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BookFace, scrittura collaborativa per una romantica era digitale

Pubblicati on line i primi tre capitoli opera di 50 autori. 750 gli utenti che hanno aderito alla pagina dell'operazione Bookface. Chi continua la storia? Chiunque. Il progetto è ideato da Roberto Secci, libero professionista in comunicazione ambientale e responsabile ufficio stampa, e realizzato con la collaborazione di Eleonora Galbiati, web marketing specialist.
Chi continua la storia? Chiunque. Un genere letterario in divenire, passando dal romanzo rosa, al fantascientifico, per diventare a tratti un vero e proprio giallo. Sbarca sulla rete Bookface, il primo romanzo scritto a più mani dagli utenti di Facebook, che punta alla pubblicazione. Un libro dalla trama imprevedibile.

Le regole del “gioco” sono semplici: basta leggere la storia fin dove è stata scritta, continuare il romanzo con poche righe e lasciare spazio ad un altro aspirante “scrittore”. In poche settimane oltre 750 gli utenti che hanno aderito al gruppo. Di questi circa 50 gli autori dei primi tre capitoli, già pubblicati on line. Il progetto è ideato da Roberto Secci, libero professionista in comunicazione ambientale e responsabile ufficio stampa, e realizzato con la collaborazione di Eleonora Galbiati, web marketing specialist.

“Bookface vuole essere un esperimento letterario e culturale - spiega Roberto Secci - oltre che un gioco per chi ha sempre desiderato scrivere un libro. Un laboratorio creativo dove la tecnologia e un nuovo mezzo di interazione sociale come Facebook incontra un inguaribile desiderio di comunicare le proprie emozioni. Con Bookface, senza essere grandi scrittori, chiunque può continuare a scrivere il romanzo, portando con se il proprio stile, le proprie emozioni e un pizzico di fantasia, per dare vita a un libro strano e imprevedibile, a volte incomprensibile, ma ricco di tanti piccoli mondi”.

I veri protagonisti della storia sono proprio gli utenti/scrittori sparsi nella rete: più donne che uomini (6 su 10 sono donne), oltre la metà degli utenti che hanno aderito al progetto hanno dai 25 ai 44 anni, ma non mancano giovanissimi aspiranti scrittori.

MF