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RCS lancia Twigis, l’obiettivo è superare il milione di utenti entro il 2015

Grazie alla partnership con il gruppo israeliano Tweegee, il social network per bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, che conta oltre 4 milioni di utenti unici nel mondo, è una realtà anche nel nostro Paese. Oggi, a due mesi di lancio della versione beta, sono circa 4mila gli utenti già registrati al portale italiano, con circa un milione di pagine viste e un tasso di crescita mensile del 50%. Dal punto di vista pubblicitario, si punterà soprattutto su ‘progetti speciali’, da realizzare con le imprese sul modello del product placement, ossia con contenuti commerciali coerentemente inseriti nel tessuto narrativo del social network. La raccolta è affidata a Prs. (Per un focus sulle strategie del gruppo RCS, vedi news).
È online il sito Twigis.it, la versione italiana di Tweegee.com, il social network per bambini, nato nel 2008, che vanta oltre 4 milioni di utenti unici sparsi in tutto il mondo. Nel nostro Paese, il portale nasce dalla partnership tra il gruppo israeliano Tweegee e il gruppo RCS, proponendosi come il punto di riferimento digitale per i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni.

(Per un focus sulle strategie del gruppo RCS, vedi news)

La parola chiave, come precisato quest’oggi nell’ambito della conferenza di lancio del social network, è 'sicurezza'. Twigis.it, come spiegato dal country manager, Giuliano Benaglio, offre ai bambini uno spazio sicuro e controllato, per esprimere la propria creatività, per giocare e imparare, per informarsi e interagire con i propri amici e compagni di scuola.

Twigis.it si propone, infatti, di intercettare il crescente pubblico dei bambini sul web (secondo Audiweb, nel 2012, sono stati oltre 2 milioni i bambini collegati a internet), offrendo loro una piattaforma divertente e istruttiva che mescoli news e giochi.

A oggi, oltre 4mila bambini si sono registrati alla versione beta del portale italiano, con circa un milione di pagine viste e un tasso di crescita mensile del 50%. Nel dettaglio, come aggiunto da Benaglio, ogni utente registrato su Twigis.it naviga in media circa 19 minuti e visita 80 pagine durante ogni sessione.

Dal punto di vista pubblicitario, come spiegato da Alceo Rapagna (in foto), chief digital officer del gruppo Rcs, si punterà soprattutto su ‘progetti e iniziative speciali’, da realizzare con le imprese sul modello del product placement, ossia con contenuti commerciali coerentemente inseriti nel tessuto narrativo del social network. La raccolta adv è affidata a Prs, che affiancherà Rcs nella definizione di accordi commerciali in target.

In termini di audience, l’obiettivo, ha aggiunto Rapagna, è superare il milione di utenti entro il 2015.

A supporto del lancio di Twigis.it è prevista anche una campagna di comunicazione, che sarà declinata sui mezzi cartacei e online Rcs; alcune iniziative, specie quelle via web e in target, coinvolgeranno anche altri editori.

Per quanto concerne la strategia complessiva, come precisato da Carolina Berstein, global product manager Twigis.com, lo sbarco in Italia del social network si inserisce in una strategia di espansione internazionale, che ha già coinvolto, con successo, svariati altri Paesi, come la Russia nel 2009, la Turchia nel 2010, il Brasile nel 2011 e l’Argentina nel 2012.

Shay Bloch, ceo e fondatore di Tweegee, così commenta il lancio di Twigis.it in Italia: “Con questa piattaforma intendiamo lanciare un nuovo modo di considerare internet, rivolgendoci a un mercato ancora poco esplorato e dalle grandi potenzialità. Inoltre, riteniamo che la localizzazione dei contenuti e l’attenzione alla cultura locale rappresentino un valore aggiunto per una realtà che, pur avendo un respiro internazionale, intende parlare di tematiche vicine al suo pubblico”.

Dal punto di vista del funzionamento, su Twigis.it i bambini possono creare il proprio profilo, fare esperienza di mondi virtuali, seguire le proprie passioni, interagire con la cerchia di amici e compagni, divertirsi con i molteplici giochi messi a disposizione, e grazie all’interazione social. News italiane e internazionali appositamente selezionate e pensate per ragazzi, condivisione di file e contenuti, calendari personali, forum e chat, ma anche fumetti e sfide. Ogni particolare è pensato per stimolare le abilità e la creatività dei piccoli visitatori, che si possono divertire in un’atmosfera colorata, coinvolgente e completamente sicura.

“Twigis.it - aggiunge Rapagna - fonde in un unico, sicuro e originale spazio virtuale per i più piccoli, divertimento e informazione, creatività e sfida, elementi personalizzabili e occasioni di condivisione. In linea con il nostro ‘piano per lo sviluppo’, che favorisce nuovi prodotti in ottica 'digital first' e partnership con startup nazionali ed internazionali, siamo lieti di essere parte attiva di un progetto particolarmente innovativo in Italia, dove i bambini affrontano le prime esperienze digitali in Rete sempre più presto, grazie a tablet e pc”.

La navigazione indiscriminata dei bambini sul web è un tema delicato che preoccupa famiglie e istituzioni. Per Twigis.it la sicurezza della piattaforma e dei suoi piccoli utenti è fondamentale. Tutte le attività e i post sono costantemente moderati e controllati: ogni discussione o messaggio viene sottoposto ad approvazione prima di poter essere pubblicato, in modo da proteggere i ragazzi da contenuti inappropriati. È proprio in questa ottica che sono appena state siglate importanti partnership con Telefono Azzurro e con Moige, che hanno partecipato all’analisi e alla definizione della struttura e dei contenuti del social network. Twigis.it ha visto anche la collaborazione della Polizia di Stato, e ne ha ottenuto il patrocinio.

A questo proposito Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile, professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia e presidente di Sos Il Telefono Azzurro onlus ha dichiarato: “Il numero di bambini con accesso costante a internet è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Per questo Telefono Azzurro ha da tempo amplificato la sua capacità di ascolto e di intervento in Rete a protezione di bambini e adolescenti con l'utilizzo di social media, chat e applicazioni, attivando anche alleanze con alcuni tra i più importanti player della Rete tra cui Facebook e Google. La nostra associazione supporta quindi lo sviluppo di Twigis, mettendo a disposizione le competenze acquisite sull'utilizzo della rete da parte di bambini e adolescenti; in particolare sviluppando contenuti sulla sicurezza online adatti ai bambini e supportando Twigis per rispondere ad eventuali richieste di aiuto. Twigis è un osservatorio privilegiato per strutturare le buone prassi di sicurezza direttamente con i bambini, che possano essere condivisibili anche con altre realtà nazionali ed internazionali".

Mario Garaffa