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myThings: sei consigli per rendere vincente un banner
Da una ricerca condotta dalla società specializzata in soluzioni di display advertising emergono sei consigli pratici per aumentare l’efficacia dei banner, che tutti gli operatori pubblicitari dovrebbero tenere in considerazione prima di realizzare la prossima campagna online. Pubblichiamo l’articolo uscito sull’ultimo numero della rivista NC Nuova Comunicazione.
Il mondo dell’online advertising è popolato da operatori e inserzionisti che spesso sovrappongono la loro comunicazione, ottenendo un solo risultato: affievolire l’intensità del proprio messaggio a danno del prodotto o del brand che rappresentano. La necessità che sembra essere sempre più urgente è quella di avere degli strumenti e delle informazioni precise che guidino la creazione e la progettazione dei banner, offrendo agli advertisers suggerimenti utili per rendere efficace e performante l’annuncio.
Una ricerca condotta recentemente da myThings (in foto Mario Fiasconaro, managing director Italy), società specializzata in soluzioni di display adv, ha messo in evidenza gli elementi chiave che rendono ‘vincente’ un banner. I dati sono stati elaborati dallo studio di oltre 150 milioni di impressions, provenienti da molteplici campagne di retargeting online, per conto dei più grossi retailer americani e europei.
Dall’indagine è emersa l’importanza del design di un banner rispetto all’efficacia e ai risultati che può ottenere in termini di click e conversioni. Il numero di prodotti esposti in un banner dinamico, la grandezza dell’annuncio, la presenza di informazioni personalizzate e tagliate su misura dell’utente, la presenza di un video: ognuno di questi elementi, se utilizzato nella giusta maniera, genera un incremento significativo del Ctr e, soprattutto, delle conversioni.
I dati più importanti della ricerca sono stati raccolti da myThings in una guida per gli advertiser che vogliono ottenere il massimo dalle loro campagne. Ecco i sei consigli principali.
1. Occhio alla quantità. I banner che mostrano più prodotti in un solo fotogramma generano il 45% di Ctr in più rispetto a quelli che ne visualizzano solo uno; d’altro canto, sono questi ultimi ad avere il 30% di conversioni in più rispetto ai primi. È consigliabile che nei frame multi-prodotto non ne compaiano mai più di sei, per non rendere l’annuncio ‘sovraffollato’.
2. Scegliere bene l’apertura. Un annuncio che suggerisce un acquisto senza un opening frame (il primo fotogramma di una sequenza), genera un click-through-rate più alto del 15% rispetto allo stesso annuncio con l’opening frame, e all’incirca la stessa percentuale di conversioni dopo il click.
3. Siate creativi e dinamici. Gli annunci che mostrano variazioni creative generano il 50% in più di Ctr rispetto a quelli statici.
4. Le dimensioni contano. Più grande è il banner, più efficace sarà il suo impatto. Il formato 300x600 produce un Ctr dalle 4 alle 8 volte maggiore rispetto ai formati standard (300x250, 728x90 e 160x160).
5. La semplicità è un fattore vincente. Un layout semplice e pulito ottiene più engagement (+45% di Ctr) rispetto agli annunci con più assets.
6. Non solo immagini. Utilizzare un video nell’opening frame, o come parte dei fotogrammi dei prodotti, incide in maniera significativa sulla performance del banner: questi banner hanno infatti il 55% in più di conversioni post click e il 27% in più di visualizzazioni, rispetto agli annunci che non utilizzano i video.
Mario Garaffa
Una ricerca condotta recentemente da myThings (in foto Mario Fiasconaro, managing director Italy), società specializzata in soluzioni di display adv, ha messo in evidenza gli elementi chiave che rendono ‘vincente’ un banner. I dati sono stati elaborati dallo studio di oltre 150 milioni di impressions, provenienti da molteplici campagne di retargeting online, per conto dei più grossi retailer americani e europei.
Dall’indagine è emersa l’importanza del design di un banner rispetto all’efficacia e ai risultati che può ottenere in termini di click e conversioni. Il numero di prodotti esposti in un banner dinamico, la grandezza dell’annuncio, la presenza di informazioni personalizzate e tagliate su misura dell’utente, la presenza di un video: ognuno di questi elementi, se utilizzato nella giusta maniera, genera un incremento significativo del Ctr e, soprattutto, delle conversioni.
I dati più importanti della ricerca sono stati raccolti da myThings in una guida per gli advertiser che vogliono ottenere il massimo dalle loro campagne. Ecco i sei consigli principali.
1. Occhio alla quantità. I banner che mostrano più prodotti in un solo fotogramma generano il 45% di Ctr in più rispetto a quelli che ne visualizzano solo uno; d’altro canto, sono questi ultimi ad avere il 30% di conversioni in più rispetto ai primi. È consigliabile che nei frame multi-prodotto non ne compaiano mai più di sei, per non rendere l’annuncio ‘sovraffollato’.
2. Scegliere bene l’apertura. Un annuncio che suggerisce un acquisto senza un opening frame (il primo fotogramma di una sequenza), genera un click-through-rate più alto del 15% rispetto allo stesso annuncio con l’opening frame, e all’incirca la stessa percentuale di conversioni dopo il click.
3. Siate creativi e dinamici. Gli annunci che mostrano variazioni creative generano il 50% in più di Ctr rispetto a quelli statici.
4. Le dimensioni contano. Più grande è il banner, più efficace sarà il suo impatto. Il formato 300x600 produce un Ctr dalle 4 alle 8 volte maggiore rispetto ai formati standard (300x250, 728x90 e 160x160).
5. La semplicità è un fattore vincente. Un layout semplice e pulito ottiene più engagement (+45% di Ctr) rispetto agli annunci con più assets.
6. Non solo immagini. Utilizzare un video nell’opening frame, o come parte dei fotogrammi dei prodotti, incide in maniera significativa sulla performance del banner: questi banner hanno infatti il 55% in più di conversioni post click e il 27% in più di visualizzazioni, rispetto agli annunci che non utilizzano i video.
Mario Garaffa


