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Facebook, da social media a piattaforma di marketing personalizzato
Ogni mese in Italia oltre 26 milioni di persone (ovvero il 77% degli Internet user) si connettono a Facebook e il 77% vi accede quotidianamente. Numeri importanti, dai quali non è difficile dedurre quanto questo mezzo possa essere un'opportunità per le aziende, che possono sfruttare le componenti Social, Mobile e Video per entrare in contatto diretto con il proprio target di riferimento. Vediamo come.
Un social media? Una piattaforma video? Facebook è tutto questo e molto di più. Lo hanno spiegato questa mattina, 19 febbraio, a Milano, Valerio Perego (nella foto a sx), head of agency partnership Facebook Italia e Andrea Lai, sales manager Facebook Italia, nel corso di un incontro informale organizzato presso i colorati uffici di Piazza Missori.A 11 anni dalla sua nascita, avvenuta nel 2004, Facebook è un colosso dai grandi numeri: a livello mondiale, sono circa 1,4 miliardi le persone che vi accedono ogni mese, a cui si aggiungono i 700 milioni di individui che utilizzano Whatsapp (acquistata dall'azienda circa un anno fa per 19 miliardi di dollari - leggi news) e i 300 milioni utenti mensili di Instagram (acquisita nel 2012).
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Solo in Italia, ogni mese oltre 26 milioni di persone (ovvero il 77% degli Internet user) si connettono a Facebook e il 77% (ovvero oltre 20 milioni) vi accede quotidianamente. Il 25% del tempo totale speso sul web è trascorso su Facebook. E sempre più l'accesso viene effettuato da mobile: sono 17 milioni gli italiani che ogni giorno controllano il proprio profilo Facebook da un dispositivo mobile. "La percentuale di accessi da mobile è cresciuta dell'85% negli ultimi tre anni - ha spiegato Perego - . Nell'ultimo trimestre del 2014 abbiamo registrato che ben il 44% degli utenti Facebook ha modificato la propria modalità di accesso alla piattaforma, sostituendo l'utilizzo del desktop con quello di un mobile device. Ciascun utente accede in media 14 volte al giorno".
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Risultati in linea con quanto si evince studiando il tempo speso dagli italiani sui diversi media: nella fascia 16-45 anni, sono 109 i minuti spesi giornalmente consultando lo smartphone, contro gli 89 dedicati alla tv.
"Per questo quando si parla del mobile come del futuro dell'advertising noi non siamo d'accordo - ha sottolineato Lai (nella foto a dx)- . Il mobile è già il presente e costituisce un aspetto con il
quale le aziende devono assolutamente fare i conti". D'altra parte, secondo una ricerca di eMarketer, nel 2018 il mobile rappresenterà il 36,4% del totale investimenti in pubblicità e attualmente, a livello globale, il 69% dei ricavi di Facebook derivano dal business mobile. Inevitabile che una base utenti così ampia come quella su cui può contare Facebook porti con sé anche grosse opportunità dal punto di vista pubblicitario. Opportunità che vanno ben oltre i like sulla propria pagina aziendale. "Social, video e mobile sono tre asset fondamentali tutti presenti in Facebook - ha affermato Perego -, che possono dare ottimi risultati".
Se la componente social è senza dubbio quella più nota, a cui Facebook deve la sua popolarità, non dobbiamo dimenticarci infatti che i video stanno assumendo sempre più importanza. "Basti pensare che ad agosto 2014 Facebook ha superato YouTube come numero di video visti ed ora, grazie all'autoplay, c'è la possibilità di comunicare con gli utenti in modo molto impattante ma allo stesso tempo senza arrecare disturbo, dal momento che solo se l'utente è interessato e clicca sul video, questo si espande e viene visualizzato completo di audio", ha specificato Perego.
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I casi di campagne di successo realizzate proprio attraverso Facebook non mancano. Addirittura l'Ice Bucket Challenge ha trovato nel social media il volano del suo successo: 17 milioni di video condivisi e 10 miliardi di video views che hanno fatto letteralmente impennare le donazioni. Reckitt Benckiser, per il marchio Napisan, ha realizzato a dicembre 2014 un'attività sul social network dedicata alle giovani mamme che ha portato a una crescita del 30% delle vendite; Nestlé ha aumentato la market share di Maxibon grazie a un'iniziativa di engagement su Facebook (guarda la case history). Ma anche le piccole e medie imprese possono trarre vantaggi dall'utilizzare Facebook: è il caso ad esempio di Fiorin Arredamenti, le cui vendite sono salite del 37%, con il 25% di ritorno sull'investimento advertising (guarda la case history) dopo una campagna pianificata attraverso il social media.
Come ha ricordato Andrea Lai, "il futuro dello shopping è il marketing personalizzato e Facebook in quest'ottica ha una marcia in più, proprio perché permette alle aziende di pianificare una comunicazione perfettamente targettizzata e multidevice. E' una piattaforma costituita da persone vere, che vi inseriscono informazioni e ingteressi reali ed è proprio questo il suo principale vantaggio competitivo".
"Oggi definiamo Facebook come una vera e propria piattaforma di marketing a 360 gradi perché è in grado di intervenire a tutti i livelli del marketing funnel - ha aggiunto Lai - . Si può utilizzare come piattaforma di CRM, inviando messaggi personalizzati a segmenti di utenti predefiniti e il fatto che sia multidevice costituisce un vantaggio enorme, dal momento che dalle ricerche emerge che ben il 67% degli individui inizia il percorso d'acquisto su un mezzo per poi conluderlo su un altro. Non è sono da sottovalutare poi le potenzialità di una presenza nel newsfeed, che catalizza il 40% del tempo trascorso da ognuno di noi su Facebook".
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"Inoltre, fare adv su Facebook significa abbattere la dispersione - ha specificato Perego - ; il costo contatto viene stabilito per un target ben definito ed è più basso rispetto a quello degli altri mezzi".
Se tutto questo non dovesse bastare a convincere le aziende a entrare nell'ottica di sfruttare Facebook a fini di marketing, la società ha appena lanciato il Facebook Marketing Partners Program, che rappresenta la versione nuova e aggiornata del programma Preferred Marketing Developer (PMD), che era stato creato per aiutare le aziende a scalare i propri sforzi su Facebook.
Il nuovo Facebook Marketing Partners Program renderà più semplice per i marketer trovare i partner di business più adatti ed efficaci rispetto alle proprie esigenze, come rendere le proprie campagne adv scalabili o migliorare i propri insight sulle campagne stesse. Secondo la nuova struttura, i partner avranno un badge identificativo che indicherà la corrispondenza o i il superamento degli standard fissati da Facebook per i partner che saranno organizzati in base a specifiche aree di expertise.
Viene migliorato, infine, anche l’accesso all’API pubblicitaria di Facebook, consentendo agli sviluppatori di costruire strumenti ancora più innovativi per aiutare i marketer su Facebook.
Serena Piazzi

