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"Ogni goccia conta”, la campagna di fundraising di CESVI realizzata da MIND:IN con il contributo di aBetterPlace, applica le scienze comportamentali alla progettazione di un Direct Mailing
Si chiama “Ogni goccia conta” la nuova campagna di fundraising di CESVI, realizzata dall’agenzia MIND:IN, con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della popolazione di Gaza, duramente colpita da una gravissima emergenza idrica.
La campagna, lanciata prima delle vacanze di Natale e attualmente in corso, si rivolge ai già donatori CESVI attraverso un Direct Mailing progettato secondo i principi delle scienze comportamentali, facendo leva – in particolare – sullo Small Contribution Effect, un bias comportamentale che porta le persone a percepire come più accessibile e sostenibile un’azione quando il contributo richiesto è piccolo, concreto e immediatamente comprensibile.
In un contesto in cui l’accesso all’acqua potabile è diventato una delle principali emergenze umanitarie, CESVI -una delle poche organizzazioni internazionali rimaste operative a Gaza - continua a lavorare sul campo per alleviare le sofferenze della popolazione civile.
Un progetto che unisce creatività, metodo e impatto
“Ogni goccia conta” è uno dei primi progetti sviluppati all’interno della neo-costituita BIA – Behavioral Impact Alliance, un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di applicare in modo rigoroso e responsabile le scienze comportamentali alla comunicazione a impatto sociale.
L’analisi dei bias cognitivi e delle leve comportamentali alla base del mailing è stata condotta con il contributo di aBetterPlace, società specializzata in behavioral analysis.
Enrico Morandi, Founder e CEO di MIND:IN, dichiara: «Il rapporto tra MIND:IN e CESVI è un rapporto pluriennale fondato su fiducia, visione condivisa e attenzione all’impatto reale dei progetti. “Ogni goccia conta” rappresenta per noi un passaggio particolarmente significativo: per il contesto drammatico in cui si inserisce, e perché dimostra come creatività e metodo possano lavorare insieme per rendere la comunicazione più efficace, rispettosa e orientata all’azione.»
Francesco Pozzi, Co-Founder di aBetterPlace e Analista del Comportamento, aggiunge: «In questa campagna abbiamo lavorato sull’analisi di alcuni bias comportamentali chiave. Lo Small Contribution Effect, in particolare, serve a ridurre le barriere cognitive all’azione e far percepire il gesto della donazione come immediatamente possibile. L’obiettivo è progettare messaggi più comprensibili e coerenti con il modo in cui le persone prendono decisioni, un aspetto cruciale quando si parla di cause umanitarie.»
Scienze comportamentali al servizio del non profit
Il Direct Mailing “Ogni goccia conta” dimostra come l’applicazione consapevole delle scienze comportamentali possa rafforzare l’efficacia delle campagne di fundraising, soprattutto quando si rivolgono a un pubblico già sensibile e coinvolto, come i donatori storici di un’organizzazione.
Un approccio che unisce analisi, creatività e responsabilità, con un unico obiettivo: trasformare anche un piccolo gesto in un aiuto concreto, perché – oggi più che mai – ogni goccia conta davvero.

