Digital
Google si prepara a fornire agli investitori report sulla 'viewability' degli spot
Il colosso di Mountain View comunicherà alle aziende investitrici che pianificano spot online se quest'ultimi vengono effettivamente visualizzati dagli utenti. In particolare, Google dirà agli investitori se l'utente ha visualizzato almeno il 50% dello spot per almeno due secondi. Questo significa che le aziende non potranno tuttavia sapere se l'audio era attivo o per quanto tempo lo spot è stato visibile sullo schermo, nei prossimi mesi verranno fornite anche queste informazioni.
Google comunicherà alle aziende investitrici che pianificano spot online se quest'ultimi vengono effettivamente visualizzati dagli utenti. La notizia viene riportata oggi, 7 gennaio, dalla stampa internazionale. Il colosso di Mountain View ha infatti annunciato che fornirà report relativi alle sue piattaforme di advertising, nell'ottica di garantire la massima trasparenza possibile agli investitori.
In base alla definizione di viewability del Media Rating Council, Google dirà agli investitori se l'utente ha visualizzato almeno il 50% dello spot per almeno due secondi. Questo significa che le aziende non potranno tuttavia sapere se l'audio era attivo o per quanto tempo lo spot è stato visibile sullo schermo, anche se Google ha fatto sapere che nei prossimi mesi sarà in grado di fornire anche queste informazioni.
I report riguarderanno presto anche gli spot pianificati su YouTube in posizione premium o quelli pianificati attraverso Google Preferred, un servizio che abbina i brand ai canali YouTube più visti.
Bob Wootton, direttore media e advertising di ISBA, ha affermato che Google dovrebbe impegnarsi a rimborsare gli investitori per i video non visibili. Anche perché, a suo parere, "guardare uno spot per due secondi e per almeno il 50% è uno standard troppo basso".
Neal Mohan (nella foto), VP video e display ads di Google, ha enfatizzato il fatto che l'azienda intende fare della 'viewability' la metrica fondamentale per gli spot. "Quando si parla di impatto di uno spot, che esso sia visto non è solo importante, è fondamentale. E' per questo che lo scorso anno ci siamo dati degli obiettivi per fare in modo che la visibilità fosse un parametro comune nel mercato".
SP
In base alla definizione di viewability del Media Rating Council, Google dirà agli investitori se l'utente ha visualizzato almeno il 50% dello spot per almeno due secondi. Questo significa che le aziende non potranno tuttavia sapere se l'audio era attivo o per quanto tempo lo spot è stato visibile sullo schermo, anche se Google ha fatto sapere che nei prossimi mesi sarà in grado di fornire anche queste informazioni. I report riguarderanno presto anche gli spot pianificati su YouTube in posizione premium o quelli pianificati attraverso Google Preferred, un servizio che abbina i brand ai canali YouTube più visti.
Bob Wootton, direttore media e advertising di ISBA, ha affermato che Google dovrebbe impegnarsi a rimborsare gli investitori per i video non visibili. Anche perché, a suo parere, "guardare uno spot per due secondi e per almeno il 50% è uno standard troppo basso".
Neal Mohan (nella foto), VP video e display ads di Google, ha enfatizzato il fatto che l'azienda intende fare della 'viewability' la metrica fondamentale per gli spot. "Quando si parla di impatto di uno spot, che esso sia visto non è solo importante, è fondamentale. E' per questo che lo scorso anno ci siamo dati degli obiettivi per fare in modo che la visibilità fosse un parametro comune nel mercato".
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