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FCP-Assointernet e DRIVEpm: più chiarezza sui blind network

Un tavolo comune per fare maggior chiarezza sul modello di business dei blind network: è la richiesta di FCP Assointernet, l'associazione che raggruppa le principali concessionare italiane del mezzo, che ha invitato DRIVEpm (ad network di proprietà di Microsoft) a non utilizzare nella sua comunicazione siti di propri associati se non previo espliciti accordi commerciali.

FCP-Assointernet, l'associazione che raggruppa le principali concessionare italiane del mezzo, ha invitato attraverso una nota stampa DRIVEpm (ad network controllato da Microsoft) a "fare chiarezza relativamente al proprio modello di business di 'blind network' sul mercato pubblicitario del mezzo internet".

FCP-Assointernet (nella foto il presidente Massimo Crotti) ha infatti verificato che alcune comunicazioni inviate da DRIVEpm facevano riferimento ai siti di propri associati, pur se questi non avevano mai avuto relazioni commerciali con la società, invitando di conseguenza la stessa DRIVEpm ad astenersi dal "citare siti a qualunque titolo e modo se non vi sia stato un preventivo accordo con la concessionaria di riferimento".

"FCP-Assointernet – proseguiva il comunicato – si augura la costituzione di un tavolo di lavoro comune che coinvolga tutti gli operatori del segmento 'blind network' e che stabilisca un sistema di regole atto ad evitare equivoci del tipo di quelli verificatisi."

In seguito alla diffusione di tale comunicato è arrivata la risposta ufficiale di DRIVEpm a ribadire come i siti ai quali DRIVEpm fa riferimento nelle comunicazioni "come bacino potenziale del proprio network non rappresentano i siti che effettivamente compongono il network DRIVEpm".

 La società chiarisce quindi ulteriormente che "l'effettivo network DRIVEpm è composto solo da siti che hanno una relazione commerciale con DRIVEpm e le cui performance rispondano ai requisiti minimi del network", impegnandosi d'ora in avanti "a non citare siti a qualunque titolo e modo se non vi sia stato un preventivo accordo con la Concessionaria di riferimento".

In pieno accordo con FCP-Assointernet, conclude la nota, anche DRIVEpm "si augura la costituzione di un tavolo di lavoro comune con lo scopo di aiutare il mercato a meglio comprendere le logiche che governano i 'blind network'".