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Nasce la community brindodivino.it

Brindo diVino, nato come progetto di Gruppo Mercurio finalizzato alla divulgazione della cultura del vino, si trasforma in una vera e propria community con un blog e con decine di iniziative, incontri, visite guidate. Inoltre, uno spazio è dedicato all'e-commerce nazionale con aspirazioni in futuro internazionali.

Brindo diVino, nato come progetto di Gruppo Mercurio finalizzato alla divulgazione della cultura del vino e della sua accessibilità attraverso incontri di degustazione, visite guidate presso alcune delle più importanti cantine del centro Italia, si trasforma oggi in una vera e propria community riunitasi attorno al sito www.brindodivino.it , con un blog molto seguito, con le pillole video 'I Consigli di Luciano Mallozzi' e con decine di iniziative, incontri, visite guidate.

Uno spazio è anche dedicato all'e-commerce, su cui il progetto intende puntare molto in futuro, diventando di fatto un progetto nazionale e con aspirazioni persino internazionali.

"Il vino è più che un prodotto di consumo, è un simbolo, una rappresentazione di sé, del proprio sistema valoriale e culturale, del proprio gruppo di appartenenza. Costruire una community attorno ad una efficace piattaforma di e-commerce coniuga quindi due forme di marketing innovativo per la grande distribuzione, le due aree si rafforzano tra loro: chi compra poi vuole confrontarsi con gli altri clienti, chi è cliente vuole raccontare la propria esperienza, chi si avvicina la prima volta chiede e si informa. Superando in questo modo l'impersonalità dell'e-commerce che forse è uno dei principali ostacoli al suo decollo in Italia", ha affermato  Veronica Marica, Vice Presidente di Gruppo Mercurio e responsabile del progetto Brindo diVino.

Brindo diVino ha realizzato uno studio, in collaborazione con Orienta, che ha fotografato atteggiamenti e tendenze per capire chi sono gli amanti del vino: si tratta di uomini e donne giovani, che consumano vino in modo moderato, soprattutto al ristorante o come aperitivo con gli amici, che sono disposti a spendere per il vino di tutti i giorni e di aumentare anche significativamente il budget in occasione di eventi speciali, che scelgono le regioni 'tradizionali' del vino italiano ma che tengono in seria considerazione anche i vini laziali, che conoscono etichette e case vinicole pur non avendo una grande cultura specializzata.

DV