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Facebook: un’opportunità per gli investitori

In un tour di seminari in giro per il mondo, il social network ha incontrato i manager delle aziende per spiegare le possibilità di investimento sulla propria piattaforma. Ieri a Milano l’incontro organizzato da 77 Agency (nella foto l’a.d Marco Corsaro) e Buongiorno Marketing Solutions, a cui ha partecipato Juan Diego Oliva, commercial director Southern Europe di Facebook.

Connettersi al pubblico con messaggi rilevanti, capaci di creare vero coinvolgimento, con un linguaggio nuovo e vicino al target: è quanto è possibile fare oggi con i social media, vero fenomeno di marketing nel mondo e in Italia, che oggi, grazie all’evoluzione della tecnologia, possono essere consultati sia dal web che in mobilità.

In virtù della crescente diffusione dei social network, Facebook, che oggi conta 11 milioni di iscritti in Italia e 300 milioni nel mondo, ha deciso di fare conoscere le possibili soluzioni di advertising sulla propria piattaforma attraverso seminari rivolti alle aziende. Dopo Londra, New York e Rotterdam, ieri è stata la volta di Milano, dove il top management del social network ha incontrato i rappresentanti di diverse realtà operanti in Italia. L’incontro (un’occasione rara per poter confrontarsi con un manager di Facebook) è stato organizzato da 77 Agency, fra i più accreditati partner del social network, e da Buongiorno Marketing Services, la unit dedicata alla comunicazione digitale di Buongiorno (azienda a cui fa capo il 10% di 77 Agency).


“Oggi esiste ancora una forte asimmetria fra il tempo speso onlin dagli europei, 30% ogni giorno, e la quota dei bidget inbvestiti dalle aziende su quetso mezzo, para circa il 7% del totale dgeli investimenti”, ha esordito Marco Corsaro, amministratore delegato di 77 Agency -. Sui social media, in particolare, esiste oggi una grande opportunità di sviluppare campagne allargate e integrate


Una crescita esponenziale anche in Italia

“Il 2009 è stato l’anno dell’espansione di Facebook fuori dagli Usa - ha dichiarato Juan Diego Oliva, commercial director Southern Europe di Facebook -. Se infatti l’anno scorso il 77% degli utenti iscritti era americano, oggi la situazione si è ribaltata. Questo grazie all’espansione che l‘azienda sta mettendo in atto in molti Paesi, con l’apertura di nuovi uffici a Parigi, Dublino, Sidney e, presto, anche di uno in Italia”.

Nel nostro Paese, in particolare, il social network ha subito una crescita esponenziale nel giro di un solo anno, da quando è stato tradotto in italiano. Nel dettaglio, degli 11 milioni degli utenti italiani iscritti, il 60% ha più di 25 anni, il 46% sono maschi, il 54% femmine. I minuti spesi al giorno su Facebook sono 23, per un totale d 5,5 milioni di utenti connessi quotidianamente.

“Il nostro approccio alla tecnologia è molto semplice - spiega Oliva - cerchiamo di emulare sul web quello che succede nella vita normale: quindi facendo in modo che le persone si incontrino, si scambino informazioni e opinioni, organizzino eventi, ecc… E in questo quadro, cerchiamo di integrare le aziende”.


L’offerta di Facebook agli investitori è oggi composta da: ads (pubblicità di vario tipo, con classici banner o soluzioni di engagement), pagine e eventi (creando le fan pages e organizzando eventi del brand), soluzioni innovative (per mobile e altri nuovi device). In particolare la soluzione di engagement ads offre numerose possibilità di interazione con il pubblico, che può: pubblicare propri video inerenti al prodotto o brand, fare regali brandizzati ai propri amici, così come partecipare a dei sondaggi.

“ Sono modi diversi per parlare del prodotto, creando un dialogo - continua Oliva -.Qualunque cosa si scelga, però, su questo mezzo è importante essere ‘rilevanti’ per il destinatario. Per questo è auspicabile segmentare il target il più possibile e utilizzare soluzioni diverse per ogni gruppo individuato”.

Agli investitori, Facebook offre la possibilità misurare il ritorno dei propri investimenti su questo strumento, e, tenendo conto dei feedback ottenuti, di ‘aggiustare’ la propria comunicazione durante il suo svolgimento.


Facebook oltre il web: la forza del mobile

Oltre che sul web, Facebook offre alle aziende possibilità su un mezzo molto diffuso in Italia, ma poco utilizzato per fare comunicazione: si tratta del mobile, che quest’anno, grazi anche al lancio di nuovi device di telefonini (i-Phone in primis) ha subito un’accelerazione sul fronte della navigazione sul web. E non è un caso che Vodafone abbia di recente annunciato il lancio in tutto il mondo, prima di Natale, di Vodafone 360, una piattaforma di servizi che consente tutte le applicazioni dei social network classici in mobilità.

“Rispetto al 2008, l’utilizzo di internet dal mobile è cresciuto del 22% - ha spiegato Daniela Gallo di Buongiorno Marketing Solutions -. E per il 2012 è previsto che il 40% degli internet user avrà accesso dal mobile; in particolare, i social network da mobile avranno 140 milioni di utenti in Europa e 800 milioni nel mondo. Insomma, internet sarà mobile”.


Diversi sono i vantaggi per le aziende di comunicare attraverso il cellulare, come: lanciare messaggi geolocalizzati, possibilità per l’utente di effettuare pagamenti, e per l’azienda di fare promozioni in tempo reale, mandano via mobile dei coupon che l’utente può spendere nel punto vendita più vicino a dove si trova in un determinato momento. “a questi vantaggi su uniscono quelli del social network- prosegue Gallo - di coinvolgimento dell’utente.


BootB: l’agenzia pubblicitaria sul web

Nell’era dei social network e del web, anche la creatività pubblicitaria cambia, addirittura si rivoluziona. Si passa così dalle agenzie fisiche, con uffici e gerarchie, a quelle virtuali. Il web fa anche questo. Il caso esemplare è quello di BootB, agenzia creativa presente solo su internet, a cui fanno capo più di 14.000 creativi di tutto il mondo, fra professionisti, free lance e ‘wannabe creator’, reclutati grazie a delle t-shirt BootB distribuite davanti alle agenzie pubblicitarie. Il business model è molto particolare: le aziende pubblicano sulla piattaforma il proprio brief, indicano esplicitamente il budget, e i creativi che lavorano virtualmente per l’agenzia fanno le loro proposte, visibili solo dal committente, senza rivelare la propria identità (per non condizionare il giudizio). L’azienda sceglie poi, a video, la proposta che più le piace. “Si tratta di gare virtuali, in cui l’azienda sceglie l’idea. E’ l’idea a vincere. Ed è il principio del ‘crowdsourcing’ a dettare le regole del gioco”, ha spiegato il ceo Pier Ludovico Bancale.

Una volta assegnato il budget, esso va per l’80% al vincitore e per il 20% a BootB.

Il progetto, che sarà lanciato ufficialmente l’11 novembre in Italia con l’apertura di un ufficio, ha già portato a conclusione, nella fase di test, 62 gare.

Una novità, questa, che mette in discussione alcuni dei principi su cui si fonda oggi il mondo pubblicitario (importanza del rapporto fra agenzia e azienda, conoscenza del cliente e delle sue necessità da parte dell’agenzia, ecc…), e che non mancherà di fare discutere.


Ilaria Myr