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Per Libero la nuova offerta video advertising si vende a Grp

Il portale, che da un anno fa capo alla società Libero Srl, ha presentato i nuovi prodotti video Libero Tv, PlayVideo e PlaySport, grazie ai quali si propone di diventare il partner di riferimento sul mercato per il display, video advertising e rich media, con logiche di vendita televisive. Dopo l'estate il lancio della nuova brand identity firmata Interbrand, scelta tramite gara. Nulla di nuovo sui rumors in merito all'acquisizione di Virgilio.

La nuova frontiera della pubblicità è il video online. A dirlo sono i dati, che non lasciano spazio a dubbi: nei primi cinque mesi del 2012 il mercato del video advertising ha registrato una crescita del 97% sullo stesso periodo dello scorso anno (dati Fcp); nel 2011 grazie ai video sono stati raccolti 34-35 milioni di euro e questa cifra è destinata a raddoppiare entro la fine del 2012, raggiungendo una quota pari al 15/20% del totale mercato display.

In questo contesto Libero, che da un anno non è più partner del Gruppo Wind ma ha dato vita alla società indipendente Libero Srl, a cui fanno capo le attività dell’Internet Service Provider ITnet e dell’omonimo portale, ha deciso di cavalcare l'onda mettendo a punto un'articolata offerta di video advertising, che è stata presentata oggi, 12 giugno, agli addetti ai lavori.

Tre i prodotti proposti: Libero TV, PlayVideo e PlaySport. Sviluppata in collaborazione con TMNews, agenzia con diffusione multicanale e multimediale, Libero TV consente agli investitori di entrare in contatto con gli oltre 8 milioni di utenti unici utilizzatori della web mail @libero.it. Alla base dello sviluppo di questo speciale canale, l’attento studio del comportamento degli utenti utilizzatori del servizio web mail, che restano mediamente collegati 10 minuti per sessione.

Con Libero TV, vero e proprio TG di sintesi delle principali notizie del giorno, il portale risponde alla diffusa esigenza degli utenti di ottimizzare i tempi permettendo loro di accedere durante la consultazione dell’e-mail a un notiziario di qualità (con news di attualità politica, economica, cronaca, intrattenimento, fino al gossip) che compare sulla fascia sinistra della schermata di posta (senza interferire pertanto nell’utilizzo dell’e-mail).

In questo contesto spicca il portale Libero, 13 milioni di visitatori unici al mese, che da un anno non fa più parte del Gruppo Wind ma è controllato, attraverso Libero srl, dalla Weather Investment II del magnate egiziano Naguib Sawiris, ex proprietario di Wind. Alla Weather Investment II fanno capo anche le attività dell’Internet Service Provider Itnet, e la neoacquisita Joyent, società di software e servizi per cloud computing con sede a San Francisco. Questi asset permettono di diventare la internet company leader in Italia nell'advertising e cloud computing. Parola di Salvatore Ippolito (nella foto 1) e Gabriele Mirra (nella foto 2),, rispettivamente sales director e direttore marketing di Libero, intervenuti oggi alla conferenza stampa della nuova offerta di video advertising. Che Libero srl abbia intenzione di costruire una massa critica ancora maggiore è confermato dalle recenti notizie della possibile acquisizione del portale Virgilio del Gruppo Telecom. Una notizia che, secondo gli esperti del settore, sembra essere più che un gossip anche se i due manager ne hanno minimizzato l'effettiva consistenza. Allo stesso tempo, però, dichiarano “la volontà di volere diventare il player di riferimento passando attraverso partnership o acquisizioni che siano con Virgilio o altri”.
 

Per tornare al tema di partenza Libero srl ha deciso di cavalcare l'onda mettendo a punto un'articolata offerta di video advertising, offrendo ai propri inserzionisti la possibilità di rivolgersi all’importante audience veicolando i propri spot video da 7, 15 o 30 secondi all’interno di questo contenitore, senza richiedere ulteriori lavorazioni o produzioni. In particolare, Libero TV va in onda dalla 9.00 alle 12.00, nella fascia oraria di maggior traffico (500.000 utenti di audience media oraria) e i clienti possono misurare i ritorni e la performance della campagna grazie ad analisi post-tracking sull’audience.

"L'audience che è possibile intercettare attraverso Libero TV, che raggiunge i 2,5 milioni di utenti unici in una settimana, è pari a quella di un vero e proprio canale televisivo - ha sottolineato Salvatore Ippolito  -, proprio per questo il prodotto non viene venduto a impression ma a GRP. Credo che il video advertising, pur non potendo ancora sostituire la tv nelle pianificazioni, consenta di raggiungere target ormai difficilmente avvicinabili attraverso la televisione".

Il secondo pilastro della nuova offerta video di Libero è costituito da PlayVideo, un canale dedicato ai videoclip che include oltre alla ricca library musicale, che comprende più di 85 mila video appartenenti alle principali major discografiche costantemente aggiornata con le ultime hit, anche una ricca offerta di video dedicati alle news di attualità, agli eventi del giorno, al mondo della cultura, della moda e del lusso, prodotti e forniti dai partner di Libero tra cui Affari Italiani, ToBe, Televisionet.tv, Funweek e TMnews.

"Abbiamo allargato la rosa delle partnership per ampliare l'offerta di contenuti verticali - ha affermato Gabriele Mirra -. Non siamo un editore, ma un aggregatore di audience, pertanto pensiamo sia più strategico focalizzarci sul nostro core business, occupandoci di valorizzare le iniziative editoriali di altri operatori, che consideriamo non dei fornitori ma dei partner, che continuano a operare con il proprio brand ma spesso stringendo un accordo di esclusiva con Libero".

PlaySport, l'ultimo dei prodotti presentati oggi, è una finestra video costantemente aperta su tutti i momenti più salienti ed emozionanti dei principali campionati sportivi al mondo: calcio, F1, motociclismo, basket, rugby, tennis, volley, ciclismo, box e sci. Nell’immediato, naturalmente, PlaySport offrirà a tutti gli utenti Libero un focus speciale dedicato agli Europei di calcio 2012 e alle Olimpiadi di Londra.

Su PlayVideo e PlaySport, integrati da oggi trasversalmente su tutto il portale Libero a partire dall’home page, gli inserzionisti potranno inserire i propri spot con modalità di visione in pre-roll. Tra i prossimi progetti, anche il lancio di iniziative rivolte al mondo delle start-up. Senza dimenticare il cloud computing, altro ambito d'interesse per l'azienda, dal momento che si tratta di un settore in forte sviluppo grazie alla sempre crescente penetrazione dei device mobili e alla tendenza alla consumerizzazione.

Tornando alla pubblicità, l'obiettivo è importante: continuare a crescere, fino a diventare il partner di riferimento sul mercato per il display, video advertising e rich media. D'altra parte, per il momento i risultati invitano all'ottimismo. Dagli ultimi dai Audiweb, relativi al mese di aprile, emerge che il portale Libero.it viene visitato ogni mese da 13 milioni di utenti, 3,1 milioni nel giorno medio, per un totale di 2,5 miliardi di pagine viste e 46% di market reach (ovvero, fatti 100 gli utenti unici web mensili, circa la metà transita almeno una votla sul portale, ndr.).

E la raccolta? "Dopo tre anni di crescita esponenziale, abbiamo chiuso il 2011 a 50 milioni - ha dichiarato Ippolito - e stiamo crescendo anche quest'anno, allo stesso ritmo del mercato. Puntiamo a una crescita maggiore del mercato e al consolidamento della nostra posizione di leadership, fino a ottenere una market reach del 70%".

A un anno dalla nascita di Libero Srl, è anche tempo di mettere a punto una nuova brand strategy, in grado di comunicare il distaccamento da Wind, che l'attuale logo ancora richiama. Ad occuparsi della realizzazione della nuova strategia di branding è Interbrand, selezionata attraverso una gara a cui hanno preso parte quattro strutture, che è già al lavoro sulla nuova immagine, che dovrebbe essere lanciata dopo l'estate.

In autunno potrebbe debuttare anche una campagna, con particolare focus, neanche a dirlo, sul digital, atta a comunicare proprio la nuova brand identity.

Serena Piazzi