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Dopo MilanoItalia, Affaritaliani.it pensa alla Capitale

Il giornale della rete e primo quotidiano online, sbarca a Roma con una sezione dedicata che darà attenzione particolare alla vita e al funzionamento delle istituzioni, romane e laziali, per i servizi, per l'imprenditoria locale, spesso trascurata e sottovalutata nelle sue capacità innovative, ma tutt'altro che secondaria ai fini del Pil nazionale.
Affaritaliani.it, il giornale della rete e primo quotidiano online, sbarca a Roma. Come in MilanoItalia, la sezione dedicata alla Lombardia, lanciata nel 2006 e divenuta pagina di culto non solo nel territorio lombardo, verranno coperti i fatti dell'Urbe a 360 gradi, dalla cronaca alla cultura, dallo sport alla vita mondana. Con un attenzione particolare per la vita e il funzionamento delle istituzioni, romane e laziali, per i servizi, per l'imprenditoria locale, spesso trascurata e sottovalutata nelle sue capacità innovative, ma tutt'altro che secondaria ai fini del Pil nazionale.

Scrive nella presentazione il direttore di Affaritaliani Angelo Maria Perrino:"E' consentito a un direttore di giornale confidare di essere emozionato? Forse no, ma Internet e noi di Internet siamo diversi. E allora consentitemi di ammetterlo: varare oggi, nel palinsesto di Affaritaliani, Romaitalia, la pagina dedicata alla Capitale, mi ha emozionato molto. Perchè Roma è Roma. Perchè alla città mi legano molti ricordi, anche personali(ci ho lavorato, come vicedirettore e capo della redazione romana di Mf e MilanoFinanza, con ufficio in piazza San Lorenzo in Lucina, al secondo piano, proprio sopra lo studio di Giulio Andreotti e casa in un edificio quattrocentesco in via del Governo Vecchio, dietro piazza Navona). E perchè, per quanto radicati a Milano e come tali percepiti e riconosciuti (perfino un po' padani e addirittura leghisti, insinua qualcuno) non saremmo un vero giornale senza il nostro racconto quotidiano (e in tempo reale) di quel che accade nella Capitale. E' un punto d'arrivo, per Affaritaliani.it Il regalo più bello che le circostanze (e il lavoro della redazione) potessero farci per i nostri 14 anni appena compiuti".

EG