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Crossmedialità e viralità: strumenti di aggregazione organizzata

Alberto Contri, comunicatore di lungo corso, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, afferma che la manifestazione di Domenica 13 febbraio è stata organizzata grazie al passaparola tramite internet e rete cellulare, con un massiccio utilizzo dei social network: si sta passando dall'era della comunicazione 'da uno a tutti' alla comunicazione 'da tutti a tutti'. 
 
Alberto Contri (nella foto), comunicatore di lungo corso, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, dichiara: "Senza voler entrare nel merito delle sue ragioni, possiamo affermare che la manifestazione femminile di domenica scorsa costituisce la prima grande rivoluzione dei social network all’italiana. E il fenomeno, dal punto di vista della crossmedialità e dell’utilizzo dei social network, è alla base del successo di molte manifestazioni di popolo del 2011, in primis quelle nel mondo arabo”.

La manifestazione di Domenica 13 febbraio è stata organizzata grazie al passaparola tramite internet e rete cellulare, con un massiccio utilizzo dei social network. Le molte donne scese in piazza, e in così tanti centri grandi e piccoli, non sono state convocate da organizzazioni di partito, ma hanno dialogato fuori dall’universo televisivo o da quello politico. E' la dimostrazione che si sta passando dall'era della comunicazione 'da uno a tutti' alla comunicazione 'da tutti a tutti'.

Grazie all'evoluzione dei media che sta avvenendo in conseguenza della rivoluzionaria esplosione di internet, l’epoca dell’iperconnettività sta spalancando nuovi orizzonti sociali, mette in crisi il rapporto tra potere e mass media, crea nuovi luoghi di partecipazione e interazione in cui la 'conversatio' della società civile si può sviluppare.

DV