Digital
Per Altervista 1 mln di siti e sbarco internazionale
Forte del successo registrato in Italia, Altervista si propone ai mercati internazionali con l'obiettivo di replicare il consenso proponendo una piattaforma tecnologica innovativa supportata da un business model sostenibile. Nell'ultimo anno sono cresciuti del 125% i webmaster che grazie al successo del proprio sito hanno condiviso i ricavi pubblicitari di Altervista.
Mentre l'Italia è uno dei paesi più vecchi del mondo dal punto di vista anagrafico e tecnologico, a Torino, nell'ex-quartiere operaio di Mirafiori, uno staff dell’età media di 28 anni, porta in rete gli italiani. AlterVista ha infatti raggiunto la soglia del milione di siti web creati gratuitamente dagli utenti. Forte di questo successo lancia anche la versione internazionale - visibile al link en.altervista.org - che permetterà ai navigatori di tutto il mondo di essere in rete gratuitamente e di guadagnare.
Per Paolo Ainio (nella foto), Presidente di Banzai, “La versione internazionale en.altervista.org è una evoluzione naturale, anche se rara per le imprese italiane del web, di una realtà che in termini di utenti e traffico generato non solo è la più grande in Italia, ma una delle prime al mondo. Da poche settimane tutta la gamma dei servizi di Altervista, recentemente arricchiti di una versione semplificata di blog, forum e gallery viene offerta su scala globale. Speriamo che il consolidato successo italiano si possa replicare anche fuori dai nostri confini”. E’ proprio da uno dei paesi più “anziani” d'Europa che un gruppo di giovani è stato in grado di creare una piattaforma tecnologica e un progetto imprenditoriale da esportare in tutto il mondo mondo.
“Dieci anni fa era solo l'idea di uno studente fuori-sede - dice Andrea Santagata, Responsabile area Media di Banzai - Ora, sostenuti dal grande successo italiano, con il lancio della versione internazionale, si esporta dall’Italia nel mondo un nuovo approccio alla creazione di siti web, sostenuto alla base da un’innovativa idea di fare hosting. Un'idea imprenditoriale sostenibile e in continua crescita, fin da quando a gestirla era solo il suo fondatore - Gianluca Danesin ora Ad di AlterVista- che cresce grazie al passaparola, investendo sulla collaborazione tra i membri della sua community e su prodotti di qualità”.
“Una delle particolarità di AlterVista è - dice infatti Gianluca Danesin - quanto abbiamo a cuore i siti che ospitiamo: d'altronde la nostra crescita è legata al successo dei nostri webmaster, che vengono ricompensati per il loro lavoro, con servizi gratuiti di alto livello e con un sistema proprietario di revenue sharing sulla pubblicità ”.
La chiave del successo risiede nella gratuità del servizio. L’apertura del sito web ospitato da AlterVista, con supporto tecnico ed editoriale, è infatti gratuita, ma si partecipa ai proventi pubblicitari. Un modello di business che ha permesso a molti utenti di avere un proprio sito internet di qualità senza spese e con un ritorno economico di tutto rispetto. Nell'ultimo anno sono cresciuti del 125% i webmaster che grazie al successo del proprio sito hanno condiviso i ricavi pubblicitari di Altervista. Complessivamente i siti hanno generato, lo scorso marzo, quasi un miliardo di pagine viste, raddoppiando il dato dello stesso mese nel 2009 (506 milioni di pagine viste).
Un modello, insomma, che si è diffuso grazie al passaparola e che oggi permette a un milione di siti di stare sul web, generare traffico e soprattutto revenue.
Per Paolo Ainio (nella foto), Presidente di Banzai, “La versione internazionale en.altervista.org è una evoluzione naturale, anche se rara per le imprese italiane del web, di una realtà che in termini di utenti e traffico generato non solo è la più grande in Italia, ma una delle prime al mondo. Da poche settimane tutta la gamma dei servizi di Altervista, recentemente arricchiti di una versione semplificata di blog, forum e gallery viene offerta su scala globale. Speriamo che il consolidato successo italiano si possa replicare anche fuori dai nostri confini”. E’ proprio da uno dei paesi più “anziani” d'Europa che un gruppo di giovani è stato in grado di creare una piattaforma tecnologica e un progetto imprenditoriale da esportare in tutto il mondo mondo.“Dieci anni fa era solo l'idea di uno studente fuori-sede - dice Andrea Santagata, Responsabile area Media di Banzai - Ora, sostenuti dal grande successo italiano, con il lancio della versione internazionale, si esporta dall’Italia nel mondo un nuovo approccio alla creazione di siti web, sostenuto alla base da un’innovativa idea di fare hosting. Un'idea imprenditoriale sostenibile e in continua crescita, fin da quando a gestirla era solo il suo fondatore - Gianluca Danesin ora Ad di AlterVista- che cresce grazie al passaparola, investendo sulla collaborazione tra i membri della sua community e su prodotti di qualità”.
“Una delle particolarità di AlterVista è - dice infatti Gianluca Danesin - quanto abbiamo a cuore i siti che ospitiamo: d'altronde la nostra crescita è legata al successo dei nostri webmaster, che vengono ricompensati per il loro lavoro, con servizi gratuiti di alto livello e con un sistema proprietario di revenue sharing sulla pubblicità ”.
La chiave del successo risiede nella gratuità del servizio. L’apertura del sito web ospitato da AlterVista, con supporto tecnico ed editoriale, è infatti gratuita, ma si partecipa ai proventi pubblicitari. Un modello di business che ha permesso a molti utenti di avere un proprio sito internet di qualità senza spese e con un ritorno economico di tutto rispetto. Nell'ultimo anno sono cresciuti del 125% i webmaster che grazie al successo del proprio sito hanno condiviso i ricavi pubblicitari di Altervista. Complessivamente i siti hanno generato, lo scorso marzo, quasi un miliardo di pagine viste, raddoppiando il dato dello stesso mese nel 2009 (506 milioni di pagine viste).
Un modello, insomma, che si è diffuso grazie al passaparola e che oggi permette a un milione di siti di stare sul web, generare traffico e soprattutto revenue.

