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Dalla fusione di Wikio e PromoDigital nuovi strumenti per il buzz marketing
Sviluppare campagne di buzz marketing attraverso blog, forum e tutti gli altri strumenti del Web 2.0 - creando un nuovo 'sistema' di media - è l'obiettivo della fusione fra PromoDigital e Wikio, annunciata ufficialmente oggi da Pierre Chappaz, ceo di Wikio e fondatore di Kelkoo, Diego Masi, presidente, e Andrea Febbraio, ceo di PromoDigital.
Wikio, il più importante gruppo europeo specializzato in social media e marketing di cui è ceo Pierre Chappaz (foto a destra), e PromoDigital, la prima Buzz Company italiana, hanno ufficialmente unito le forze per creare una nuova piattaforma di relazione tra brand e consumatori attraverso tutti i tool caratteristici del Web 2.0. L'accordo prevede l'acquisizione del 100% delle quote di PromoDigital da parte di Wikio, e il parallelo ingresso del management italiano (il presidente Diego Masi e il ceo Andrea Febbraio) nel board della società internazionale con una quota di circa l'8% del capitale.
“Wikio rappresenta il 'giornale' del futuro - ha spiegato Masi (foto a sinistra) nel corso della conferenza stampa tenuta oggi, 16 marzo, a Milano -, costruito aggregando le notizie e i video generati direttamente dagli utenti. Il suo ruolo è quello di distribuire e monetizzare questi contenuti e in questo senso rappresenta un vero e proprio 'nuovo sistema' per i media del futuro. Il buzz marketing è lo strumento che permette di dare corpo a questa visione”.
Come ha aggiunto Febbraio (foto a destra), “PromoDigital è nata da poco più di due anni ed è cresciuta molto in fretta, realizzando circa un centinaio di campagne. Unendosi, PromoDigital e Wikio sono oggi in grado di permettere alle aziende di pianificare campagne di buzz e passaparola online in maniera etica su forum, blog e social network. Sarà quindi possibile pianificare il buzz come un vero e proprio media perfettamente integrabile all’interno del planning dei brand, consentendo un dialogo trasparente ed onesto tra questi ultimi e i navigatori della rete”.Chappaz ha quindi illustrato la metodologia attraverso la quale Wikio realizza le sue campagne, sottolineando per altro come il suo ruolo non sia quello di 'agenzia' ma di partner delle aziende, delle loro sigle creative e dei loro centri media: “Il primo passo è identificare ciò che in rete si dice di una marca, analizzando il buzz e i trend già esistenti per aiutare le aziende a decidere come essere presenti sui social media. Il secondo consiste nell'avviare conversazioni con i blogger e gli utenti dei forum che veicolino le informazioni e i contenuti che l'azienda stessa vuole trasmettere - e questo attraverso post, video seeding o, sempre più spesso, widget, tutti apertamente dichiarati e segnalati come sponsorizzati. Questo perché - ha ribadito Chappaz - l'etica e la trasparenza sono l'unica strada per costruire credibilità”.
La terza fase, infine, è quella del monitoraggio: “Al termine delle campagne costruiamo un report dettagliato sul numero di visualizzazioni e conversazioni generate, arrivando a misurare la vera e propria 'e-reputation' di un brand”.
Con circa 60 addetti, Wikio nell'arco degli ultimi 3 anni ha già messo in archivio oltre 800 case history, e nel 2009 ha fatturato circa 8 milioni di euro. Il costo di una campagna di buzz varia fra i 15.000 e i 150.000 euro, a seconda della quantità e della 'qualità' (uno dei tool più noti del sito è proprio il suo ranking dei blog di tutto il mondo) dei partner coinvolti.
