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IAB Forum. Banzai: l'ugc contamina l'editoria e la pubblicità
Allo Iab Forum che si è tenuto oggi, Mercoledì 3 novembre a MIilano, il gruppo italiano attivo nel mercato internet ha discusso sulle potenzialità dell’informazione 2.0 nell’ambito dell’advertising online. Liquida è il primo motore di ricerca che offre informazioni attraverso la fruizione dei contenuti ugc e social accessibile.
'L’ugc alla mensa dell’advertising: nuovi modelli di publishing on line' è il titolo del workshop organizzato da Banzai, in occasione dello Iab Forum 2010 che si è tenuto oggi, Mercoledì 3 novembre, in cui si è discusso e fatta luce sulle potenzialità dell’informazione 2.0 nell’ambito dell’advertising online. L’UGC è un fenomeno radicato in Italia che attraversa e contamina non solo il terreno dell’editoria ma anche quello della pubblicità online, dando vita a soluzioni di comunicazione innovative e efficaci sia in termini di brand image sia di relazione con gli acquirenti.
In questo contesto, Banzai Advertising trova in Liquida il portale di riferimento: se da un lato Liquida, con 3.300.000 utenti unici mese (dati Audiweb settembre 2010), è il primo motore di ricerca semantico che offre al grande pubblico della rete un modo completamente nuovo di informarsi attraverso la fruizione dei contenuti ugc e social accessibile, dall’altro permette agli investitori di presentarsi con logiche partecipative tipiche del web 2.0.
E’ infatti possibile grazie a Liquida creare dei Magazine interamente UGC, prodotti da blogger italiani selezionati, in cui gli utenti/acquirenti non sono meri fruitori passivi, ma co-autori di informazione. Ai Magazine prodotti è inoltre assegnato un rating alto che consente di trovarli con facilità.
Giorgio Galantis, Responsabile di Banzai Advertising,dichiara: “Il profilo dell’ utenza, in linea con quello riscontrabile sui siti di informazione “tradizionale”, si caratterizza per una fruizione molto più orientata al formarsi una propria opinione. Oltre alle pianificazioni tabellari, l’utilizzo di questa innovativa tipologia di operazione ci permette di mostrare le potenzialità advertising di Liquida, un canale attraverso cui gli utenti sono realmente coinvolti perché prosumer di informazione. Questa è la differenza sostanziale su cui poggia l’intero meccanismo di Liquida”.
Andrea Santagata, Responsabile di Banzai Media e Fondatore di Liquida ha dichiarato: “Dicono che il web rubi tempo alla televisione: una volta la tv ci soddisfava ed era free, ma era passiva. Oggi è il web a soddisfarci e in più ci permette di essere attivi, di contribuire e di creare contenuti. Se si sommassero le ore di lavoro impiegate per creare e mantenere aggiornata Wikipedia si raggiungerebbero le 100 mila ore, per un valore-lavoro di oltre due miliardi di euro. Eppure su Wikipedia si lavora gratis. Su Internet siamo animali sociali, partecipativi e fattivi. La gente ama esprimersi e creare, anche se bisogna riconoscere che solo l’1% di quanto prodotto è un contenuto di qualità”.
Modi e mezzi di produzione dei contenuti sono radicalmente mutati e, di conseguenza, cambia il ruolo degli editori, che si trovano a dover gestire nuovi canali di diffusione lontani dalla tradizionale carta stampata.
Il problema degli editori diventa dunque quello di imparare a diventare produttori, quasi in senso cinematografico: è necessario non tanto produrre informazioni ma organizzare quelle già esistenti, trovare i nuovi talenti, dar loro visibilità e spazio di espressione e remunerare adeguatamente il valore dei contenuti prodotti.
“Ingaggiare gli utenti genera un circolo virtuoso che coinvolge editori, produttori di contenuti e anche l’audienc - ha aggiunto Santagata -. Le community danno vita a dei portali verticali che coinvolgono anche i blogger, generando contenuti sempre nuovi”. È il caso di Liquida, che da due anni scandaglia quotidianamente la blogosfera italiana e internazionale, raccogliendo quotidianamente migliaia di post da oltre 100.000 blog in tutto il mondo, con un consistente ritorno economico non soltanto per blogger ed editori, ma anche per la community stessa.

