Digital

I ‘Baby Boomers’ come opportunità di mktg: in Italia 1 su 3 è online

Si è chiusa oggi a Milano la terza edizione del Digital Marketing Forum organizzato da Richmond Italia. Sotto i riflettori, in particolare, i ‘Baby Boomers’, ossia over 55, sicuri di sé, ambiziosi, sensibili al denaro e alla qualità della vita, ma soprattutto connessi. Che cosa fanno online? Cercano intrattenimento, informazione e shopping, sempre più legato a sconti e offerte.
Si è chiusa oggi a Milano la terza edizione del Digital Marketing Forum organizzato da Richmond Italia, che ha indagato, in una giornata di workshop e conferenze sul tema, i nuovi panorami digitali in Italia e nel mondo, con un accento su come sugli aspetti demografici influiscano sui comportamenti on-line degli utenti.
 
I risultati? Nel nostro paese sono oltre 7,8 milioni i “senior” connessi con 92 pagine viste nel giorno medio, per un italiano su 3 online oltre i 55 anni.
 
A rivelarlo è Federico Capeci Managing Director di Duepuntozero Doxa che, nella conferenza di apertura del forum ha indagato insieme a Guido Ghedin di Young Digital, i nuovi trend digitali partendo dai paesi emergenti come Cina, India, Russia e Brasile fino all’Italia, vecchia e sconnessa ma con ancora grandi opportunità da sfruttare.
 
Una su tutte sono i “Baby Boomers”, over 55, sicuri di sé, ambiziosi, sensibili al denaro e alla qualità della vita, ma soprattutto connessi. Che cosa fanno on-line? Cercano intrattenimento, informazione e shopping, sempre più legato a sconti e offerte. Il 54% va su Facebook, il 34% esplora YouTube, il 36% Wikipedia e il 28 acquista su Groupon, mentre solo l’1% è su Instagram. Un target, quello dei “senior”, impossibile da trascurare quindi, ma che soprattutto ha le idee chiare su cosa cercare in un’iniziativa digitale: usabilità, pubblicità non sfacciata, attenzione al prodotto e possibilità di porre lamentele.
 
Completamente opposta è la visione dei BRIC di Guido Ghedin, che ha spostato il focus sull’altra fetta fondamentale di target digitale: i giovani. Cina, India, Russia e Brasile ci mostrano infatti, grazie a Digital in the Round (Osservatorio sui panorami digitali di Young Digital), come esistano piattaforme, trend economici e demografici completamente differenti dai nostri. Il 45% di accesi a Internet arriva dall’Asia e la maggior concentrazione di giovani si trova proprio tra Cina (500 milioni di under 25) e India (600 milioni di under 25), connessi a social network e piattaforme che in alcuni casi raggiungono e superano i numeri di Facebook.
 
Durante la giornata si sono alternate conferenze e workshop di lavoro, alla presenza di oltre 100 direttori marketing e comunicazione delle imprese italiane e agenzie e realtà che operano con prodotti e servizi nel settore digitale. Obiettivo, confrontarsi e analizzare le opportunità che le nuove tecnologie digitali offrono ma anche, mettere a punto un “acceleratore di business” in grado di generare e integrare idee, progetti e servizi.
 
“Le aziende, ma soprattutto le agenzie” spiega Claudio Honegger, AU di Richmond Italia “dovrebbero guidare il vero cambiamento, portando le aziende ad una consapevolezza nuova delle opportunità che in Italia sono ancora tutte da sfruttare. Il consumatore diventa sempre più esigente e noi operatori del settore abbiamo l’obbligo di stabilire uno scenario di business totalmente nuovo”.
 
Digital Marketing forum si basa sul format unico Richmond Italia che mette a confronto la domanda e l’offerta del settore, unendo business e formazione attraverso un sistema appuntamenti che incrocia le preferenze dei partecipanti in un’agenda personalizzata e consegnata precedentemente al manager, per permettergli di incontrare, conoscere e interagire con le migliori aziende presenti.

MG