Digital
Il governo spinge sull'editoria digitale. Approvati nuovi sostegni
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto legge e un Disegno di legge per il riordino dei contributi alle imprese editrici. Approvato anche un Disegno di legge delega che prefigura un nuovo sistema di sostegno all’editoria, a partire dal 2014, che tenga conto della strutturale trasformazione che tale ambito dell’economia sta attraversando con il diffondersi dell’editoria digitale.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto legge e un Disegno di legge per il riordino dei contributi alle imprese editrici. Tre le linee guida del decreto: contribuire al conseguimento del pareggio di bilancio pubblico; indirizzare le imprese verso l’innovazione e verso comportamenti aziendali coerenti con la trasformazione del mercato; realizzare in pieno l’obiettivo di tutela del pluralismo e sostegno alla effettiva fruizione di prodotti editoriali reali.
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Approvato anche un Disegno di legge delega che prefigura un nuovo sistema di sostegno all’editoria, a partire dal 2014, che tenga conto della strutturale trasformazione che tale ambito dell’economia sta attraversando con il diffondersi dell’editoria digitale. Gli obiettivi consistono nel configurare una gamma di possibili incentivi coerenti con l’attuale situazione del mercato editoriale e sostenere l’innovazione, e in particolare le start-up e le iniziative editoriali che puntano alla multimedialità, al fine di modernizzare e sviluppare il settore, oltre che favorire, con attività di comunicazione e promozione, la diffusione della lettura, in particolare tra i giovani.
Per garantire l’adeguamento alle nuove esigenze del mercato dell’editoria, il decreto prevede inoltre che le imprese che hanno già ricevuto i contributi possano passare alla pubblicazione digitale, anche in via non esclusiva.
Le imprese editrici che diffondono esclusivamente online possono usufruire di un sostegno di durata biennale, a condizione che rispettino effettivamente la propria periodicità e siano accessibili (in digitale) anche a titolo oneroso. Il contributo consiste nella copertura del 70% dei costi e nella corresponsione di 0.10 euro per ciascuna copia venduta in abbonamento.
Vengono infine istituite una Commissione per ridefinire i soggetti editoriali meritevoli di sostegno pubblico, in particolare alto valore culturale, politico-sociale, e tradizione a livello locale e un Registro delle riviste di alta cultura.
MF
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Approvato anche un Disegno di legge delega che prefigura un nuovo sistema di sostegno all’editoria, a partire dal 2014, che tenga conto della strutturale trasformazione che tale ambito dell’economia sta attraversando con il diffondersi dell’editoria digitale. Gli obiettivi consistono nel configurare una gamma di possibili incentivi coerenti con l’attuale situazione del mercato editoriale e sostenere l’innovazione, e in particolare le start-up e le iniziative editoriali che puntano alla multimedialità, al fine di modernizzare e sviluppare il settore, oltre che favorire, con attività di comunicazione e promozione, la diffusione della lettura, in particolare tra i giovani.
Per garantire l’adeguamento alle nuove esigenze del mercato dell’editoria, il decreto prevede inoltre che le imprese che hanno già ricevuto i contributi possano passare alla pubblicazione digitale, anche in via non esclusiva.
Le imprese editrici che diffondono esclusivamente online possono usufruire di un sostegno di durata biennale, a condizione che rispettino effettivamente la propria periodicità e siano accessibili (in digitale) anche a titolo oneroso. Il contributo consiste nella copertura del 70% dei costi e nella corresponsione di 0.10 euro per ciascuna copia venduta in abbonamento.
Vengono infine istituite una Commissione per ridefinire i soggetti editoriali meritevoli di sostegno pubblico, in particolare alto valore culturale, politico-sociale, e tradizione a livello locale e un Registro delle riviste di alta cultura.
MF

