Digital

I grandi player della rete tassati al 25%. Questa la proposta del Governo italiano per risolvere il problema dell'elusione fiscale

Il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbe sottoposto al Premier Renzi un piano per tassare  i colossi come Google, Facebook e Amazon con ritenuta alla fonte operata direttamente da banche e intermediari sulle transazione verso le società con sede all'estero. Nel caso di dichiarazione di "stabile organizzazione" in Italia (con bilancio e redditi imponibili) ovviamente tutto salterebbe e il prelievo sarebbe come qualsiasi altra azienda.
 
clicca per ingrandire
Per risolvere il problema dell'elusione fiscale dei colossi statunitensi come Google, Facebook e Amazon, il Premier Renzi, secondo quanto riportato dal  Corriere della Sera, avrebbe in serbo una soluzione che li andrebbe a tassare del 25%.

Il piano sarebbe stato confezionato da Scelta Civica, esattamente dal  sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti. L'idea è appunto quella di applicare una  ritenuta alla fonte del 25% , operata direttamente da banche e intermediari sulle transazione verso le società con sede all'estero. Nelle città di residenza (straniere) verrebbe poi riconosciuto un credito d’imposta pari all’importo delle tasse versate in Italia per non subire doppia tassazione. Nel caso di dichiarazione di "stabile organizzazione" in Italia (con bilancio e redditi imponibili) ovviamente tutto salterebbe e il prelievo sarebbe come qualsiasi altra azienda.

Ormai si stima che su un fatturato italiano di circa 11 miliardi di euro le aziende statunitensi che operano su Internet pagano meno di 10 milioni di euro l'anno.  A livello percentuale si parla dell'1 per mille. Non che a livello globale cambi molto perché l'OCSE ha stimato un 1% del fatturato.

Se Renzi dovesse dare l'ok la norma potrebbe essere inserita nel pacchetto di decreti legislativi di attuazione della delega per la riforma fiscale previsto per giugno. Ma come identificare la presenza di queste imprese? Dovrebbe prefigurarsi una "stabile organizzazione virtuale" basata sulla presenza digitale dell'azienda a prescindere che quella fisica sia di grandi o piccole dimensioni. Il controllo avverrebbe sul circuito dei pagamenti: superate determinate soglie scatterebbe il prelievo.