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Blogmeter. Sulla Rete vince Grillo
L’azienda specializzata nell'analisi delle conversazioni e interazioni in rete ha raccolto 34.017 intenzioni elettorali provenienti da 22.456 autori unici. Risultato? Beppe Grillo e il suo Movimento hanno raccolto il maggior numero di voti ‘virtuali’. Al secondo posto Bersani e il Pd con 4.564 intenzioni di voto uniche, al terzo Berlusconi ed il Pdl con 3.031. Seguono Monti (1.720), Giannino (1.434) e Ingroia (1.241).
Quella che abbiamo appena vissuto è stata probabilmente la campagna elettorale più web-oriented della storia del nostro Paese. Internet ha infatti avuto un ruolo centrale sia in quanto luogo delle tattiche politiche sia come canale di manifestazione del pensiero dei cittadini. E questa volta gli italiani si sono espressi non solo scrivendo messaggi di dissenso, ma anche rivelando pubblicamente le proprie intenzioni di voto.
Blogmeter, azienda specializzata nell'analisi delle conversazioni e interazioni in rete, ha raccolto 34.017 intenzioni elettorali provenienti da 22.456 autori unici, nel periodo dall'11 al 25 febbraio (da un'analisi più ampia di 23 milioni di dati, 7 milioni di conversazioni e 16 milioni di interazioni sui social network).

La rilevazione delle intenzioni di voto non è un'analisi del mood dei messaggi basato su termini positivi e negativi presenti nel testo, ma va più in profondità catturando proprio le preferenze esplicite raccontate online con linguaggio naturale (esempio "voterò X" o "io scelgo Y").
Beppe Grillo e il suo Movimento hanno raccolto il maggior numero di 'voti virtuali' provenienti da autori unici ossia 10.311, con dei tassi di crescita col l'approssimarsi del voto, che sono stati molto superiori a quelli degli altri. Al secondo posto Bersani e il PD con 4.564 intenzioni di voto uniche, al terzo Berlusconi ed il PDL con 3.031. Seguono Monti (1.720), Giannino (1.434) e Ingroia (1.241).
“Sarebbe semplicistico far derivare da queste informazioni una previsione di voto, soprattutto perché i "navigatori" italiani non sono rappresentativi dell'intera popolazione - ha dichiarato Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter - ma ciò che si può evincere non è meno interessante. Anche se il peso delle intenzioni di voto verso Grillo può risultare sovrastimato, in ragione di una possibile maggiore propensione alla condivisione dei suoi sostenitori, la loro ampiezza e nettezza, anche molti giorni prima del voto, indica sicuramente un elemento di novità che avrà un impatto evidente sul risultato elettorale”.
MG
Blogmeter, azienda specializzata nell'analisi delle conversazioni e interazioni in rete, ha raccolto 34.017 intenzioni elettorali provenienti da 22.456 autori unici, nel periodo dall'11 al 25 febbraio (da un'analisi più ampia di 23 milioni di dati, 7 milioni di conversazioni e 16 milioni di interazioni sui social network).
La rilevazione delle intenzioni di voto non è un'analisi del mood dei messaggi basato su termini positivi e negativi presenti nel testo, ma va più in profondità catturando proprio le preferenze esplicite raccontate online con linguaggio naturale (esempio "voterò X" o "io scelgo Y").
Beppe Grillo e il suo Movimento hanno raccolto il maggior numero di 'voti virtuali' provenienti da autori unici ossia 10.311, con dei tassi di crescita col l'approssimarsi del voto, che sono stati molto superiori a quelli degli altri. Al secondo posto Bersani e il PD con 4.564 intenzioni di voto uniche, al terzo Berlusconi ed il PDL con 3.031. Seguono Monti (1.720), Giannino (1.434) e Ingroia (1.241).
“Sarebbe semplicistico far derivare da queste informazioni una previsione di voto, soprattutto perché i "navigatori" italiani non sono rappresentativi dell'intera popolazione - ha dichiarato Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter - ma ciò che si può evincere non è meno interessante. Anche se il peso delle intenzioni di voto verso Grillo può risultare sovrastimato, in ragione di una possibile maggiore propensione alla condivisione dei suoi sostenitori, la loro ampiezza e nettezza, anche molti giorni prima del voto, indica sicuramente un elemento di novità che avrà un impatto evidente sul risultato elettorale”.
MG

