Digital

Internet ha vinto. Parola di Domino

La sua mission è la Rete. Dall’anno della nascita, 1996, a oggi la società ha cambiato il suo posizionamento e l’approccio strategico, spingendosi sempre più verso la consulenza, produzione e manutenzione di progetti interattivi, volti a incrementare le possibilità di business, costruendo una relazione forte tra le imprese e i loro clienti. Pubblichiamo l’articolo uscito sulla rivista NC Nuova Comunicazione.
“La nostra evoluzione è avvenuta di pari passo con il processo che chiamiamo ‘Internet Ha Vinto’ e con cui identifichiamo la nostra mission. Internet per noi ha vinto perché è locale, ubiquo e strategico: è il collante fondamentale nel processo di decisione d’acquisto. Per i nostri clienti è una grande opportunità da saper gestire e sfruttare. E noi sappiamo sicuramente come fare”. Così Andrea Bosso (in foto) sintetizza la filosofia operativa della società di cui è partner e strategist & consultancy.

La vostra web agency è specializzata in ‘progetti di interazione’ che, a partire dal digitale, hanno un impatto determinante nello sviluppo delle imprese. Ci descrive questo approccio?

Analizzando il contesto e tenendosi aggiornati sulle micro-evoluzioni che internet vive costantemente siamo arrivati alle nostre conclusioni. Quindi con numeri, kpi statistiche da un lato e l’osservazione diretta dall’altro abbiamo definito e continuiamo a definire - fermarsi vorrebbe dire invecchiare precocemente - un modello strategico che ha uno scopo forte: creare un percorso, una strada sicura e delineata che conduca il target verso il prodotto del nostro cliente. Più che una strada è una rete di strade che collega digitale e reale e che accompagna l’utente in tutte le fasi che precedono e seguono un acquisto: valutazione, cernita, scelta, esperienza e conferma.

Dal 1996, Domino si occupa di consulenza, produzione e manutenzione di progetti digitali. Come si è evoluto, nel corso di questi anni, il vostro lavoro?

Siamo passati da progetti di comunicazione a progetti di business strategici per le aziende. Quindi dai vecchi siti vetrina a progetti che guidano la strategia aziendale, determinando l’Atl e la comunicazione offline. Un completo stravolgimento quindi, dettato principalmente dagli utenti che oramai effettuano online le decisioni d’acquisto (più raramente l’acquisto stesso), misurando la coerenza del brand in tutti i touchpoint (dal sito alla brochure, dai social al punto vendita) dove però è il digitale il fil rouge centrale.

Quale presente sta vivendo oggi il settore della comunicazione digitale? Quali sono le principali tendenze in atto e quali quelle che saranno dominanti nel prossimo futuro?

Stiamo tutti sentendo parlare di Web 3.0, di Internet delle Cose. Più a breve termine e sul piano della comunicazione ci sarà sicuramente lo sviluppo di strategie dedicate al mobile, capaci di rispondere in maniera sempre più puntuale alle esigenze degli utenti. Attualmente abbiamo a disposizione una miriade di strumenti che vengono gestiti come prodotti, spesso da fornitori diversi: è necessaria una strategia unica. Perché devono parlare con la voce del brand.

Parliamo dell’andamento della web agency. Come è andato il 2012 sul fronte del fatturato e del portfolio clienti? Quali aspettative avete per il 2013?

Nonostante il 2012 sia stato un anno difficile anche per il settore della comunicazione, noi in Domino siamo riusciti a incrementare il nostro fatturato del 10% circa con una buona tenuta sulla redditività media dei progetti. Grazie alla nuova strategia e posizionamento, anche il portafoglio clienti va gradualmente modificandosi con una maggiore incidenza di medie e grandi aziende. Per il 2013 il consolidamento delle acquisizioni effettuate a fine 2012 ci consentirà di superare il traguardo dei 4 milioni di euro che rappresenterà in percentuale una ulteriore crescita a due cifre, per il terzo anno consecutivo.

Ci descrive una o due vostre recenti case history particolarmente rappresentative del vostro modus operandi?

Con Fiat (Fga, ndr) abbiamo all’attivo diversi lavori. Abbiamo riprogettato completamente il portale, ma non solo. Il nuovo sito ha raggiunto risultati eccezionali nella principale metrica utilizzata: il test drive, che segnala la volontà dell’utente di spostarsi dal pc al concessionario. Il nuovo portale Fiat.it (gli altri paesi europei ci segnalano performance simili, ndr) incrementa del 120% le richieste di test drive che vengono passate alla rete vendita.

Parlo molto volentieri di strumenti che connettono l’online con l’offline, in particolare nel punto vendita. eProduct è un tool di supporto alla vendita personalizzato per Fiat (da aprile 2012 con otto mercati, ndr), Fiat Professional (da marzo 2011, 14 mercati, ndr) ed entro la fine del 2012 anche per Alfa Romeo. La soluzione aiuta i dealer in concessionaria a raccontare ai potenziali clienti i plus di prodotto mostrandone i vantaggi attraverso video comparativi e animazioni.

L’esperienza che il cliente vive non termina così all’uscita dalla concessionaria, perché tutti gli argomenti trattati vengono raccolti in un minisito privato e in un dossier che facilitano il ricordo dei prodotti nei punti di forza profilati sul singolo cliente. eProduct è diventato fondamentale per i dealer italiani e europei che lo considerano uno strumento strategico per spostare la valutazione del prodotto dal prezzo ai vantaggi rispetto ai concorrenti. In Domino, abbiamo seguito ogni aspetto del progetto: dalla creatività alla regia dei contenuti, dallo studio della user experience alla realizzazione tecnica dell’applicativo.

Guardiamo al futuro, quali sono i principali progetti già in cantiere per il 2013?

A ottobre 2012 Domino si è espansa nel Nord Est acquisendo la principale agenzia di Venezia. Siamo molto soddisfatti del fatto che poco dopo abbiamo firmato il contratto di un progetto molto ambizioso: il lancio di un nuovo brand di cucine di lusso, che a partire dal know-how di Prisma (presente a livello mondiale con cucine professionali, ndr) crea un prodotto completamente nuovo per il mercato, occupato da player non-professionali. Il lancio verrà effettuato utilizzando il canale digitale come principale touchpoint con architetti e clienti finali. Una sfida importante che crediamo di poter vincere.

Marina Bellantoni