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Da Scajola l'invito a sbloccare i fondi per la banda larga

Come riporta oggi, 9 novembre, il Corriere della Sera, il responsabile dello sviluppo economico ha consegnato a Silvio Berlusconi una lista di alcune priorità anticrisi, dove compare anche lo sblocco degli 800 milioni di euro destinati a Internet veloce, che porterebbe alla creazione di 60.000 posti di lavoro. "Bisogna conciliare il sacrosanto rigore dei conti pubblici con l'accelerazione dello sviluppo", ha dichiarato Scajola.
Dopo lo stop ai fondi del piano Romani-Brunetta destinati al superamento del digital divide e allo sviluppo della banda larga, comunicato la scorsa settimana da Gianni Letta (vedi notizia correlata), oggi, 9 novembre, si legge sul Corriere della Sera che il responsabile dello Sviluppo economico Claudio Scajola (nella foto) nel corso dell'ultima riunione del Cipe ha consegnato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, una lista di alcune priorità anticrisi, dove compare anche lo sblocco degli 800 milioni di euro destinati a Internet veloce.

Grazie allo stanziamento dei fondi, peraltro già previsti nei fondi Fas nazionali, verrebbero aperti 33.000 cantieri e, di conseguenza, verrebbero creati 60.000 nuovi posti di lavoro. L'operazione avrebbe un impatto positivo anche sul PIL, portando a una crescita di 0,2 punti percentuali.

Al di là della banda larga, sono anche altri i progetti citati nel 'promemoria' di Scajola, come la reindustrializzazione di alcune aree particolarmente colpite dalla crisi. Secondo Scajola "bisogna conciliare il sacrosanto rigore dei conti pubblici con l'accelerazione dello sviluppo".

Anche Renato Brunetta è d'accordo in merito al pressing esercitato da Scajola sui fondi pro banda larga, mentre Paolo Gentiloni, responsabile del settore comunicazione del Partito Democratico, ha annunciato la presentazione in Parlamento di una mozione bipartisan volta proprio a sbloccare la quota destinata al progetto. 

SP