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Google lancia Accelerated Mobile Pages e mette le ali al mobile web. Tra i trenta editori che hanno già aderito per l'Italia c'è La Stampa

Il progetto  mira a pagine web con contenuti ricchi, come video, animazioni e grafica, che funzionino con annunci pubblicitari sofisticati e che si carichino istantaneamente . Lo stesso codice funzionerà su più piattaforme e più dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, indipendentemente dal tipo di telefono, tablet o dispositivo mobile che viene usato dall’utente.
 
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Google lancia  Accelerated Mobile Pages, uno strumento open source che mira a migliorare notevolmente le prestazioni del mobile web rallentate dalle troppe connessioni su alcuni contenuti rendendo lunga l'attesa per aprire la relativa pagina web . 

Il progetto di Google  mira a pagine web con contenuti ricchi, come video, animazioni e grafica, che funzionino con annunci pubblicitari sofisticati e che si carichino istantaneamente . Lo stesso codice funzionerà su più piattaforme e più dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, indipendentemente dal tipo di telefono, tablet o dispositivo mobile che viene usato dall’utente.

“Vogliamo pagine web con contenuti ricchi, come video, animazioni e grafica, che funzionino con annunci pubblicitari sofisticati e che si carichino istantaneamente” ha spiegato Google in una conferenza stampa che si è svolta il 7 ottobre in contemporanea a Londra e New York, vogliamo anche che lo stesso codice funzioni su più piattaforme e più dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, indipendentemente dal tipo di telefono, tablet o dispositivo mobile che viene usato dall’utente”.

Il primo passo  sarà dunque la diffusione del codice open source e il rilascio di una demo.  Google, per l'occasione, collaborerà con  oltre 30 compagnie , tra cui società di analisi per la valutazione dei dati che il nuovo strumento permetterà di utilizzare e condividere. "Amp è un progetto di open source destinato a migliorare il publishing per il mobile web attraverso la collaborazione con i soggetti coinvolti" continuano dal colosso di Mountain View, aggiungendo che: " Il progetto si basa su  Amp HTML , un nuovo framework aperto e costruito interamente sulla base di tecnologie web esistenti che permette ai siti web di costruire pagine web leggere. Con il tempo, ci aspettiamo che altri servizi di Google, come per esempio Google News, adottino il formato Amp HTML. Inoltre, siamo felici di annunciare  che stanno partecipando al progetto più di 30 editori di tutto il mondo . Si tratta dell’inizio di una stimolante collaborazione con editori e partner tecnologici, tutti uniti per far sì che il web mobile funzioni meglio per tutti. Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn sono parte del primo gruppo di partner tecnologici che prevede di integrare le pagine Amp HTML. Nei prossimi mesi, lavoreremo con gli altri partecipanti al progetto per sviluppare più funzionalità".

Tre le aree su cui avverrà lo sviluppo futuro:

Contenuto. Gli editori fanno sempre più affidamento su caroselli di immagini, mappe, plug-in di social, infografiche e video per rendere distintivi e più interattivi i propri articoli. Hanno anche bisogno di pubblicità e analytics per monetizzare il contenuto e per capire cosa piace e cosa non piace ai lettori. Il Progetto AMP offre un approccio open source che consente agli editori di concentrarsi sulla produzione di contenuto di qualità, affidandosi a componenti condivise per assicurare elevate prestazioni e una straordinaria esperienza all’utente.

Distribuzione. Gli editori vogliono che i lettori possano fruire dei loro contenuti sempre e ovunque, di conseguenza la distribuzione attraverso tutti i tipi di piattaforme e di dispositivi è cruciale. Per questo è stato sviluppato un nuovo approccio al caching, che consente all’editore di continuare a ospitare il proprio contenuto pur permettendone una distribuzione efficiente attraverso la cache globale ad alte prestazioni di Google. Il codice sorgente, in continua evoluzione, è disponibile su GitHub.

Advertising. La pubblicità aiuta a finanziare servizi e contenuti gratuiti sul web. Con le Accelerated Mobile Pages vogliamosupportare una vasta gamma di formati, reti e tecnologie pubblicitarie. Ogni sito che utilizzerà l’AMP HTML manterrà la possibilità di scegliere il network pubblicitario, così come formati che non penalizzino l’esperienza mobile. Anche il supporto degli abbonamenti e dei paywall è una componente strategica del progetto. 

Accelerated Mobile Pages nasce all’interno del progetto Digital News Initiative che Google ha varato in aprile insieme a un gruppo di grandi editori europei, tra cui la La Stampa (leggi news). 

Dalla Grande Mela il direttore Mario Calabresi ha dato dichiarato: "Fino ad oggi eravamo gelosi dei nostri confini e pensavamo  che permettere di leggere “fuori” un solo articolo fosse dannoso: nessuno pagava il lavoro fatto e non avevamo niente in cambio, nemmeno un click da registrare. E poi il giornalismo è fatto di un insieme di fattori capaci di creare un ambiente a cui ci si affeziona: la testata, una firma, un carattere tipografico, uno stile di scrittura, la scelta delle foto e la sequenza degli articoli. I sistemi che stanno nascendo, a partire dal progetto AMP con Google fino agli Instant article di Facebook, permettono di superare una parte di questi problemi: gli articoli viaggeranno sulla rete portandosi dietro testata, firma, fotografie, il carattere tipografico, la pubblicità e avranno intorno segnalazioni e consigli e il conteggio dei lettori sarà della testata. Questi nuovi sistemi sono costruiti poi sull’idea che il lettore debba poter fruire dei contenuti in tempo reale, in modo semplice e immediato, senza attendere di essere palleggiato da un sito all’altro. Sono sistemi aperti a tutte le realtà giornalistiche che vorranno sperimentarli, alla Stampa abbiamo l’orgoglio di essere stati i primi e di aver partecipato a un dibattito affascinante che tra Londra, Parigi e la Silicon Valley ha messo le basi per una serie di progetti che hanno l’ambizione di dare risposte solide per il futuro dell’informazione."

Guarda il video del direttore de La Stampa Mario Calabresi che da New York presenta il nuovo progetto Amp.