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Appello al Governo per i fondi alla banda larga

Upa, Iab, Fcp, Assocomunicazione, Assorel e Fedoweb, Confindustria e alcune associazioni dei consumatori come Altroconsumo, Adconsum, Città interattiva e La casa del consumatore hanno firmato un appello rivolto al Governo Berlusconi con la richiesta di “riconsiderare il congelamento degli 800 milioni di euro di investimenti destinati allo sviluppo della banda larga” . Pavone ad ADVexpress: "Era necessario reagire e far sentire il parere del comparto economico italiano e la rappresentatività delle associazioni".
Upa, Iab, Fcp, Assocomunicazione, Assorel e Fedoweb, Confindustria e alcune tra le principali associazioni dei consumatori come Altroconsumo, Adconsum, Città interattiva e La casa del consumatore hanno firmato un appello, ispirato dall'Interactive Advertising Bureau, rivolto, tra gli altri, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al sottosegretario Gianni Letta, al ministro della Pa e l’innovazione Renato Brunetta e al vice ministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani con la richiesta di “riconsiderare il congelamento degli 800 milioni di euro di investimenti destinati allo sviluppo della banda larga” .

L'appello nasce con l’obiettivo di ribadire l’unanime posizione delle Associazioni firmatarie in merito alle politiche sugli investimenti in tecnologia, strategici per il nostro Paese, e allo sviluppo della banda larga che, unitamente alla diffusione di una cultura digitale a tutti i livelli, è ritenuta parte integrante del processo di ripresa dell’economia e uno strumento fondamentale per le nostre aziende per uscire dalla crisi.

Come ha commentato ai microfoni di ADVexpress Layla Pavone (nella foto), presidente Iab Forum: "L'appello ha l'obiettivo di riunire tutta l'industria della comunicazione, delle associazioni e non solo per rispondere alla manovra messa in atto dal Governo il giorno successivo allo Iab Forum. Una posizione che stupisce perchè opposta rispetto alle dichiarazioni inviate allo Iab dal viceministro Paolo Romani.  Il blocco dei fondi alla banda larga è  una questione che interessa le aziende italiane e le principali associazioni di consumatori che non poteva passare inosservata. Era necessario reagire e far sentire il parere del comparto economico italiano e la rappresentatività delle associazioni".

Riportiamo di seguito il testo dell'appello:

Illustre Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi,
Illustre Ministro dello Sviluppo Economico, On. Claudio Scajola
Illustre Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dott. Luca Zaia
Illustre Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, On. Renato Brunetta
Illustre Ministro della Gioventù, On. Giorgia Meloni
Illustre Vice Ministro dello Sviluppo Economico, On. Paolo Romani
Illustre Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta


A nome delle Associazioni che riuniscono le principali aziende attive nell’Information and Communication Technology, pubblicità e comunicazione, editoria operanti sul mercato italiano e di alcune tra le più importanti Associazioni consumatori si rappresenta l’esigenza di considerare l’importanza di una rapida approvazione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica delle risorse previste dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69, pari a 800 milioni di euro per gli investimenti finalizzati allo sviluppo della banda larga nel nostro Paese.

Da notizie pubblicate sulla stampa, infatti, sembrerebbe che, in relazione alla contingenza economica, il Governo non abbia ancora definito la tempistica per portare all’approvazione del CIPE i predetti fondi fino a che, anche a seguito degli interventi “straordinari” previsti per la superare la crisi, non si possa procedere con maggiore tranquillità attraverso politiche di sviluppo.

Si è concluso proprio l’altro giorno lo IAB Forum, la più importante manifestazione italiana relativa alla comunicazione interattiva, nel quale - di fronte a circa 8.000 persone - il mondo dell’industria e dell’economia, insieme alla comunità scientifica ed alla rappresentanza dei consumatori, hanno ribadito con forza come anche il nostro Paese debba puntare sull’innovazione tecnologica delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e delle famiglie per uscire dalla situazione attuale ed avviare un rapido rilancio della nostra economia e dell’occupazione, accelerando l’uscita dalla crisi.

Il Governo ha sempre ribadito l’importanza del superamento del digital divide - tramite investimenti in nuove tecnologie e sviluppo della banda larga - come volano per il rilancio della competitività per le PMI italiane, l’avvicinamento della Pubblica Amministrazione ai cittadini e la creazione di posti e opportunità di lavoro. La banda larga oggi non è un’opzione facoltativa ma un’infrastruttura necessaria per lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese.

E’ indispensabile che l’Italia non perda altro tempo e prenda decisioni, come stanno facendo altri Paesi europei, con prospettive di medio-lungo termine affinché possa restare uno dei player principali delle economie avanzate.


Presidente Layla Pavone - IAB Italia

Presidente Stefano Pileri - Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici

Presidente Carlo Poss - Fcp-Assointernet

Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi - Upa

Presidente Diego Masi - Assocomunicazione

Presidente Furio Garbagnati - Assorel

Presidente Elserino Piol - Fedoweb

Segretario Generale Thalita Malagò - AESVI

Presidente Paolo Martinello - Altroconsumo

Segretario Generale Paolo Landi - Adiconsum

Segretario Generale Teresa Petrangolini - Cittadinanzattiva

Presidente Nazionale Giovanni Ferrari - La Casa del Consumatore


EC