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Franck Le Ouay (Criteo): 'Capacità di reinventarsi e visione di lungo termine per emergere nel mercato'
Al MailUp Investor Day, ADVexpressTv ha incontrato il co-fondatore della società attiva nel digital performance advertising. Nel corso degli anni, Criteo ha dovuto reinventarsi più volte: sono stati necessari dei cambi di rotta sia a livello tecnologico che a livello strategico/manageriale. Oltre 100 i Paesi in cui opera attualmente l'azienda, che ha chiuso i primi 9 mesi del 2014 con revenue a quota 500 milioni di euro, segnando una crescita tra il 60 e il 70%.
Al MailUp Investor Day (leggi news) tenutosi ieri sera, 21 gennaio, al Politecnico di Milano, ADVexpressTv ha incontrato Franck Le Ouay, co-fondatore di Criteo, ospite d'eccezione per parlare del tema 'Possiamo creare una billion dollar company digitale in Europa?'. Ai nostri microfoni il manager, che ora non lavora più in Criteo, ha raccontato la storia della società attiva nel digital performance advertising che può senza dubbio essere annoverata tra le storie digitali di maggior successo dell'ultima decade.
Criteo nasce a Parigi nel 2005 per volontà di Franck Le Ouay, Jean-Baptiste Rudelle e Romain Niccoli. Come ha spiegato Le Ouay, dal 2005 al 2008 la società ha lavorato soprattutto alla tecnologia, senza riscuotere particolare apprezzamento a livello commerciale. La crescita è iniziata nel 2008, quando il business si è spostato sull'advertising, mentre nel 2009 è stato avviato il processo di internazionalizzazione. Recente la quotazione su Nasdaq, con una valutazione che oggi è di 2,4 miliardi di dollari.
Nel corso degli anni, come ha puntualizzato il manager ai microfoni di ADVexpressTv, la società ha dovuto reinventarsi più volte: sono stati necessari dei cambi di rotta sia a livello tecnologico che a livello strategico/manageriale, grazie ai quali Criteo è riuscita a raggiungere i brillanti risultati che conosciamo oggi. Oltre 100 i Paesi in cui opera attualmente l'azienda, che ha chiuso i primi 9 mesi del 2014 con revenue a quota 500 milioni di euro, segnando una crescita tra il 60 e il 70%.
Agli imprenditori che si apprestano ad avviare una start-up, Le Ouay consiglia in primis di buttarsi nell'impresa con ottimismo, cercando di convincere quante più persone possibili della bontà della propria idea. Importante, poi, avere una visione di lungo termine, senza limitarsi a cercare il guadagno immediato. Bisogna invece lavorare nell'ottica di dare il maggior valore al cliente, perché nel lungo periodo è proprio questa abitudine a permettere all'azienda di emergere sul mercato.
Serena Piazzi

