esperto Internet e nuovi media, sostenitore Agendadigitale.org Peter Kruger, il Direttore Generale Agenzia per la diffusione dell'Innovazione Mario Dal Co e il capo dell'unità INFSO.C4 (Economic and Statistical Analysis) Lucilla Sioli.

Agendadigitale.org è un appello affinchè il paese, a partire dalla politica, assuma consapevolezza sull'importanza di affrontare il futuro digitale. Il progetto, pensato in occasione dello IAB 2010, nasce con una pagina sul Corriere della Sera e ad oggi ha un sito che con 21.000 utenti e una pagina Facebook con 11.000 iscritti. Gli obiettivi sono di sollecitare e raccogliere in 100 giorni, ad oggi al giorno 48, una serie di proposte da realizzare.

Peter Kruger (nella foto) ha affermato: " E' importante che il termine 'Digitale' assuma la stessa legittimità ed importanza che hanno  le parole 'Fisco', 'Pensioni', 'Salute', 'Lavoro', 'Debito', 'Giustizia', 'impresa', 'Ambiente'. Infatti, secondo le stime della Commissione Europea, nello scorso decennio, il 50% della crescita di produttività nell' Unione è dovuta alla crescita del settore ICT e al suo utilizzo da parte di imprese, della pubblica amministrazione e dei cittadini. Il digitale è uno strumento che, se adeguatamente sviluppato, offre oppurtunità di lavoro, rende le imprese più competitive e offre nuovi servizi per i cittadini."

Lucilla Sioli ha dichiarato: " Sono solo l'8% i cittadini che effettuano acquisti online da altri paesi dell'Unione Europea. Il 60% delle transizioni oltre frontiera fallisce a causa dei motivi tecnici o legali. Il valore stimato del mercato delle trasmissioni online è di oltre 100 milioni di euro. La mancanza di sicurezza e di privacy e la fiducia limitata sono i motivi per cui non si usa la rete. E' per questo motivo che, con i contributi di alcune aziende quali ad esempio Banzai, Dada, Facebook, Libero, Tiscali,  e il sostegno dei parlamentare di tutti gli schieramenti, cerchiamo di rimuovere gli ostacoli tecnici e legali connessi al commercio europeo, creare maggiore fiducia nel digitale, aprire l'accesso ai contenuti facilitando il rilascio di licenze transfrontaliere."

Daniela Villa