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Facebook, piattaforma di sharing anche per l'adv
L'apertura del primo ufficio commerciale in Italia, a Milano, è stata per il social network l'occasione per presentare le numerose opportunità che offre agli investitori, all'insegna dell'engagement. "In Italia ci sono 12 milioni di utenti attivi, di cui 6 accedono a Facebook ogni giorno - ha spiegato Diego Oliva, Head of Southern Europe - Il nostro obiettivo è far sì che siano raggiunti solo dai brand per loro rilevanti, con formati ad hoc".
A dirigerlo sarà Diego Oliva, commercial director di Facebook per il Sud Europa, che, oggi, 15 ottobre, ha incontrato la stampa insieme al suo team, per ora composto da altri cinque professionisti del settore, per illustrare le numerose opportunità che il social network offre agli investitori.
"In un anno gli utenti europei di Facebook sono cresciuti enormemente - ha esordito Oliva - Oggi la maggior parte degli utenti non è più concentrata negli Usa, ma in Europa, è anche per questo che dopo Londra, Parigi e Dublino abbiamo deciso di aprire una sede anche a Milano. Pianificando una campagna su Facebook, le aziende italiane hanno la possibilità di raggiungere 6 milioni di utenti ogni giorno, tantissimi, molti di più di quanti se ne potrebbero intercettare con altri mezzi".
Fare pubblicità su Facebook, però, è diverso dall'investire su altri media. "Facebook replica ciò che accade nella realtà - ha spiegato Oliva - Ognuno di noi ogni giorno è in contatto con parenti, amici, e anche brand. Il nostro obiettivo è far sì che attraverso il social network gli utenti possano venire in contatto non solo con altri individui ma anche con le marche a cui sono per qualche motivo legati, o che comunque possono essere per loro rilevanti. Credo infatti che spesso la pubblicità non venga considerata proprio perchè si indirizza a un target non interessato al prodotto".
Dunque come fare per rendere un annuncio appetibile per i milioni di persone che hanno un profilo su Facebook? "L'approccio deve essere differente - ha dichiarato Oliva - Bisogna andare oltre i semplici banner per proporre soluzioni sempre più all'insegna dell'engagement, del coinvolgimento attivo dell'utente. Innanzitutto bisogna selezionare con precisione il target a cui ci si vuole rivolgere, identificarne gli interessi e proporre ads coerenti con essi. Le soluzioni possono essere varie: si va dai video connecting ad, filmati relativi a un marchio che possono essere visionati dall'utente e commentati liberamente, agli events, ovvero degli inviti a partecipare a un particolare evento organizzato dal brand che possono essere estesi anche ai propri amici; dal gifting al polling, dei veri e propri sondaggi divertenti legati però al nome di un'azienda. Se poi un user decide di diventare fan di un brand, l'investitore può inviare sull'home page del suo profilo delle comunicazioni ad hoc".
La parola d'ordine in ogni caso, anche per l'advertising, è partecipazione, in perfetto stile Facebook. Gli utenti vengono coinvolti dai brand, che si integrano così perfettamente nella piattaforma di sharing. Anche se la vendita di campagne di questo tipo in Italia è cominciata solo la scorsa primavera, i primi risultati sono positivi. "Lavoriamo con aziende del calibro di Nokia, Vodafone Italia, Ferrero, Barilla, Sony Picture a stretto contatto con agenzie media come Carat, GroupM e OMD - ha detto il direttore commerciale di Facebook per il Sud Europa - Ora, grazie anche a questo nuovo ufficio, cercheremo di comprendere al meglio le caratteristiche del mercato italiano e di adeguarci di conseguenza. Siamo consci del fatto che gli utenti di Facebook sono spesso più all'avanguardia delle aziende, ma siamo anche fiduciosi del fatto che gli investitori si rendano conto dell'enorme potenziale di questo strumento".
Serena Piazzi

