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Dreel Holding: la nuova factory del live entertainment che punta a 12 milioni di fatturato nel 2026. Bertagnon: "Trasformiamo gli eventi in piattaforme di valore per i brand”
Il 19 febbraio ne abbiamo dato notizia: una nuova realtà è operativa nel panorama della live communication (leggi news). Si tratta di Dreel Holding Live Entertainment. A fondarla Davide Bertagnon, manager con oltre 25 anni di esperienza nel settore degli eventi e della comunicazione, con l’obiettivo di ridefinire il modo in cui brand, community e territori si incontrano attraverso il live.
A raccontare ai nostri microfoni visione, struttura e primi progetti della nuova holding Davide Bertagnon insieme a Monica Magnoni, Strategy Innovation Officer, e Fiamma Musmeci, Chief Business Officer.
Dreel Holding Live Entertainment non si presenta come una tradizionale agenzia di eventi, ma come una vera e propria factory di competenze verticali dedicata alla live communication.
"Dopo 25 anni nel settore, tra esperienze in grandi gruppi internazionali come Dentsu, WPP e Synapsy, ho sentito l’esigenza di creare qualcosa di nuovo", spiega Bertagnon. "Non vogliamo competere con le grandi agenzie strutturate, ma diventare un hub capace di aggregare talenti e progettualità in specifici ambiti di leadership".
Le aree di sviluppo identificate sono musica, entertainment, sport, arte, cultura e design digitale, con una struttura iniziale composta da 12 professionisti.
La holding è una società di diritto svizzero con sede a Lugano, mentre è in corso la ricerca di un ufficio di rappresentanza a Milano. L’obiettivo economico dichiarato per il primo anno è un fatturato compreso tra i 10 e i 12 milioni di euro.
A guidare l’innovazione strategica è Monica Magnoni, Strategy Innovation Officer, che introduce il concetto chiave alla base del progetto: “Live as a Platform”.
Secondo Magnoni, il live non può più essere considerato un momento effimero, ma deve diventare una piattaforma di valore capace di generare contenuti, dati e relazioni durature.
"Il live non è soltanto spettacolo. È il punto di incontro tra brand, community e territorio", spiega la manager. "L’evento è il cuore pulsante di un percorso che inizia prima, con la costruzione di contenuti e aspettative, raggiunge il suo apice durante l’esperienza dal vivo e continua dopo, attraverso insight, relazioni e nuove opportunità".
In questo modello, la tecnologia diventa un abilitatore e un amplificatore della creatività, rendendo le esperienze più immersive e trasformando lo spettatore in protagonista attivo. L’obiettivo è creare progetti capaci di diventare asset strategici e scalabili per i brand.
Lo sviluppo commerciale della holding è affidato invece a Fiamma Musmeci, Chief Business Officer, che ha anticipato alcuni dei primi progetti su cui Dreel Holding sta lavorando.
Uno dei principali ambiti di attività sarà il mondo della musica, con collaborazioni importanti legate ai grandi festival live. Tra questi iDays a Milano e Firenze Rocks, in collaborazione con Live Nation.
Eventi che vedranno protagonisti artisti internazionali come Lenny Kravitz, Maroon 5 e Foo Fighters.
Nel mondo dello sport, invece, è atteso a breve l’annuncio di un grande evento di combattimento previsto il 20 giugno a Milano, all’Unipol Forum, con la partecipazione di un campione internazionale “double champ”.
Il progetto Dreel Holding si lega anche a un forte impegno sociale. Davide Bertagnon è stato infatti nominato Direttore Generale Grandi Eventi di Penelope Foundation, una delle principali organizzazioni impegnate nella lotta contro violenza sulle donne, bullismo e cyberbullismo.
Ed è già in programma un concerto benefico a settembre a Roma realizzato insieme a Penelope Foundation, Gabriel Spirits e Heal Foundation, che rappresenterà il primo appuntamento di una serie di eventi previsti per il 2026 e il 2027, con l’obiettivo di utilizzare la forza della musica e del live entertainment come strumenti concreti di sensibilizzazione e raccolta fondi.
L’iniziativa di settembre sarà finalizzata a raccogliere fondi per l’Ospedale Bambino Gesù, destinati all’acquisto di apparecchiature per le terapie intensive pediatriche.

