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IAB Forum Roma/2.Milanesi (Gartner): l'ecosistema mobile
Sono 4,5 miliardi le persone che nel mondo utilizzano un telefono cellulare. Eppure, nonostante questo enorme bacino di utenti, l'85% delle aziende intervistate da Gartner lo scorso anno ha dichiarato di non aver mai sperimentato il mobile advertising. Questo e molti altri dati sono stati al centro del keynote di Carolina Milanesi, research vice president mobile devices della società di analisi e ricerche, che ha illustrato la rapidissima evoluzione del mercato mobile negli ultimi anni: “Se torniamo al 2007, eravamo nell'era dei device e dei manufacturer, simboleggiata dal Razr di Motorola, il primo cellulare sottile che ha fatto 'innamorare' le persone di questa tecnologia. Oggi ci troviamo nell'era delle 'app', la cui icona è l'iPhone, e il ruolo chiave è quello dei proprietari di piattaforme e app store (Apple in primis). Nel 2012, ma già i primi segni li stiamo vedendo, saremo invece nell'era del social e dei servizi, in cui il mercato sarà nelle mani di chi questi servizi li ospita e li fornisce ai clienti”.
Cinque i top trend evidenziati in questo scenario da Milanesi. Il primo riguarda lo spostamento dall'hardware al software, alle applicazioni e ai servizi, dove quel che conta è sempre più la semplicità e l'esperienza d'uso end to end del consumatore. Il secondo è quello della crescita degli smartphone, in evidente accelerazione nonostante la crisi: quest'anno il segmento rappresenterà il 19% del totale vendite mondiali e il 77% in Europa, aprendo le porte all'Internet in mobilità per un gran numero di utenti finora esclusi dall'accesso (anche per i costi). In terzo luogo, dalla somma di servizi e applicazioni nascerà un vero e proprio 'ecosistema', i cui player potranno essere molto diversi da quelli attuali. Quarto, questo ecosistema tenderà sempre più a spostarsi verso la 'nuvola', il cloud computing. Quinto, infine, tenderanno a sparire le attuali distinzioni fra enterprise e consumer device.
Come anticipato, al centro di questo ecosistema sono oggi gli app store, i negozi virtuali da cui scaricare (gratis o a pagamento), un enorme numero di giochi e programmi diversi: “Entro il 2013, il valore del mercato degli app store arriverà a 29 miliardi di dollari, comprensivi sia dei download a pagamento sia dell'advertising che consente invece lo scaricamento gratuito.
“Ci sono quindi tre ottime ragioni per cui puntare sul mobile advertising - ha proseguito Carolina Milanesi -: il numero di utenti raggiungibili; le caratteristiche dei device (personali, mobili e interattivi); l'interesse - e i soldi - con cui colossi come Google e Apple hanno già approcciato questo mercato, che dai 500 milioni di dollari circa del 2008, esploderà fino ad arrivare ai 13 miliardi di dollari entro il 2013”.
Quali le spinte da un lato e i freni dall'altro a questo sviluppo esplosivo? Li illustra molto bene questa tabella:
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Per una maggior efficacia degli investimenti, Milanesi ha quindi rivolto alcune raccomandazioni sia ai proprietari di media, sia alle aziende e alle loro agenzie: “I primi dovrebbero scegliere di costruire siti specializzati per il mobile, creare pacchetti di offerta che comprendano il mobile e internet insieme, usare il mezzo per promuovere in primo luogo se stessi. I secondi devono invece adoperare il canale come uno strumento relazionale, affidandogli il ruolo chiave di generare engagement e acqusisire nuovi clienti, e al tempo stesso lavorare in partnership con retailer e operatori locali per massimizzarne le opportunità.
Tommaso Ridolfi

