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'Share your passion', da un'idea di Zeno Casti. Ecco quale
Presentata ieri sera a Milano 'Share your passion', di cui è Presidente e Cofondatore Zeno Casti. Una piattaforma sociale che collega i brand e gli utenti della rete più attivi, ribattezzati nanopublisher, come veri e propri piccoli editori. Mediante un’applicazione potranno divulgare sui social network in tempo reale i messaggi dei brand. Il modello di business prevede il loro coinvolgimento diretto nella ripartizione dei proventi economici. I messaggi e l' indicazione del compenso potenziale, arriveranno ai nanopublishe per essere approvati ed inoltrati ai relativi follower in forma personalizzata. Un'idea che a Casti è venuta in mente ...
E' stata presentata ieri sera a Milano presso 11ClubRoom 'Share your passion', la nuova piattaforma social della quale è Presidente e Cofondatore Zeno Casti,La sua idea, come già pubblicato ieri da ADVexpress (leggi news), è quella che, approfittando della “celebrità social” dei Twitters più attivi della rete, sia possibile convincere i clienti attivi nel mondo della comunicazione a investire in maniera diversa agendo direttamente sul pubblico finale.
I messaggi di Share Your Passion raggiungono infatti gli utenti finali ovunque e in ogni momento, attraverso una applicazione mobile che consente ai NanoPublisher di dialogare con i Brand e di scegliere quali messaggi condividere con i propri followers. Il modello di business prevede il loro coinvolgimento diretto nella ripartizione dei proventi economici. I messaggi, insieme alla indicazione del compenso potenziale, arriveranno ai nanopublishe per essere approvati ed inoltrati ai relativi follower in forma personalizzata.
Share Your Passion si posiziona come uno strumento democratico, che rispetta le regole della rete e l'onestà di chi attraverso di essa si è creato una reputazione.
Un nuovo canale d'informazione libero, onesto e credibile in grado di ottimizzare gli investimenti di comunicazione virale, capace di accelerare il processo di condivisione delle informazioni, bypassando i mezzi di comunicazione classica.
Ecco com'è nata l'idea.
"Tutti usiamo i Social network e riempiamo i nostri profili di informazioni.Le immagini che condividiamo, quello che raccontiamo dei prodotti o delle iniziative che ci appassionano, che siano eventi sportivi, trasmissioni televisive, concerti, spettacoli, oppure vacanze, abbigliamento piuttosto che tecnologia oppure sostenibilità, diventano i contenuti che danno valore e credibilità ai Social network.Contribuiamo alla notorietà di molti prodotti ed in cambio riceviamo like o preferenze, ma nulla di concreto.Le nostre passioni ed il nostro impegno Social, genera ricchezze che ci passano sopra la testa".
"Lo scorso anno, dopo il liceo, mi sono iscritto alla University of Miami. L'ho fatto pensando che in America le cose andassero diversamente,in realtà nel paese delle opportunità per tutti, le cose non cambiano.Non cambiano per gli studenti, non cambiano per le persone comuni, nemmeno per quelle che per professione o per passione sono molto attive sulla rete ed hanno migliaia di followers.L'unica eccezione riguarda le celebrities. Dagli Attori agli sportivi ai personaggi dello spettacolo, tutti coloro che sono, per qualche motivo, noti al grande pubblico possono ricavare benefici concreti anche dalla propria attività Social".
"È stato un professore di economia, a mostrarmi come i vip riescono a guadagnare twittando a favore di questo o di quel marchio. Il prof mi ha sfidato a replicare il modello allargando l'opportunità alle persone che, a mio avviso, meritavano la stessa opportunità.Una borsa di studio ad Harvard sarebbe stato il premio se ci fossi riuscito, un anno di lavoro gratis la punizione per il fallimento.Mi sono messo alla ricerca della soluzione.La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di digitare su Google "Share Your Passion".La fortuna dei principianti mi ha portato a scoprire l'attività di un ragazzo che non solo la pensava come me, ma che era già partito nel suo paese con un'iniziativa molto concreta.Talmente interessante da farmi tornare al volo in Europa per incontrarlo. Ho deciso di portare in Italia la sua applicazione e di proporla sia ai Publishers attivi sui Social, sia agli Advertiser che producono soluzioni appassionanti.L'idea è quella che, approfittando della “celebrità social” di molti nanoPublishers, già attivi in Italia in ambiti molto ben definiti, attraverso la nostra piattaforma, possiamo convincere i clienti attivi nel mondo della comunicazione ad investire sulla loro “credibilità social” per accelerare il processo di condivisione delle informazioni.Con i Publisher facciamo a metà dei ricavi economici, con i Clienti sostenitori condividiamo l'impegno per far diventare stimolanti ed appassionanti dal punto di vista dei consumatori, i brevi messaggi postati su i Social. Soprattutto ci impegniamo ad accelerare ed a stimolare il processo di condivisione, sia quello a favore dei Publischer sia quello a vantaggio degli Advertiser.Un po' di meritato guadagno, per i Publishers, milioni di contatti istantanei con il pubblico dei consumatori per le aziende".
Il progetto è pronto per decollare: "Prevediamo di essere pronti prima della fine dell'anno" anticipa l'ideatore. "I messaggi, insieme alla indicazione del compenso potenziale, arriveranno ai
Nanopublishes, per essere approvati ed inoltrati ai relativi followers in forma personalizzata. Il nostro modello di business prevede il loro coinvolgimento diretto nella ripartizione dei proventi economici.
Nelle prossime settimane saremo in grado di allestire l'offerta commerciale":
"Tutti usiamo i Social network e riempiamo i nostri profili di informazioni.Le immagini che condividiamo, quello che raccontiamo dei prodotti o delle iniziative che ci appassionano, che siano eventi sportivi, trasmissioni televisive, concerti, spettacoli, oppure vacanze, abbigliamento piuttosto che tecnologia oppure sostenibilità, diventano i contenuti che danno valore e credibilità ai Social network.Contribuiamo alla notorietà di molti prodotti ed in cambio riceviamo like o preferenze, ma nulla di concreto.Le nostre passioni ed il nostro impegno Social, genera ricchezze che ci passano sopra la testa".
"Lo scorso anno, dopo il liceo, mi sono iscritto alla University of Miami. L'ho fatto pensando che in America le cose andassero diversamente,in realtà nel paese delle opportunità per tutti, le cose non cambiano.Non cambiano per gli studenti, non cambiano per le persone comuni, nemmeno per quelle che per professione o per passione sono molto attive sulla rete ed hanno migliaia di followers.L'unica eccezione riguarda le celebrities. Dagli Attori agli sportivi ai personaggi dello spettacolo, tutti coloro che sono, per qualche motivo, noti al grande pubblico possono ricavare benefici concreti anche dalla propria attività Social".
"È stato un professore di economia, a mostrarmi come i vip riescono a guadagnare twittando a favore di questo o di quel marchio. Il prof mi ha sfidato a replicare il modello allargando l'opportunità alle persone che, a mio avviso, meritavano la stessa opportunità.Una borsa di studio ad Harvard sarebbe stato il premio se ci fossi riuscito, un anno di lavoro gratis la punizione per il fallimento.Mi sono messo alla ricerca della soluzione.La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di digitare su Google "Share Your Passion".La fortuna dei principianti mi ha portato a scoprire l'attività di un ragazzo che non solo la pensava come me, ma che era già partito nel suo paese con un'iniziativa molto concreta.Talmente interessante da farmi tornare al volo in Europa per incontrarlo. Ho deciso di portare in Italia la sua applicazione e di proporla sia ai Publishers attivi sui Social, sia agli Advertiser che producono soluzioni appassionanti.L'idea è quella che, approfittando della “celebrità social” di molti nanoPublishers, già attivi in Italia in ambiti molto ben definiti, attraverso la nostra piattaforma, possiamo convincere i clienti attivi nel mondo della comunicazione ad investire sulla loro “credibilità social” per accelerare il processo di condivisione delle informazioni.Con i Publisher facciamo a metà dei ricavi economici, con i Clienti sostenitori condividiamo l'impegno per far diventare stimolanti ed appassionanti dal punto di vista dei consumatori, i brevi messaggi postati su i Social. Soprattutto ci impegniamo ad accelerare ed a stimolare il processo di condivisione, sia quello a favore dei Publischer sia quello a vantaggio degli Advertiser.Un po' di meritato guadagno, per i Publishers, milioni di contatti istantanei con il pubblico dei consumatori per le aziende".
Il progetto è pronto per decollare: "Prevediamo di essere pronti prima della fine dell'anno" anticipa l'ideatore. "I messaggi, insieme alla indicazione del compenso potenziale, arriveranno ai
Nelle prossime settimane saremo in grado di allestire l'offerta commerciale":
"Ho anche un altro sogno - conclude Casti - quello di dare l'opportunità alle tante associazioni umanitarie, alle iniziative benefiche, alle campagne di raccolta fondi finalizzate all'assistenza delle persone meno fortunate, di accedere ad un canale di comunicazione più democratico ma allo stesso efficiente e funzionale alla divulgazione di messaggi positivi, etici, sostenibili":
EC

