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Chora e Gruppo Hera realizzano “Dicono che”, la serie podcast che sfata i falsi miti e s’interroga sul futuro del Pianeta

Saranno dal 10 febbraio ogni giovedì per 7 episodi sulle principali piattaforme audio (Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcast). Cambiamento climatico, economia circolare, mobilità sostenibile, decarbonizzazione sono parole che sentiamo oramai ogni giorno, ma quanti sanno davvero che cosa significano e come influiscono nella vita di tutti i giorni? Che contributo può dare ciascuno di noi per costruire un mondo migliore? Gianpiero Kesten, con il supporto di alcune voci autorevoli nel settore, fa luce su alcuni dei dubbi più comuni sul futuro del Pianeta con risposte chiare per comprendere il tema in un modo semplice e immediato. Un podcast divulgativo che offre al pubblico pillole di conoscenza da cui trarre le linee guida per compiere scelte sostenibili e realmente consapevoli.

La sostenibilità è la sfida più grande del nostro tempo. Per fare chiarezza arriva “Dicono che”, la nuova serie podcast di CHORA – la podcast company italiana, fondata nel 2020 da Guido Maria Brera, Mario Gianani, Roberto Zanco e Mario Calabresi che la dirige – promossa dal Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane che opera nei settori ambiente, energia e idrico. La voce narrante e autoriale è quella di Gianpiero Kesten, podcaster, conduttore radiofonico e già autore del podcast “Cose Molto Umane” (VOISLAND).

Cambiamento climatico, decarbonizzazione, economia circolare, plastica, acqua, lavoro e mobilità sostenibile: in 7 episodi da 15 minuti circa l’uno, Gianpiero Kesten cerca di rispondere in modo semplice e diretto ad alcune delle domande più comuni su questi temi, aprendo, puntata dopo puntata, un dialogo con un’esperta o un esperto del settore.

Ricercatori, climatologi, professori universitari e tante altre voci autorevoli guidano così l’ascoltatore verso una maggiore consapevolezza e lo accompagnano verso un nuovo modo di pensare e vivere sostenibile, senza fughe in avanti ed evitando le semplificazioni spesso protagoniste del dibattito su questi temi.

Nel dettaglio, le voci che hanno contribuito alla realizzazione del podcast, aumentandone concretezza e credibilità, sono:

  • Luca Mercalli, meteorologo, climatologo, divulgatore scientifico italiano,
  • Emanuele Bompan, giornalista ambientale e geografo,
  • Anna Donati, Coordinatrice Gruppo di lavoro Mobilità sostenibile di Kyoto Club,
  • Sara Segantin, scrittrice e curatrice per il programma Geo di Rai 3 di una rubrica su giovani e ambiente,
  • Massimo Tavoni, Professor of Climate Economics al Politecnico di Milano e Direttore dell’European Institute on Economics and the Environment,
  • Renato Zelcher, presidente di EuPC (European Plastics Converters),
  • Donato Berardi, direttore del Laboratorio REF Ricerche.


Il risultato è un podcast dal taglio divulgativo, con contenuti scientifici, ma dal tono leggero, narrato in maniera semplice e allo stesso tempo incisiva. Un lavoro di divulgazione che sfrutta l’expertise del Gruppo Hera in questi ambiti e la sua storica attenzione alla sostenibilità per diffondere un’informazione corretta e fare chiarezza sulle sfide che attendono tutti, nessuno escluso, nell’immediato futuro. Perché ciascuno deve fare, al meglio, la propria parte per tutelare il Pianeta e le sue risorse.

Il podcast “Dicono che”, scritto da Gianpiero Kesten con il contributo di Chora e del Gruppo Hera, è disponibile su tutte le app free (Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcast), su Choramedia.com e sul sito www.gruppohera.it/podcast, con un nuovo episodio online ogni giovedì a partire dal 10 febbraio fino al 24 marzo.

“Dicono che” si aggiunge a “RStories”, il primo podcast della serie con Paola Maugeri che narra cinque storie di persone eccezionali che hanno saputo fare un uso intelligente delle risorse a disposizione per costruire qualcosa di bello per sé e per gli altri, nella logica del non spreco, del riutilizzo e della rigenerazione, lasciando il segno.

 

Credits
“Dicono che” è un podcast di Chora Media promosso dal Gruppo Hera con la voce di Gianpiero Kesten (VOISLAND). Le musiche, il sound design e la post-produzione sono di Cristiano Lo Mele. I fonici in presa diretta per i diversi episodi sono Francesco Cego e Francesco Ferrari per Frigo Studio, Marco Giovannini per Digital Loop, Jacopo Lattanzio per Frame by Frame e Davide Debenedetti per Filmico.

 

Gli episodi del podcast “Dicono che”:
 
10 febbraio – “È soltanto maltempo” con Luca Mercalli
Le attività umane generano emissioni che, sempre più, alterano gli equilibri dell’ecosistema e producono impatti anche sul clima. Le conseguenze sono qui, oggi, e sono disastrose, perché gli eventi meteoclimatici avvengono con una frequenza e un’intensità mai viste prima. Ecco perché è importante darsi subito da fare per contribuire a invertire la rotta e ridurre la temperatura terrestre. Senza limitarsi a liquidare le temperature infernali come “un’estate più calda”, le gelate primaverili come “un’annata sfortunata”, e le inondazioni e gli uragani come soltanto “maltempo”. In questo episodio, il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli ci chiarisce alcuni concetti cardine su questi fenomeni.

17 febbraio – “Differenziare non serve. Alla fine va tutto insieme” con Emanuele Bompan
Alcune persone pensano che sia inutile fare la differenziata, ma quanto c’è di vero? Poco: l’Italia è infatti il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo, al 79%. In questo episodio parliamo di economia circolare: un concetto spesso sovrapposto al solo riciclo ma in verità molto più ampio e che riguarda, oltre ai rifiuti, anche acqua ed energia. Dobbiamo ripensare i sistemi produttivi e i modelli di consumo, impegnarci per tutelare tutte le risorse, promuoverne il riuso e ridurre gli sprechi. Parliamo di tutto questo con Emanuele Bompan, giornalista ambientale e geografo.

24 febbraio – “Il futuro è nell’elettrico” con Anna Donati
Per raggiungere i risultati indicati dagli accordi sul clima, anche il settore della mobilità deve essere rivoluzionato e reso più sostenibile. Spesso si pone l’accento solo sui veicoli elettrici, ma il discorso è, in realtà, molto più ampio. Una mobilità davvero sostenibile, infatti, si compone di più soluzioni, che possono integrarsi tra loro: comprare l’auto elettrica o il monopattino, usare mezzi pubblici o in sharing, preferire la bicicletta o spostarsi a piedi sono tutte scelte amiche dell’ambiente. E servono incentivi e grossi investimenti da parte delle istituzioni, che riguardino non solo il modo in cui ci muoviamo noi, ma anche lo spostamento delle merci. Cerchiamo di capire come con Anna Donati, esperta di mobilità sostenibile e coordinatrice del Gruppo Mobilità del Kyoto Club.

3 marzo – “Decarbonizzazione = energie rinnovabili” con Massimo Tavoni
Ridurre drasticamente le emissioni è fondamentale per l’ambiente e infatti è l’obiettivo principale di tutte le COP, le conferenze delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Tuttavia, si tende a credere che la decarbonizzazione interessi soltanto il settore dell’energia, quando invece riguarda anche industria e agricoltura. E la sostituzione di fonti inquinanti con altre rinnovabili è soltanto parte della soluzione. Occorre ripensare il sistema economico e i nostri stili di vita in modo da renderli più sostenibile per l’ambiente e per le persone. Massimo Tavoni, Professore al Politecnico di Milano e Direttore dell’European Institute on Economics and the Environment, ci spiega tutto sulla decarbonizzazione e sulle opportunità che ne possono derivare per tutti.
 
10 marzo – “La transizione è un’occasione solo per i giovani” con Sara Segantin
La transizione ecologica porterà cambiamenti molto significativi, anche nel mondo del lavoro: genererà nuovi mestieri green e determinerà un’evoluzione delle mansioni, con la trasformazione di interi settori. Per questo, va fatta in modo equo e graduale: si tratta, infatti, di un processo che deve essere governato, valorizzando anche le competenze più tradizionali e rendendo appetibile per tutte le aziende il percorso verso la sostenibilità. E poi, chi l’ha detto che solo alcuni lavori hanno a che fare con l’ambiente? La cura del Pianeta riguarda tutti: parola di Sara Segantin: scrittrice e curatrice per Geo (Rai 3) di una rubrica su giovani e ambiente.

17 marzo – “La plastica non fa bene all’ambiente” con Renato Zelcher
Tra le immagini della nostra epoca rimarranno le isole di plastica nel Pacifico e le tartarughe imbrigliate nella plastica. Tutto questo ha generato una sorta di psicosi per la plastica, senza considerare il vero problema. Che non è la plastica, ma il suo abbandono. Perché la plastica è un materiale straordinario: resistente, economico, leggero. Senza di essa i nostri modelli di sviluppo sarebbero ancora più inquinanti e insostenibili. Occorre però impegnarsi di più per riciclarla e conferirla correttamente, allungandone per quanto possibile il ciclo di vita ed evitando il monouso se non indispensabile. Quindi, non abbiamo bisogno di demonizzare la plastica, abbiamo solo bisogno che venga prodotta e utilizzata in modo intelligente. Ne parliamo con Renato Zelcher, presidente di EuPC (European Plastics Converters).

24 marzo – “L’acqua in bottiglia è più sicura” con Donato Berardi
In Italia siamo grandi consumatori di acqua minerale, anche se quella che esce dai nostri rubinetti è assolutamente buona e controllata. Per non parlare di quanto è economica e più sostenibile rispetto a quella in bottiglia! Si chiama oro blu, e non è un caso: l’acqua è una risorsa preziosa e, soprattutto, non è infinita. Dietro un gesto semplice come aprire il rubinetto di casa c’è un grande lavoro “invisibile, che ci consente anche di dare nuova vita all’acqua, ad esempio depurandola e riutilizzandola in agricoltura. L’obiettivo è non sprecarne nemmeno una goccia, perché un’economia circolare della risorsa idrica è fondamentale per tutelare l’ambiente. L’esperto in materia di questo episodio è Donato Berardi, Direttore del Laboratorio REF Ricerche.