Digital
IAB Forum. La rivoluzione digitale vista dai protagonisti internazionali
L'esperienza di Shazam, Amazon e Flickr ha portato spunti interessanti di riflessione sulle diverse soluzioni di comunicazione e le differenti strategie da adottare per cavalcare la rivoluzione digitale.
Le possibilità offerte dalla tecnologia al mondo della pubblicità, si sa sono tante. Ma non ci si rende conto mai abbastanza di quante esse siano, e di quanti orizzonti esse possono aprire agli investitori.
Spunti interessanti in questo senso sono arrivati dagli interventi di tre manager stranieri di grandi realtà del mondo digitale - Shazam, Amazon e Flickr - diverse per tipologia e per obiettivi, ma
accomunate dal fatto di proporre agli investitori delle soluzioni di advertising adatte al proprio posizionamento e target a cui si rivolgono.
Shazam, per esempio, nata nel 2000 come servizio di sms, è oggi l'App più scaricata al mondo; legata al mondo della musica, offre la possibilità di comunicare gli eventi musicali sfruttando sia l'interazione con la tv, sia la mobilità degli smartphone. “In questo modo gli advertiser possono garantire ai propri clienti un grande engagement”, ha spiegato Josh Partridge (nella foto 1)- Director EMEA &Canada Shazam.
Tutt'altra esperienza è quella di Amazon, colosso delle vendite online, che con siti in 14 paesi registra oggi volumi impressionanti. “Inventare e innovare gli acquisti online, garantendo
convenienza e selezione: questa è da sempre la nostra mission - ha spiegato Dan Wright (foto 2), Director Amazon Media Group Europe -, che oggi cavalca la crescita a due cifre dell'e-commerce: nel 2014 a +19% nel mondo, di cui 25% viene dall'Europa. E anche l'Italia avrà una quota di crescita a due cifre fino al 2018”.
Molto importante per Amazon è l'acquisto da mobile, che costituisce il 50% di tutte le vendite.
“Ogni 5 secondi viene acquistato un giocattolo....”, aggiunge. In virtù di quetsi alti tassi di utilizzo, Amazon si rivela una piattaforma efficace per comunicare. Lo sa bene Sony, che l'ha scelta per pubblicizzare una propria tv, o Nissan, che per il lancio della Versa ha creato un enorme pacco Amazon, con l'auto dentro.
Delle implicazioni della rivoluzione digitale ha infine parlato Bernardo Hernandez (nella foto 3), ceo Flickr, sottolineando quanto oggi non si sia pronti ad affrontarle per vari motivi. Innanzitutto la dimensione di questa rivoluzione. “Stiamo parlando di 2,8 miliardi di persone - ha spiegato - e di pochi siti che fanno numeri enormi”. C'è poi l'alto tasso di crescita non solo delle persone connesse, ma anche dei dati che circolano, in misura pari a 67 volte in pochi anni. “E poi c'è la velocità. La tv ci ha messo 60 anni per svilupparsi, mentre per il web la velocità di sviluppo è esponenziale”.
Ma non solo lo sviluppo cresce vertiginosamente: anche la competizione viaggia su queste linee: lo dimostra chiaramente Flickr, che in pochi mesi è stato sorpassato da Instagram. “Non bisogna mai dare per scontato il proprio successo, ma lavorarci quotidianamente, senza perdere di vista i propri obiettivi”.
Importante, poi, è rendersi conto che oggi centrale è l'hardware: la stampante in 3D è solo uno degli esempi più lampanti di quella che la tecnologia oggi è già pronta a offrire al mercato. E poi, ci sono ovviamente i 'big data'. Ma anche di questi usiamo solo un'infinitesima parte, pari all'1%.
Cosa deve dunque fare un'azienda per riuscire a crescere e a giovare di tutte queste implicazioni?
Ecco le regole di Hernandez.
1. Cercare di risolvere un grande problema alla volta, e farlo bene.
2. Avere un vantaggio competitivo con le migliori tecnologie
3. Avere un focus molto chiaro
4. Avere gli investimenti
5. Lavorare duro
“Solo tenendo in mente queste regole si può cercare di capire quale significato può avere per noi questa rivoluzione”, conclude Hernandez.
Ilaria Myr
Spunti interessanti in questo senso sono arrivati dagli interventi di tre manager stranieri di grandi realtà del mondo digitale - Shazam, Amazon e Flickr - diverse per tipologia e per obiettivi, ma
accomunate dal fatto di proporre agli investitori delle soluzioni di advertising adatte al proprio posizionamento e target a cui si rivolgono.
Shazam, per esempio, nata nel 2000 come servizio di sms, è oggi l'App più scaricata al mondo; legata al mondo della musica, offre la possibilità di comunicare gli eventi musicali sfruttando sia l'interazione con la tv, sia la mobilità degli smartphone. “In questo modo gli advertiser possono garantire ai propri clienti un grande engagement”, ha spiegato Josh Partridge (nella foto 1)- Director EMEA &Canada Shazam.
Tutt'altra esperienza è quella di Amazon, colosso delle vendite online, che con siti in 14 paesi registra oggi volumi impressionanti. “Inventare e innovare gli acquisti online, garantendo convenienza e selezione: questa è da sempre la nostra mission - ha spiegato Dan Wright (foto 2), Director Amazon Media Group Europe -, che oggi cavalca la crescita a due cifre dell'e-commerce: nel 2014 a +19% nel mondo, di cui 25% viene dall'Europa. E anche l'Italia avrà una quota di crescita a due cifre fino al 2018”.
Molto importante per Amazon è l'acquisto da mobile, che costituisce il 50% di tutte le vendite.
“Ogni 5 secondi viene acquistato un giocattolo....”, aggiunge. In virtù di quetsi alti tassi di utilizzo, Amazon si rivela una piattaforma efficace per comunicare. Lo sa bene Sony, che l'ha scelta per pubblicizzare una propria tv, o Nissan, che per il lancio della Versa ha creato un enorme pacco Amazon, con l'auto dentro.
Delle implicazioni della rivoluzione digitale ha infine parlato Bernardo Hernandez (nella foto 3), ceo Flickr, sottolineando quanto oggi non si sia pronti ad affrontarle per vari motivi. Innanzitutto la dimensione di questa rivoluzione. “Stiamo parlando di 2,8 miliardi di persone - ha spiegato - e di pochi siti che fanno numeri enormi”. C'è poi l'alto tasso di crescita non solo delle persone connesse, ma anche dei dati che circolano, in misura pari a 67 volte in pochi anni. “E poi c'è la velocità. La tv ci ha messo 60 anni per svilupparsi, mentre per il web la velocità di sviluppo è esponenziale”. Ma non solo lo sviluppo cresce vertiginosamente: anche la competizione viaggia su queste linee: lo dimostra chiaramente Flickr, che in pochi mesi è stato sorpassato da Instagram. “Non bisogna mai dare per scontato il proprio successo, ma lavorarci quotidianamente, senza perdere di vista i propri obiettivi”.
Importante, poi, è rendersi conto che oggi centrale è l'hardware: la stampante in 3D è solo uno degli esempi più lampanti di quella che la tecnologia oggi è già pronta a offrire al mercato. E poi, ci sono ovviamente i 'big data'. Ma anche di questi usiamo solo un'infinitesima parte, pari all'1%.
Cosa deve dunque fare un'azienda per riuscire a crescere e a giovare di tutte queste implicazioni?
Ecco le regole di Hernandez.
1. Cercare di risolvere un grande problema alla volta, e farlo bene.
2. Avere un vantaggio competitivo con le migliori tecnologie
3. Avere un focus molto chiaro
4. Avere gli investimenti
5. Lavorare duro
“Solo tenendo in mente queste regole si può cercare di capire quale significato può avere per noi questa rivoluzione”, conclude Hernandez.
Ilaria Myr

