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IAB Forum. Il mondo è mobile

Il mobile advertising è destinato a diventare un elemento sempre più imprescindibile di qualsiasi media mix. A maggior ragione in Italia che, con 15 milioni di smartphone in circolazione, è il primo paese del continente quanto a penetrazione del mezzo. Inoltre, il mobile adv spinge con efficacia le persone negli store e contribuisce a rinforzare la brand image.
Accantonate i dubbi residui (se ancora ne avete), il mobile marketing è uno strumento fondamentale per ogni forma di comunicazione pubblicitaria. Le conferme arrivano da ogni dove. Secondo Morgan Stanley, per esempio, entro il 2014 gli utenti che accederanno a internet in mobilità saranno superiori a quelli che utilizzeranno postazioni di rete fissa. Senza contare che, già oggi, gli utenti mobile di social network nel mondo hanno raggiunto la cifra di ben 150 milioni. E questo discorso, come emerso questo pomeriggio nel corso di un workshop dedicato al tema svoltosi nell’ambito dell’ottava edizione dello Iab Forum Milano, vale ancora di più per l’Italia, che è il primo paese europeo quanto a penetrazione del mezzo, con 15 milioni di smartphone attivi in circolazione.

Quanto alle strategie che occorre seguire per migliorare l’efficacia delle comunicazioni pubblicitarie via mobile, come spiegato da Giorgia Nessi, marketing manager Tg/Adv, è necessario far in modo di mantenere il più possibile gli utenti all’interno delle applicazioni dei loro smartphone, perché è lì che essi recepiscono con più attenzione e piacere il messaggio degli inserzionisti. Inoltre, come risulta da alcune recenti ricerche, gli utenti che usano i tablet, come l’iPad, sono ancora più ricettivi rispetto alle informazioni che li raggiungono, e più propensi ad attivare risposte di tipo attivo e interattivo, come richidere maggiori informazioni sul prodotto o servizio, o effettuare direttamente l’acquisto.

Ecco perché, come aggiunto da Alberto Gugliada (in foto in alto a sinistra), ceo Tg/Adv, è necessario che sia gli editori sia gli inserzionisti elaborino delle strategie fondate sul sempre più forte coinvolgimento degli utenti. A riguardo, si è parlato del concetto di ‘total audience’, che consiste nel fare in modo di raggiungere il consumatore attraverso tutti i device, fissi e mobili, possibili, stimolando anche la sua risposta attiva. Inoltre, come precisato da Gugliada, è importante che gli investitori valorizzino le peculiarità offerte dai singoli strumenti attraverso una declinazione creativa, fatta su misura per ogni device utilizzato.



Nel sottolineare la centralità del mobile advertising in ogni tipo di media mix messo a punto dagli inserzionisti, Edoardo Negri, responsabile mobile adv, web tv e iniziative speciali Niumidia Adv, ha ricordato la grande efficacia del mezzo, capace di spingere le persone ad andare negli store, e valido strumento per rinforzare l’immagine del brand. Inoltre, ha aggiunto Negri, stiamo parlando di un mercato che gode di ottima salute e che, nel 2014, si prevede raccolga investimenti per circa 2 miliardi di dollari.

È interessante anche dare un occhio ai risultati di una ricerca, riportata da Negri, che evidenzia quali sono le principali attività realizzate dagli utenti di smartphone quando navigano. Nell’ordine social networking (31%), search (29%), previsioni del tempo (25%), news (23%) e sport (22%). Inoltre, emerge che il 40% degli utenti in mobilità spende più di un’ora al giorno utilizzando le applicazioni del proprio cellulare.

I lavori del workshop sono stati chiusi da Giorgio Nani, ad Mobyt, che ha evidenziato l’importanza dei servizi di messaggistica per fare comunicazione pubblicitaria. Canale, quest’ultimo, ancora non molto utilizzato dalle aziende, ma in realtà capace di garantire un’alta possibilità di lettura da parte del destinatario e un basso costo a carico del mittente. Senza contare che, con il mobile advertising, si sa esattamente chi è stato raggiunto da una specifica comunicazione. Insomma, chi oggi pianifica una campagna difficilmente può fare a meno del mobile.

Mario Garaffa