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Pampers con Saatchi & Saatchi spiega cosa fare per passare una notte tranquilla nella nuova campagna digital first

“Con questa campagna continuiamo a rappresentare la quotidianità dell’essere un neopapà e una neomamma e sfruttiamo l’ironia per collegare le indimenticabili notti insonni con la qualità superiore dei nostri prodotti - commenta Carlo Miotto, Baby Care Category Leader & Corporate Digital Marketing Director di Fater.

Diventare genitori è una delle gioie più grandi della vita, ma è anche un compito pieno di sfide che richiede un costante equilibrio tra scelte e compromessi in un mondo dinamico e spesso imprevedibile. Da tempo, nella sua comunicazione, Pampers rappresenta questo mondo e porta avanti un percorso che ruota intorno al concetto di con amore si cambia”,che si traduce in un impegno concreto nella realizzazione di progetti e iniziative a supporto della genitorialità, guidati dall’idea che per crescere bene un bambino non ha bisogno di genitori perfetti, ma di genitori e famiglie felici.

A partire da oggi, 27 marzo, il brand di Fater torna in comunicazione con una nuova campagna che risponde proprio a questo obiettivo ed è dedicata al sonno. O meglio, alla mancanza di sonno. Perché si sa, quando nasce un bambino sono tanti i cambiamenti che i neogenitori si trovano ad affrontare, soprattutto di notte. A questo insight si ispira “Notti quasi tranquille”, la nuova miniserie di quattro episodi on air sull’app Coccole Pampers, che racconta situazioni intime e divertenti in cui tantissimi neogenitori possono facilmente immedesimarsi: i continui risvegli notturni dei neonati.

Un racconto volutamente ironico che si appropria del tone of voice comedy per far leva sulla verità che tutti i genitori condividono: per passare una notte tranquilla sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa ma fame, bisogno di attenzione e rumori esterni sono solo alcune delle cause che possono interrompere il sonno dei più piccoli. Con Pampers Baby-dry, almeno, non sarà il pannolino a svegliarli. Grazie al cuore assorbente Pampers è più asciutto degli altri pannolini tradizionali e il sistema di chiusura Koala con orecchiette avvolgenti e robuste e la nuova area adesiva più ampia abbracciano il bambino garantendo protezione dalle fuoriuscite.

“Questa campagna si pone in continuità con l’approccio narrativo di Pampers per ribadire l’impegno di un brand che è quotidianamente al servizio delle persone per migliorarne la qualità della vita. Per noi è sempre sfidante e stimolante lavorare in partnership con un marchio così iconico per raccontare storie rilevanti che riescono a guadagnarsi un posto speciale nel cuore delle persone, rafforzando quel legame di intimità e connessione emotiva che negli anni ha reso Pampers un love brand per tantissime famiglie e intere generazioni.” - così commenta Manuel Musilli, direttore creativo esecutivo di Saatchi & Saatchi.  

Anche questa volta, Pampers punta su un approccio “app e digital first” e sceglie di pianificare la campagna esclusivamente sull’app proprietaria Coccole Pampers.

“Con questa campagna continuiamo a rappresentare la quotidianità dell’essere un neopapà e una neomamma e sfruttiamo l’ironia per collegare le indimenticabili notti insonni con la qualità superiore dei nostri prodotti - commenta Carlo Miotto, Baby Care Category Leader & Corporate Digital Marketing Director di Fater. Inoltre, continuiamo a spingerci oltre nel processo di trasformazione digitale della marca Pampers, scegliendo di utilizzare come mezzo principale di comunicazione la nostra app, che è stata scaricata da più della metà del nostro target e che consente di raggiungere quasi un milione di persone, offrendo loro valore in forma di sconti e premi e consigli sviluppati in collaborazione con esperti del settore per accompagnare i genitori in ogni fase della crescita del proprio bambino. La scelta di comunicare sulla nostra app ci ha portato ad abbandonare il concetto di uno spot singolo e di creare una vera e propria serie di episodi, incentrati sulle notti di una famiglia. In questo modo riusciamo a creare una relazione diretta, e quindi più profonda, con il nostro target direttamente sulla nostra app e, soprattutto, riusciamo a mantenere un elevato ingaggio nel tempo senza risultare ripetitivi”.