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Soru pronto al lancio del nuovo motore di ricerca iStella

Il nuovo progetto del fondatore di Tiscali verrà presentato nei prossimi giorni a Roma. Si tratta di un motore di ricerca che si propone di indicizzare tutto il web tricolore. La grande novità dell'iniziativa è costituita dal fatto che tutti gli utenti potranno contribuire ad arricchire i contenuti caricando documenti da mettere a disposizione della ricerca.
Un motore di ricerca tutto italiano per indicizzare tutto il web tricolore (3 milioni di siti, 3 miliardi di pagine, 180 mila gigabytes di dati) e non solo. Si tratta di iStella (www.istella.it) ('stella' in sardo), il nuovo progetto del fondatore di Tiscali Renato Soru (nella foto) che verrà presentato nei prossimi giorni a Roma.

iStella non servirà solo per cercare, ma anche per condividere. L'idea è quella di rendere disponibili contenuti di archivi editoriali, che si tratti di testi, immagini o video. Questo sarà possibile grazie ad accordi stipulati con autorità pubbliche (come quello, già attivo, con il ministero dei Beni Culturali), istituti (come la Treccani), fondazioni e società editoriali.

Naturalmente non mancheranno le notizie e una sezione dedicata alle mappe, dove oltre ad avere la classica visione satellitare si potranno vedere le foto aeree scattate in varie epoche.

La grande novità dell'iniziativa è costituita dal fatto che tutti gli utenti potranno contribuire ad arricchire i contenuti caricando documenti da mettere a disposizione della ricerca. In breve tutti gli italiani sono invitati a partecipare alla formazione dell’indice di Istella. "Ciascun cittadino potrà condividere foto, testi, ricordi, storia e frammenti di storie personali come si fa sui social network", ha dichiarato Soru.

Lo stesso potranno fare gli enti pubblici, che avranno la possibilità di rendere disponibili carte geografiche di dettaglio, piani urbanistici ma anche archivi storici.

Sempre all'insegna dello spirito di condivisione, Soru ha già fatto sapere che i dati che Istella raccoglierà saranno a disposizione di chi li vuole utilizzare, dalla ricerca universitaria alle imprese.

Tre le principali fonti di ricavo: pubblicità, vendita della tecnologia di ricerca e big data che potranno essere utilizzati per business diversi.

La sfida al colosso Google è già aperta.

SP