Digital

InfoJobs, comunicazione integrata a base di internet e outdoor

InfoJobs è tornato in comunicazione con una campagna, firmata da Tita, che prevede display banner su Microsoft, Virgilio e Yahoo!, dem su Libero, e bus brandizzati a Milano e Roma. L’obiettivo è allargare la base degli utenti che utilizza il servizio di recruiting online. In aumento il budget comunicazione: +15 nel 2010 e oltre +20% nel 2011.
Sito specializzato nel recruiting online, InfoJobs è tornato in comunicazione con la campagna integrata ‘A chi affidi il tuo curriculum?’ per ricordare a chi cerca lavoro che la selezione del partner giusto a cui affidare il proprio CV è un elemento decisivo nell’acquisizione di un impiego. Come spiegato ad ADVexpress da Anna Maria Mazzini (in foto a sinistra), marketing manager InfoJobs.it, l’elemento chiave della filosofia con la quale il sito di recruiting online si rapporta con il mercato è porre il candidato al centro, “al centro del nostro lavoro, ma anche della nostra comunicazione, anzi del nostro sistema di comunicazione”. Da qui la scelta di avviare una nuova campagna, che, dopo ‘Se non hai uno zio vescovo o un papà ministro, hai comunque InfoJobs’ della primavera del 2009, segnasse il ritorno in comunicazione del portale. L’obiettivo dell’iniziativa è allargare la base degli utenti che utilizza il servizio, indirizzando sull’online e, in particolare, su www.infojobs.it, tutti coloro che sono alla ricerca di un’occupazione.

A firmare la creatività della nuova campagna, partita a fine settembre e on air fino al termine dell’anno, l’agenzia Tita, che è stata confermata nel ruolo, e in particolare il copy, Andrea Masciullo, e l’art director, Annalisa Martinucci. La pianificazione è interna. Il budget della campagna è di 100mila euro.

Come precisato da Mazzini, InfoJobs sta progressivamente aumentando il proprio budget destinato alla comunicazione, se già nel 2010 si è registrato un importante +15% sull’anno precendente, nel 2011 si prevede un incremento ancora maggiore, che dovrebbe essere di oltre il +20% sul 2010. Ottimi i dati del sito, che conta circa 3 milioni di utenti registrati e una market share del 45%. Un po’ meno positivi invece sono i dati relativi al numero complessivo di annunci pubblicati sul portale. Oggi siamo a circa 40/45mila offerte attive, in netta crescita rispetto al 2009, ma ancora al di sotto delle 50mila offerte che erano la norma nel 2008, prima che esplodesse la crisi economica.



Venendo, nel dettaglio alla nuova campagna ‘A chi affidi il tuo curriculum?’, Mazzini spiega che la pianificazione prevede display banner online sui Microsoft, Virgilio e Yahoo!, dem (direct email marketing) verso i clienti di Libero, e la brandizzazione di diversi autobus, che circoleranno per due mesi per le strade di Milano e Roma, dal 29 ottobre al 31 dicembre. Il visual della campagna è una mano pelosa, adunca, dalle unghie lunghe e minacciose che si protende verso il CV di un malcapitato giovane in cerca di lavoro. I vari soggetti contemplano diverse mani, tutte poco raccomandabili, tra queste l’uncino di un pirata, la manina evanescente di un fantasma e quella di un drago.

Inoltre, occorre precisare che la comunicazione 2010 di InfoJobs, oltre a basarsi sulla campagna online e outdoor appena descritta, prevede anche la realizzazione della guida ‘Sei stato candidato’, scaricabile gratuitamente dal sito www.seistatocandidato.it. Creata con l’intento di creare un ponte tra il mondo dell’offerta e quello di chi cerca un’occupazione, la guida è stata scritta interamente dagli utenti che quotidianamente si cimentano nella ricerca di un lavoro, ed è caratterizzata da racconti divertenti e singolari, consigli e domande insolite, che descrivono l’universo dei colloqui di selezione. La guida, oltre a configurarsi come un aiuto concreto destinato ai candidati, rappresenta anche un memorandum per le aziende che possono trarre indicazioni utili per comprendere meglio il punto di vista di chi cerca lavoro. Ottimi i risultati: oltre 9.000 le copie della guida scaricate, più di 400 i contributi ricevuti, 1.700 i commenti, 60.000 le visite per 200.000 pageview sul sito, oltre al coinvolgimento dei principali social network, da Facebook a Twitter.

Mario Garaffa